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Un “Patto con le donne” per Alemanno Sindaco

Pubblicato il 01 giugno 2013 da duepuntozero.alemanno.

Un’onda rosa invaderà Roma fino al giorno del ballottaggio, una mobilitazione permanente per convincere le donne ad andare a votare per Alemanno sindaco. È l’iniziativa lanciata da Barbara Saltamartini e Isabella Rauti attraverso il ‘Patto con le donne’ con il sindaco Alemanno, presentato nel corso di un incontro al Comitato elettorale al quale hanno partecipato decine di donne del mondo associazionistico femminile della Capitale.

Nel corso della campagna saranno distribuiti alle donne romane braccialetti con su scritto “Io voto e scelgo Alemanno”: alla consegna sarà chiesto, a chi deciderà di indossarlo, di impegnarsi a convincere almeno altre 10 donne a rivotare il sindaco di Roma. Un progetto per ricordare, inoltre, le iniziative avviate dal sindaco nei suoi cinque anni di mandato. Insieme al braccialetto, infatti, alle donne sarà consegnato un volantino in cui sono elencategli interventi e i provvedimenti per agevolare la vita femminile a Roma. Tra queste, l’esenzione dell’Imu sulla prima casa per 376mila famiglie a basso reddito, la “Carta bimbo”, i 5.248 nuovi posti negli asili nido, l’attivazione del servizio telefonico SOS DONNA, l’installazione di 30mila punti luce nuovi per favorire una maggiore sicurezza nelle zone a rischio.

Scarica il volantino

VERTICE FAO: ISABELLA RAUTI

Pubblicato il 15 novembre 2009 da staff.

“LO SVILUPPO E’ POSSIBILE SOLO INCREMENTANDO L’ACCESSO DELLE DONNE AL CREDITO, ALLE TECNOLOGIE E ALLA FORMAZIONE”

La professoressa Isabella Rauti, moglie del sindaco di Roma Gianni Alemanno e capo del Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio, ha partecipato al Summit delle First Ladies dei Paesi Non Allineati, presieduto da  Suzanne Mubarak, moglie del presidente egiziano Hosni Mubarak.
Al Summit dal titolo “Food Secuirity and Women’s Access to Resources”, dedicato all’accesso delle donne alle risorse produttive, che è stato introdotto dal direttore della Fao Jacques Diouf, erano presenti Ms. Susanne Mubarak (chairwoman), Mr. Kanayo F. Nwanze (presidente IFAD), Ms Hafez Ghanem (assistente del Direttore generale Fao) e Mankombu Sambasivan Swaminathan, presidente del Pugwash Conference, gruppo internazionale di scienziati impegnati nella lotta alla proliferazione delle armi nucleari e vincitori nel 1995 del Premio Nobel per la Pace.
“Come Capo Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio- ha detto Isabella Rauti – vorrei riaffermare l’impegno italiano a sradicare la povertà, azione che costituisce il prerequisito essenziale per lo sviluppo economico e sociale, per la pace e la sicurezza”.
“In Italia e in tutto il mondo – ha aggiunto –  la crisi economico-finanziaria sta deteriorando il capitale sociale e le future prospettive di vita delle persone, specialmente dei giovani e delle famiglie mono parentali. Nel nostro Paese, dal 2007 al 2008, la povertà è stimata in crescita del 20%. Al fine di combattere ogni forma di fame e povertà, l’accesso agli strumenti della microfinanza, così come l’accesso delle donne al microcredito, è stato incorporato in molte iniziative e programmi nazionali e internazionali, intrapresi di recente”.
“La Caritas – ha sottolineato la First lady – ha incrementato diversi progetti a livello nazionale fino a mettere in campo 72 iniziative in favore dell’accesso al microcredito e 29 progetti che hanno creato fondi speciali per le famiglie.  In Italia il “Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito”, nato in risposta alle risoluzioni con cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2005 “Anno internazionale del Microcredito”, è espressamente dedicato alla diffusione e alla promozione del microcredito, indicato come uno strumento utile alla lotta della povertà estrema ed al raggiungimento degli obiettivi del Millennio.
“Anche nell’agricoltura le donne hanno ricoperto e ricoprono dei ruoli rilevanti. In Italia, tre aziende agricole su nove sono condotte da donne: parliamo di 275.000 imprese, pari al 28% del totale. Il 44% si trovano nel Mezzogiorno, segue il Nord (32%) e il Centro (24%). Le aziende agricole “rosa” salgono in modo impressionante nel settore dell’agriturismo, dove superano il 35% del totale. Crescite significative si sono registrate negli ultimi anni anche nel mercato biologico, nelle produzioni con marchi di qualità , nell’ortofrutta e vitivinicoltura. E questo testimonia il ruolo attivo che le donne ricoprono nella tutela della biodiversità e nella attività rurali più innovative. C’è una profonda relazione tra equità di genere e i processi di sviluppo globale”.
Secondo la Rauti “Le strategie multilaterali per combattere ed eliminare la fame nel mondo devono prendere in considerazione le prospettive di un approccio alle tematiche di genere e gli investimenti devono focalizzarsi sull’accrescimento della ricchezza e della influenza delle donne dal punto di vista politico ed economico”.
“Abbiamo bisogno – ha concluso – di superare le barriere che impediscono l’accesso delle donne al credito e alle tecnologie e introdurre delle buone pratiche e delle azioni positive per la cooperazione internazionale. Abbiamo anche bisogno di rafforzare modelli di sviluppo sostenibili a lungo termine, che rispettino le tradizioni popolari e le culture e identità locali e di fornire l’appropriata educazione e le giuste conoscenze tecniche alle donne in tutto il mondo”.

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