Archivio Unità d’Italia

UNITÀ ITALIA: da sindaco sono orgoglioso d’aver contribuito

Pubblicato il 17 marzo 2012 da Gianni Alemanno.

La giornata di oggi sancisce un successo straordinario di un anno eccezionale. All’inizio delle celebrazioni nessuno ci credeva e c’erano tante perplessità, ma ora il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è diventato un fatto popolare e da sindaco di Roma sono orgoglioso di aver contribuito a tutto questo, ma ancor di più per quegli italiani che si sentono ancora più italiani.

Questa mattina al Quirinale, dove si è celebrata la giornata conclusiva delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, la città di Roma, in quanto una delle Capitali della storia dell’Italia Unita, ha ricevuto un premio dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

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di F. Di Majo

L’arrivo del treno speciale «Il Viaggio dell’Eroe»

Pubblicato il 02 novembre 2011 da Gianni Alemanno.

Cerimonia per il 90° anniversario della traslazione della salma del milite ignoto, questa mattina alla stazione Termini dove insieme a me erano presenti il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il prefetto Giuseppe Pecoraro, l’ad di Trenitalia Mauro Moretti, il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante la cerimonia abbiamo assistito all’arrivo del treno speciale «Il Viaggio dell’Eroe», partito sabato da Udine. A bordo del treno una mostra che racconta la storia del Milite che, dopo un viaggio in treno attraversando l’Italia, giunse al Vittoriano a Roma per la tumulazione avvenuta il 4 novembre.

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Foto F. Di Majo

“Omaggio a Roma Capitale”

Pubblicato il 17 settembre 2011 da Gianni Alemanno.

Il concerto dell’Unar oggi in Campidoglio ha avuto come cerimonia, nella sua semplicità, un valore straordinario. Noi quest’anno celebriamo il 150esimo dell’unità nazionale, e lo facciamo in un momento in cui le identità regionali e locali sono state messe in qualche modo contro l’identità statale.  Le comunità regionali sono arrivate a Roma ancor prima della breccia di Porta Pia ma, all’indomani di quella breccia, ciò che ha reso Roma Capitale fino in fondo è stato l’arrivo da tutta Italia di tantissime comunità che hanno portato il loro lavoro in questa città, rendendola grande e ricostruendo la continuità con le tradizioni storiche millenarie della città eterna.

Io stesso, pur essendo nato altrove, all’età di 12 anni sono arrivato a Roma e mi sento profondamente romano e profondamente italiano. Questo è il messaggio che noi dobbiamo dare. In questo 150esimo anniversario gli italiani si sono profondamente reinnamorati del tricolore, lo sentono come un punto di riferimento e cacciano indietro qualsiasi retorica separatista: non vogliamo sentir parlare di un’Italia divisa, l’Italia è unita, ed è unita dal tricolore. Dobbiamo fare in modo che questa identità e questa unità siano la grande forza con cui sapremo superare ogni crisi ed ogni difficoltà.

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Foto C.Valletti

Silvio Spaventa, grande figura del Risorgimento

Pubblicato il 20 giugno 2011 da staff.

Domani, martedì 21 giugno, alle ore 11.00, in occasione dell’anniversario della morte di Silvio Spaventa e delle ricorrenze per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Associazione Abruzzese di Roma, insieme al sindaco Gianni Alemanno, al presidente del consiglio regionale abruzzese Nazario Pagano e al presidente della Fondazione Spaventa Luigi Gentile, ricorderanno la figura del grande patriota e statista abruzzese di fronte alla sua statua in via Cernaia a Roma.
L’iniziativa vuole essere sia un mezzo per sottolineare la centralità di un grande liberale, statista della destra storica, non sufficentemente valorizzato dalla narrativa sul Risorgimento, sia un simbolo della sinergia da sempre attiva tra Roma e l’Abruzzo, di cui Silvio Spaventa è stato un promotore infaticabile.
Spaventa ha incarnato, al tempo stesso, sia un anelito idealista, in nome del quale ha subito la pena del carcere e rischiato la condanna a morte, che un’attitudine realista, dimostrata come Sottosegretario all’Interno e Ministro dei Lavori pubblici e nella costruzione dell’ architettura dello Stato liberale.
Per tali ragioni Gianni Alemanno ha desiderato sottolineare che «è incredibile che una figura titanica del nostro Risorgimento come quella di Silvio Spaventa non sia debitamente valorizzata e riviva nella memoria collettivo solo grazie agli sforzi dell’Associazione Abruzzese di Roma, di cui fu fondatore e  primo presidente. Auspico, quindi, che gli storici di questo esaltante periodo della storia italiana vadano alla riscoperta di quegli illustri personaggi che ancora non hanno ricevuto la dovuta fama».