set 10 2010
Il sindaco Alemanno é intervenuto all’incontro tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i Campioni Olimpici e Paralimpici estivi e invernali della storia sportiva italiana, assieme ai medagliati di Roma ’60, nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario delle Olimpiadi di Roma 1960.

set 6 2010
Nella cattedrale di Notre Dame, “come nelle tante chiese del nostro continente, è scritta la storia dell’Europa, la nostra civiltà, la nostra cultura, la nostra identità. Nessuno può cancellare questa verità profonda, queste radici cristiane della nostra Europa, che un giorno saranno proclamate a gran voce nelle leggi fondamentali dell’Ue’”.
Lo ha detto il sindaco Alemanno, intervenendo durante la messa celebrata a Notre Dame dall’arcivescovo di Parigi, il cardinale Andre’ Vingt-Trois, in occasione del pellegrinaggio “Bambini in missione di pace” promosso dall’ Unitalsi.
“Questa fede, questa cultura – ha aggiunto il Sindaco – c’insegna ad amare e ad accogliere tutti gli uomini, tutte le donne e tutti i bambini, rispettando ogni differenza e ogni cultura. Ecco perchè affidiamo a questi bambini la nostra speranza di pace, il nostro desiderio di giustizia, la nostra ricerca di verità”.
Il sindaco Alemanno, che fino a stasera accompagnerà il pellegrinaggio unitalsiano, che ha coinvolto 1.200 persone di tutta Italia, ha salutato i partecipanti dal pulpito, occasione insolita per i politici. Rivolgendosi poi ai bambini presenti, circa 350, Alemanno ha aggiunto:
“Ci vuole l’ ingenuità di un bambino per disarmare tutti i conflitti e tutti gli odi che dilaniano l’umanità, per gridare che il re e’ nudo contro tutti coloro che predicano l’ odio per accrescere il loro potere. Perchè la pace non è minacciata dalle identità dei popoli, dalle loro differenze, dal loro desiderio di giustizia, ma da coloro che dalla guerra traggono ricchezza, potere e orgoglio. Tutte cose che i bambini non sanno neppure che cosa siano. Ecco perchè è bella e vera questa missione di pace che l’Unitalsi ha affidato a voi bambini, che da tanti anni raggiungete i posti più lontani, che oggi siete a Parigi e che l’anno prossimo sarete a Roma”.
set 5 2010
Stamattina, prima della Santa Messa nella Cattedrale di Notre Dame, il sindaco Alemanno ha incontrato l’Arcivescovo S.EM.za Card.Vings Trois.

set 4 2010
Il Sindaco Alemanno è a Parigi per la Festa della Pace organizzata dall’UNITALSI al Champ de Mars. Con l’Ambasciatore Caracciolo hanno incontrato i giornalisti presso la residenza di Parigi dell’Ambasciatore e in seguito si sono recati al Champ de Mars.
ago 29 2010
Nello spettacolare scenario del Tempio di Giove a Terracina, il sindaco Alemanno è intervenuto ieri pomeriggio al dibattito “Avanzando in mare aperto” al Campo Plus Ultra, Festa nazionale giovani identitari Pdl. Ha introdotto l’incontro Carlo Fidanza, vice Coordinatore Nazionale Giovane Italia ed eurodeputato PdL.
Oltre al Sindaco, sono intervenuti Carolina Varchi, dirigente nazionale Giovane Italia e Barbara Saltamartini, deputato nazionale e responsabile pari opportunità PdL.
L’intervento di Alemanno ha in più punti ricevuto fragorosi applausi da parte dei giovani presenti al Campus, ai quali si é rivolto parlando soprattutto dell’importanza dell’identità e del suo recupero: non per guardare al passato ma per costruire il futuro.
“Se non ci sarà un recupero dell’identità in Europa – ha detto Alemanno – l’Europa sarà cancellata, perché senza una motivazione forte di comunità identitaria con radici storiche non si potranno reggere questi flussi di globalizzazione proveniente da oriente e occidente”.
Sul valore dell’identità e del suo percorso che dal passato indica il futuro, si è ulteriormente soffermato a spiegare ai giovani come questo sia un discorso aperto e ampio che induce a cercare dentro di noi ciò che vogliamo e dobbiamo realizzare.
“Il PdL parla questo linguaggio – ha detto citando Tremonti, Sacconi e Saltamartini – e noi non dobbiamo farci suggestionare dalla propaganda della sinistra che sogna una destra nel ghetto, emarginata e senza identità”.

Ha poi espresso il suo dispiacere nei confronti di “persone che hanno fatto tanti anni di militanza e che stanno attraversando un momento di confusione”, sottolineando come il PdL sia da tempo consapevole del suo percorso e delle sue mete.
Ha poi parlato di Silvio Berlusconi, affermando che “non è un mistero come certi atteggiamenti del berlusconismo non ci piacciano, ma siamo consapevoli che senza Berlusconi saremmo ancora nel ghetto e non avremmo affrontato tante battaglie”.
“Non possiamo svegliarci una mattina e improvvisamente sposare le vecchie e logore tesi di Repubblica – ha aggiunto. – Scalfari ha accusato Berlusconi di essere l’Arcitaliano, colui che manifesta e rappresenta tutti i vizi e difetti dell’Italia. Questo é significativo, perché dimostra come la sinistra non ami il nostro Paese e spiega il motivo per cui noi stiamo con Berlusconi, il quale interpreta la figura dell’italiano che si è fatto da sé. Ed é su questo “modello italiano” che noi abbiamo costruito il centro-destra”.
Ha incitato poi i giovani ad andare avanti, consapevoli che un partito non può essere fatto da una persona sola, ma da un percorso fatto di congressi e militanza. Ed ha sottolineato come la militanza giovanile sia importante poiché la vocazione politica non è isolata da tutto il resto, ma lo “spirito di servizio” consente di costruire un grande progetto politico.
“Quando qualcuno si chiude nel proprio io, si isola nella famiglia – ha aggiunto – perde sempre un pezzo della sua stessa storia”.
E andando a segno su quello che è il maggiore difetto degli italiani ha detto: “Dobbiamo liberarci dell’individualismo, ed è proprio la militanza che c’insegna come tutto ciò che gira intorno a noi non possa finire nel nostro ombelico. La militanza serve a formare uomini validi e a costruire un Popolo della Libertà all’altezza della nostra missione storica”.

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