Archivio Roma Capitale

MARINO DA’ I NUMERI SU BILANCIO ATAC. FINITI BONUS PAZIENZA DEI ROMANI

Pubblicato il 21 settembre 2015 da Redazione.

Il sindaco Marino, tra un viaggio e l’altro, invece di dedicarsi a risolvere i problemi della Capitale si diverte a dare i numeri, utilizzando l’ormai triste tattica dello scaricabarile. Sul bilancio lasciato a giugno 2013 abbiamo già smascherato le sue bugie ma è utile ricordarlo: all’atto del passaggio di consegne lo squilibrio finanziario era di 546mln di euro, ma la giunta Alemanno aveva già approvato una memoria che, se convertita in delibera, avrebbe tagliato questo squilibrio di 279mln, portando lo squilibrio reale a 267mln di euro, cifra del tutto fisiologica prima dell’approvazione di un bilancio.

Nonostante avessi avvertito il Sindaco della necessità di convertire la memoria di giunta, Marino ha lasciato andare la spesa corrente fino ad ottobre 2013, facendo crescere lo squilibrio finanziario fino a 816mln di euro, cifra, quindi, che non è stata affatto ereditata dalla mia amministrazione. Lo stesso giochino dello scaricabarile il sindaco Marino l’ha fatto oggi su Atac, denunciando in queste ore un fantomatico buco da 874mln di euro lasciato sempre dal centrodestra.

Sul Trasporto Pubblico Locale il sindaco Marino dovrebbe sapere che durante il mio mandato è stato applicato un taglio dei contributi regionali dai 305mln del 2009 fino ad arrivare nel 2013 a soli 100mln di euro. Contributi che peraltro la Regione, prima con Polverini e poi con Zingaretti, non ha mai versato al Comune di Roma, contribuendo a rendere ancora più difficoltosa la gestione di un’azienda così importante come Atac.

Ma c’è di più: stando a quanto scrive stamattina Il Tempo, il revisore dei conti di Atac avrebbe addirittura evidenziato che nella stesura del bilancio 2014 ben 675mln di crediti che l’azienda vanta verso la Regione Lazio non risulta iscritta, con il risultato quindi di un bilancio apparentemente più deficitario di quello reale che, come al solito, Marino vuole scaricare su chi l’ha preceduto. Questi dati dimostrano ancora una volta che, a due anni e mezzo dal suo insediamento in Campidoglio, il sindaco Marino ha terminato tutti i bonus di pazienza che i romani potevano riservargli. L’unica decisione che gli rimane per fare un regalo alla città è consentirle di tornare al voto al più presto.

SRADICARE RACKET DEI NOMADI SU METROPOLITANE

Pubblicato il 22 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

Le rivelazioni fatte in questi giorni da Il Messaggero sono sconcertanti. Si dimostra che il racket dei nomadi nelle metropolitane romane, invece di diminuire la sua pressione, s’inventa sempre nuove forme di estorsioni nei confronti dei cittadini.

Non solo bande di ragazzini organizzano nei convogli borseggi sistematici nei confronti dei passeggeri, ma adesso perfino fare un biglietto nelle emettitrici automatiche è diventato impossibile senza sottostare a un’estorsione.

Invece di continuare a indulgere con una tolleranza buonista che non fa che aggravare il problema, è necessario che il Comune di Roma e la Questura prendano degli immediati e radicali provvedimenti. Si deve far partire subito un’azione coordinata fra i vigilantes delle polizie private di Atac, vigili urbani e forze dell’ordine. I primi devono presidiare le emettitrici e i luoghi di passaggio degli utenti. Vigili urbani, polizia e carabinieri devono intervenire con un’approfondita inchiesta che porti all’arresto degli organizzatori di questi racket e all’affidamento dei ragazzini che vengono utilizzati per borseggi ed estorsioni.

Semplici interventi passeggeri sono inutili. Solo un’azione in profondità può dare dei risultati, mentre è necessario ripristinare il più presto possibile la sorveglianza nei campi nomadi sospesa dal Comune di Roma.

Le metropolitane di Roma sono il cuore pulsante della nostra città e devono essere presidiate e difese in modo inflessibile da qualsiasi forma di violenza e illegalità.

ROMA MULTISERVIZI: HANNO VINTO I LAVORATORI SOSTENUTI DALLE OPPOSIZIONI

Pubblicato il 03 luglio 2014 da duepuntozero.alemanno.

La sospensione dell’appalto Cns è una grande vittoria dei lavoratori della Multiservizi ma, soprattutto, del buon senso amministrativo.
Non aveva nessuna logica, e l’amministrazione Marino l’avrebbe dovuto capire fin dall’inizio, mettere in crisi e svalutare una partecipata del Comune per assegnare, senza gara, un appalto a un consorzio privo di capacità operative.
Tutta l’opposizione si è schierata al fianco dei lavoratori della Multiservizi e ha visto la questione con maggiore chiarezza e lungimiranza degli Assessori competenti e della maggioranza.
Adesso, ci auguriamo che non si commettano ulteriori errori e che si valorizzi il lavoro di una delle poche aziende partecipate in attivo con i propri bilanci, garantendone il futuro nell’ambito della ristrutturazione del gruppo Comune di Roma.