Archivio Rete Attiva per Roma

Tutto pronto per altri “5 anni di differenza”

Pubblicato il 13 ottobre 2012 da duepuntozero.alemanno.

Insieme ai promotori della lista civica Rete Attiva x Roma, ho partecipato, al Tempio di Adriano, al 1^ workshop per Roma, “5 anni di differenza”. Nel corso dell’incontro contributi e proposte per lavorare insieme per la nostra città per altri 5 anni, partendo da 10 pilastri per Roma e per l’Italia.

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Anche MOGOL promuove la lista civica Rete Attiva X Roma

Pubblicato il 02 agosto 2012 da duepuntozero.alemanno.

Giulio Rapetti, in arte Mogol, garante e promotore della Lista Civica Rete Attiva X Roma, ha apprezzato “la possibilità di fare proposte e progetti per la città di Roma, che saranno esaminati da un Sindaco onesto e da persone che stimo”.

Giulio Rapetti nasce il 17 agosto 1936 a Milano. Il suo nome rimarrà per sempre legato a quello di Lucio Battisti, molte delle cui canzoni sono considerate eterne rappresentanti della musica leggera italiana. Mogol è autore di numerosissimi testi, moltissimi successi, per la maggior parte legati proprio alla musica di Lucio Battisti. Quando si parla della professione di “paroliere” si pensa subito, quasi fosse un sinonimo, al nome di Mogol. La sua prolifica attività conta oltre 1.500 testi. Oltre a Battisti, collabora con Caterina Caselli, Gianni Morandi, PFM e molti altri.

PAOLO PORTOGHESI INTERVISTATO DAL SECOLO D’ITALIA: “Sto con Rete Attiva X Roma per dare nuovo slancio alla città”

Pubblicato il 27 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Purtroppo i tecnici al governo appartengono tutti a una sola categoria: sono tutti economisti che sostengono il primato dell’economia, ma la cultura è fatta di tante parti“. Lo ha detto in un’intervista al Secolo d’Italia l’architetto Paolo Portoghesi, chiamato a far parte del comitato dei garanti di Rete attiva per Roma, la lista civica a sostegno della ricandidatura di Gianni Alemanno. “E io mi compiaccio – spiega – che non vi abbiamo messo solo architetti, ma persone che vivono la struttura della società civile: costruttori, architetti, un regista, un poeta, un sociologo. La soluzione dei grandi problemi dell’Italia non può venire da una sola disciplina, ma dall’incontro tra tecnici e politica”.

Alla domanda “pensa che l’esperienza di Rete attiva per Roma possa rappresentare un modello per il Paese” Portoghesi ha risposto: “Diciamo che sono convinto che oltre alle voci dei partiti, che sono un’esigenza della democrazia, servano anche altre voci che correggano il tiro, che facciano vedere che esiste un futuro per la politica, perché allo stato attuale sembra che non ci sia più. C’è l’antipolitica in corsa, ci si fida dell’ultimo venuto, basta che urli e dica cose con veemenza. Secondo me la città ha bisogno di essere interpretata, deve essere coinvolta la società civile. Tutto questo è un modello nuovo di espressione democratica, presuppone una partecipazione, ma la partecipazione da sola può creare una condizione quasi di impotenza. Questo coinvolgimento è molto importante. La nascita di quella lista è legata a persone che stanno studiando la città, che oggi la considerano oggetto di riflessione e analisi quantitativa e qualitativa. Alemanno ci ha detto che si sentirà vincolato dai pareri di questo gruppo”.
“L’aspetto ideologico
– spiega ancora Portoghesi – non c’entra. Alemanno non ha chiesto l’adesione a un partito, ma a un progetto per una lista civica. Questa è una buona strada. Mi sembra che Alemanno sia una persona combattiva, che sia adatto a rappresentare queste esigenze”.
La giunta attuale ha fatto diverse cose in due direzioni positive: la valorizzazione del centro storico e il tentativo di riorganizzare le periferie. Un’amministrazione per esprimere i suoi progetti ha bisogno almeno di due legislature, quindi mi sembra giusto che, invece di realizzare esperimenti, si cerchi di portare a fondo alcune ipotesi che sono state avanzate e non si sono potutte compiere per il tempo limitato”, ha concluso.