Archivio Federalismo fiscale

Rimini Meeting 2011

Pubblicato il 25 agosto 2011 da duepuntozero.alemanno.

Da domenica 21 fino a sabato 27 agosto, si terrà a Rimini la XXXII edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli. Un’occasione di dialogo tra culture diversificate quale modalità di approfondimento di temi che coinvolgono in prima persona lo spettatore, con l’obiettivo di introdurlo nel mondo dei diversi ambiti della cultura. Tra gli incontri previsti, arricchiti con splendide mostre allestite all’interno dello stabile che ospita l’evento, il sindaco Alemanno interverrà con il dibattito sulla “La Riforma del Federalismo Fiscale” presso il Salone B7,  giovedì 25 Agosto alle ore 11.15.  Sarà possibile seguire l’appuntamento in diretta televisiva sul canale 904 di Sky o in differita radiofonica su Rai-GR Parlamento alle ore 14.05.
Assieme al Sindaco, parteciperanno anche Roberto Calderoli, ministro per la semplificazione Normativa e Piero Fassino, sindaco di Torino. Il dibattito verrà introdotto da Luca Antonini, professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Padova e vicepresidente della Fondazione per la Sussidiarietà.

Cortina Incontra: “Emergenza nazionale, un decreto per salvarci”

Pubblicato il 12 agosto 2011 da duepuntozero.alemanno.

Oggi alle 18.00 il sindaco Alemanno interviene, in collegamento telefonico, al dibattito televisivo “Emergenza nazionale, un decreto per salvarci”, per  valutare i provvedimenti d’urgenza necessari a fronteggiare la drammatica crisi economica. Partecipa, tra gli altri, anche il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.
Sarà possibile seguire l’appuntamento di oggi in diretta streaming sul sito di Cortina InConTra, o sul canale 511 di Sky.

MINISTERI: iniziativa inaccettabile, contraria al vero Federalismo

Pubblicato il 23 luglio 2011 da Gianni Alemanno.

Quello che è avvenuto oggi a Monza rimane inaccettabile da tutti i punti di vista. Anche se la Lega, dopo la vittoria delle mozioni parlamentari a favore di Roma Capitale, ha dovuto ripiegare dall’iniziale proposta di spostare sedi dei Ministeri al nord alla semplice creazione di “uffici decentrati” e “sportelli del cittadino”, l’iniziativa è impresentabile, sia sul piano simbolico, sia sul piano sostanziale.
È l’esatto contrario dello spirito autentico del federalismo che affida in modo esclusivo alle Regioni e agli Enti Locali il compito di fare da tramite tra il territorio e i Ministeri centrali, salvo gli uffici coordinati dalle Prefetture attraverso gli Uffici Territoriali di Governo. Non vanno moltiplicate le sedi decentrate dei Ministeri ma potenziato il ruolo degli Enti locali e delle Regioni che, attraverso opportuni protocolli, debbono rappresentare anche le funzioni ministeriali sul territorio. Dobbiamo puntare ad una semplificazione della struttura pubblica che riduca i costi a carico dei cittadini, trasformando le Provincie in semplici unioni di Comuni, puntando come indicato oggi da Formigoni, a macroregioni per ridurne il numero e riducendo il numero dei Ministeri centrali.
Anche dal punto di vista simbolico l’iniziativa leghista appare come un patetico tentativo di tenere in piedi un feticcio di polemica antiromana ed è ancora più grave che a tutto questo partecipino anche dei Ministri del Pdl. Queste iniziative non fanno parte del programma di Governo e non sono mai state approvate da alcun organo decisionale del nostro partito. L’iniziativa di oggi non scalfisce minimamente la credibilità e il ruolo di Roma Capitale, che abbiamo saputo validamente difendere, ma rischia semmai di colpire l’immagine e la credibilità di tutto il centro destra.

Al Consiglio nazionale del Pdl

Pubblicato il 01 luglio 2011 da Gianni Alemanno.

Stamane al Consiglio nazionale del Pdl ho presentato un ordine del giorno a favore dell’utilizzo delle primarie. Il testo «impegna il segretario nazionale del Pdl a farsi promotore, dopo un adeguato confronto negli organi dirigenti del partito, ad istituire un gruppo di lavoro che individui il metodo e il tipo di elezioni in cui utilizzare le primarie attraverso un’apposita proposta di legge elettorale».
Oltre alle primarie ho chiesto al nuovo segretario del PDL Angiolino Alfano: un grande evento congressuale, da fare prima delle prossime elezioni, che richiami alla casa comune del centrodestra tutti coloro che si sono allontanati; consultazione per le scelte di governo; rapporti con la Lega; federalismo.
Sono convinto che ci sia un nuovo bisogno di partecipazione della gente che non vuole più essere solo spettatrice di Porta a porta e, considerando i risultati delle elezioni amministrative e referendarie, le primarie vanno fatte a partire dalla prossima importante tornata elettorale, che cadrà tra 8 mesi con le elezioni del sindaco di Palermo. Oggi ci sono solo due sindaci di capoluoghi di regione del Pdl: a Roma e a Palermo. A suo tempo avevo detto che alcune scelte fatte in queste amministrative erano sbagliate e non intendo più dirlo solo dopo le elezioni. Tra un anno e dieci mesi anche io andrò alle elezioni: ho un animo sereno e penso che alla fine riusciremo a vincere, ma se non dovesse andare bene non voglio che il giorno dopo ci sia qualcuno che dica: era il candidato sbagliato. Anche io preferisco passare attraverso le primarie.

Sui congressi, oltre un grande congresso nazionale, come ho detto, ho sollecitato anche quelli a livello locale, perché sono l’unico strumento meritocratico e dunque, pur stando attenti ad evitare il mercimonio delle tessere, i congressi sono necessari e insostituibili.
Ho parlato anche del problema della Lega, perché era necessario dire che nell’insuccesso elettorale c’è stata una forte responsabilità della Lega e della sua campagna contro il Tricolore che è durata tutto l’anno. E sul Federalismo ho precisato che per farlo con coerenza non possiamo stritolare i Comuni, le Regioni e gli enti locali, che sono la prima linea politica. Non possiamo essere sempre noi a pagare il peso della manovra.
Inoltre c’è la necessità che l’agenda delle riforme sia fatta nella logica della partecipazione. Il compito del partito è arrivare ad una decisione comune dopo aver consultato tutti. Non possiamo criticare il metodo tecnocratico, come giustamente fa Tremonti, e poi fare la manovra senza consultare le componenti sociale e neanche i ministri coinvolti.
Per concludere ho lodato la leadership e la capacità di analisi, ma soprattutto la matura cultura politica di Angelino Alfano. Da lui ho invocato una risposta concreta alla richiesta di partecipazione della gente. A Berlusconi invece ho detto che oggi è chiaro a tutti come il suo esperimento politico vada oltre la sua persona. In questo c’è anche la sua vittoria.

Per saperne di più sul FEDERALISMO FISCALE

Pubblicato il 06 aprile 2011 da staff.

Se desiderate una sintesi chiara d’informazione sul Federalismo Fiscale vi consigliamo di scaricare il PDF contenente le slide che l’assessore Maurizio Leo ha presentato ieri durante l’incontro “I Municipi nell’era del federalismo”, organizzato dalla Fondazione Nuova Italia, al quale ha partecipato il sindaco Alemanno.
Un documento importante, redato con molta competenza.

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