Archivio Stati generali del Sociale

Stati Generale del Sociale e della Famiglia: LA FAMIGLIA

Pubblicato il 28 giugno 2012 da duepuntozero.alemanno.

Nel corso degli Stati generali del sociale e della famiglia di Roma Capitale, svolti all’Auditorium Antonianum il 26 e 27 giugno, sono stati tanti gli argomenti trattati. Prima di ogni discussione sulle varie tematiche sono stati proiettati dei video esemplificativi. Uno di questi è il visual sulla Famiglia che ha preceduto la relazione dell’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, intitolata “Roma città famiglia”. Nel visual vengono ripercorse le evoluzioni dei nuclei familiari a Roma, dagli anni ’50 ad oggi, attraverso immagini significative che si concludono con la manifestazione tenuta negli scorsi mesi nella quale il sindaco Alemanno e l’assessore De Palo, hanno intrapreso la battaglia pro quoziente familiare che nella Capitale è diventato una preziosa realtà.

1 milione di utenti per la diretta streaming degli Stati Generali del Sociale

Pubblicato il 27 giugno 2012 da duepuntozero.alemanno.

La diretta streaming degli Stati Generali del Sociale e della Famiglia di Roma Capitale è stata seguita da oltre 1 milione di utenti. Il video dell’evento, che si è tenuto da lunedì a martedì all’Auditorium Antonianum di viale Manzoni, è stato seguito da questo blog e dal video-blog (http://www.alemanno.tv), dal sito di Roma Capitale News (http://www.romacapitalenews.com) e di Affari Italiani (http://affaritaliani.libero.it).

LE FOTO della seconda giornata

di F. Di Majo

Stati Generali del Sociale e della Famiglia: “Sei passi oltre la crisi”

Pubblicato il 27 giugno 2012 da duepuntozero.alemanno.

Nel suo intervento di stamattina, che ha preceduto quello del ministro Elsa Fornero, il sindaco Alemanno ha riassunto il senso di questi due giorni di dibattito.
Abbiamo costruito due giorni di riflessione per farci un esame di coscienza. Abbiamo chiesto al Censis di fare una fotografia alla realtà sociale romana ed è emerso che la famiglia resta il fulcro centrale. Nella prima giornata degli Stati Generali hanno avuto molto spazio numerose associazioni che hanno dimostrato con  i loro interventi come il tessuto cittadino sia ricco di risorse. Tuttavia nell’ambito di questo contesto dobbiamo fare i conti con pesanti tagli che gravano su tutti i comuni, Roma compresa”.



Roma può essere realmente il laboratorio di un nuovo welfare
– ha detto il Sindaco -. Insieme all’analisi che abbiamo fatto sulle problematiche di Roma, ci siamo proposti di riflettere sul futuro. Comunità è una parola estremamente importante perchè taglia trasversalmente la politica. La Comunità raccoglie la sgrande spinta da parte della famiglia, ma anche i mondi vitali della società civile. E’ un base culturale su cui riflettere, poichè non è negazione della personalità o dell’individuo, ma un percorso attraverso il quale dobbiamo individuare le strade e i valori che ci devono guidare.
In questa trasformazione data dalla crisi, la nostra prospettiva è forse quella di omologarci all’oriente o all’America? Noi dobbiamo rimanere profondamente europei, in un’Europa dove l’elemento centrale sia l’investimento sul sociale come condizione di sviluppo, per far crescere nuove imprese, nuove professionalità, nuovi percorsi. Una società non cresce se le basi del benessere sono ristrette a delle elite.

Il sindaco Alemanno ha lanciato un appello forte al Governo Monti spiegando che, a causa dei pesanti tagli, numerosi servizi di assistenza rischiano di scomparire. Roma Capitale ha presentato un documento in sei punti sul tema, intitolato “Sei passi oltre la crisi” nel quale si chiede all’esecutivo tecnico: di ripristinare gli investimenti nelle politiche sociali; garantire i livelli di assistenza sociale come avviene per le prestazioni sanitarie, di attuare l’integrazione sociosanitaria; d’investire sulla famiglia attraverso il quoziente familiare; di dare più risorse a favore dei giovani sviluppando l’autoimprenditorialità; d’investire in infrastruture di coesione sociale.
Questi Sei passi oltre la crisi, li consegnamo al ministro Fornero – ha detto: possono essere rimessi in discussione o cestinati: ma questi temi non possono essere esclusi dal dibattito, perchè se li mettiamo sotto un cono d’ombra rischiamo di non trovare più il bandolo della matassa.
Possiamo uscire dalla crisi se ripartiamo dai valori, dal nostro modello antropologico, dalla nostra idea di persona umana e di comunità e la nostra volontà è quella di non dimenticarci di nessuno.

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