Archivio tag: Marino

IL VERO BOOM DELLE TRATTATIVE PRIVATE È SOTTO LA GIUNTA MARINO

Pubblicato il 16 settembre 2015 da Gianni Alemanno.

I dati diffusi dall’Autorita Nazionale Anticorruzione (Anac) vanno letti in modo corretto: il vero boom di procedure negoziali e trattative private dell’amministrazione capitolina è avvenuto sotto la giunta Marino, non sotto la nostra. Questo risulta chiaramente considerando i valori complessivi degli appalti in cui le gare ad evidenza pubblica passano dal 63% del nostro periodo al 21% del periodo di Marino. In due anni e mezzo della nostra amministrazione (dal 2011 a metà del 2013) su 5.108 milioni di appalti ben 3.254 mln sono stati dati con gara ad evidenza pubblica (pari appunto al 63%). Questa percentuale è nella media dei grandi comuni italiani e tra l’altro è nettamente inferiore a quella del comune di Firenze amministrata da Matteo Renzi nello stesso periodo, (il 13% di gare ad evidenza pubblica per un importo pari al 49,5%).

Invece, nell’anno e mezzo amministrato da Marino (da metà 2013 a tutto il 2014) non soltanto la percentuale delle gare ad evidenza pubblica rimane la stessa (12,67%) ma l’importo scende a solo 290,8 mln su 1.364 milioni (pari al 21%).

Se si tiene conto che negli ultimi due anni e mezzo della nostra amministrazione abbiamo dovuto affrontare molte emergenze, dalla straordinaria nevicata a Roma all’esondazione dell’Aniene fino all’esplosione del problema degli immigrati, si comprende che la nostra amministrazione ha fatto di tutto per contenere questo problema che invece è esploso alla fine del nostro mandato.

I ROMANI SANNO CHE IL DISASTRO DI OGGI È FIGLIO DELL’INCAPACITÀ DI MARINO

Pubblicato il 07 settembre 2015 da Gianni Alemanno.

imageL’unica arma che rimane a Marino per salvarsi dal suo disastro e dal crescente disgusto dei romani è quella di scaricare ogni problema e ogni responsabilità sui cinque anni della mia Amministrazione. Ma basta guardare i risultati dell’Agenzia sul controllo della qualita dei servizi a Roma (agenzia indipendente che monitora la soddisfazione dei romani sulle attività comunali) per rendersi conto che la soddisfazione della cittadinanza per la qualità dei servizi nei nostri cinque anni era largamente superiore a quella dei due anni di Marino. Il disastro di oggi è principalmente figlio dell’immobilismo e dell’incapacità di Marino e questo i romani lo sanno bene.

MARINO CON LE SUE ACCUSE SU TEATRO DI ROMA OFFENDE ANCHE LA MEMORIA DI SCAGLIA

Pubblicato il 06 luglio 2015 da Gianni Alemanno.

Anche sul Teatro di Roma il sindaco Marino continua a ripetere ridicoli slogan scaricabarile attaccando senza nessun fondamento la nostra amministrazione. Non solo, la sfortuna ha voluto che la sua sparata si sia trasformata in un’offesa alla memoria di un uomo eccellente come Franco Scaglia, proprio nel giorno della sua scomparsa.

Devo ricordare, infatti, che il Teatro di Romimagea durante la nostra amministrazione è stato gestito proprio da Franco Scaglia come presidente, affiancato da un artista importante come Gabriele Lavia nella qualità di direttore artistico. Grazie alla loro opera siamo riusciti a mantenere in funzione tutta la cintura dei teatri periferici che oggi invece sta progressivamente chiudendo dopo un lungo abbandono da parte dell’amministrazione capitolina. Il sindaco Marino chieda scusa per queste sue offese e pensi a sostenere il settore della cultura che a Roma sta perdendo un pezzo dopo l’altro.

MARINO ORMAI AL DELIRIO. È FINITO

Pubblicato il 22 giugno 2015 da Gianni Alemanno.

Ignazio Marino ormai è al delirio: si inventa telefonate che tra di noi non ci sono mai state, giunge all’insultoimage personale e utilizza un inconcepibile violenza verbale contro la destra. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere con una querela per diffamazione nei confronti del sindaco Marino. È un personaggio ormai finito di cui Roma si deve rapidamente liberare.

IL PROBLEMA DEL SALARIO ACCESSORIO NON SI RISOLVE CON IL SOLITO SCARICABARILE

Pubblicato il 19 giugno 2015 da Gianni Alemanno.

Sulla vicenda annosa del salario accessorio dei dipendenti comunali si è creato un braccio di ferro tra Governo e Comune di Roma fondato su equivoci e incapacità che, come al solito, il sindaco Marino cerca di risolvere con lo scaricabarile nei confronti della nostra amministrazione. Si tratta invece di una questione che va affrontata e risolta in sede politica, senza far pagare il prezzo ai dipendenti comunali che, nella stragrande maggioranza imagedei casi, ricevono stipendi di fame.

I salari accessori dal 2008 al 2013 sono stati calcolati con i criteri da sempre utilizzati dal Comune di Roma che sono gli stessi di tutte le grandi città. Su questi criteri esiste da anni una divergenza di interpretazione legislativa tra amministrazione statale e amministrazioni comunali, che fu citata fra tante diverse questioni dagli ispettori del Mef che nel 2008 certificarono i 12,3mld di buco di bilancio ereditati dalle precedenti amministrazioni di sinistra.
Il problema, in realtà, esplode quando il sindaco Marino chiede nel 2013 una nuova ispezione del Mef con l’obiettivo di scaricare su di noi le difficoltà di bilancio da lui trascurate nei primi mesi della sua gestione. È in questo contesto che gli ispettori del Mef pongono, questa volta in modo perentorio, il loro punto di vista sul salario accessorio, sollevando una questione che può essere risolta soltanto attraverso un’interprettazione di legge. In questi due anni il sindaco Marino, invece di risolvere politicamente e legislativamente questo problema, ha agito in modo unilaterale solo sui dipendenti comunali, con una revisione del salario accessorio fortemente penalizzante.
Ma era evidente che tutto questo non poteva bastare e che ancora oggi c’è la necessità di una revisione di legge senza la quale il Comune di Roma e più ancora i suoi dipendenti si troveranno sulle spalle un peso insostenibile. Lo scaricabarile è stato fino ad esso la corda a cui il sindaco Marino si è impiccato da solo, gli sconsiglio di continuare ad utilizzare questo sistema cercando, se ne è capace, di risolvere politicamente il suo braccio di ferro con il governo Renzi.

Lo dichiara in una nota GIANNI ALEMANNO.

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