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DELIBERA CONCLUSIVA DEL PRIMO CONGRESSO DEL MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ

Pubblicato il 03 marzo 2017 da Gianni Alemanno.

IMMAGINE PER SITOIl Congresso Nazionale di fondazione del “Movimento Nazionale Per la Sovranità”  riunito in Roma il 18 e 19 febbraio 2017 delibera quanto segue:

  • Azione Nazionale, il Movimento Politico La Destra e le associazioni: ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, Associazione culturale Alphaomega, Nuove Frontiere, Secolo Trentino – La terra degli avi, Istituto “Nova Civitas”, C.T.I.M. Comitati Tricolore per gli italiani nel mondo, Nuove Socialità – Napoli, Nuova Italia Piemonte, Centro studi Tradizione partecipazione, Tradizione e libertà – Genova, Area Rieti, Stella del Sud, Associazione Cives Romanus, Rotta Futura, Nazione Sovrana, Valore Comune, Noi X Roma, Movimento Gioventù e futuro, Caop Ponte di Nona, Insieme per Moltalbano, Azione italiana, UDS (Uomini e donne della Sicurezza), Comitato sovranità popolare, Movimento Cantiere Italia, Movimento Comitati cittadini Roma, Verona Sociale danno vita al “Movimento Nazionale per la Sovranità” che, secondo quanto previsto dall’articolo 49 della Costituzione della Repubblica Italiana, intende concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale;
  • Il Congresso approva lo Statuto proposto dalla Segreteria Unitaria del Congresso e che viene allegato alla presente delibera in copia originale formandone parte integrante e sostanziale;
  • Secondo quanto previsto dalla norma transitoria contenuta nell’articolo 21 dello Statuto vengono eletti:

Segretario Nazionale  Gianni Alemanno

Presidente Nazionale Francesco Storace

Vice Segretario Nazionale Roberto Menia

Responsabile Dipartimento Organizzazione Roberto Buonasorte

Coordinatore Direzione Nazionale Giuseppe Scopelliti

Presidente del Collegio di Garanzia Livio Proietti

Responsabile del Dipartimento Politiche per il Nord Alessandro Urzì

Responsabile del Dipartimento Politiche per il Centro-Sud  Gabriella Peluso

Componenti del Collegio di Garanzia: Marco Di Andrea, Vincenzo Elifani, Claudio Ferrazza e Carlo Testa.

Ai quali vengono conferiti i poteri previsti dallo Statuto

  • Il Congresso, in continuità con la nostra storia, elegge altresì a Garanti del Movimento: Domenico Nania e Paolo Agostinacchio.
  • Ai sensi dell’articolo 16 dello Statuto il Congresso da mandato alla Commissione Giovanile insediatasi durante i lavori congressuali di lavorare alla costituzione del Movimento Giovanile che opererà in armonia con le finalità e i valori del Movimento Nazionale per la Sovranità, fatta salva l’autonomia della quale il mondo giovanile necessita, per lo sviluppo delle tesi politiche e dell’azione militante sul territorio. Il Congresso impegna la Commissione a presentare, durante la manifestazione del 25 marzo p.v., il logo ed il nome del Movimento Giovanile e ad assicurare una presenza unitaria al corteo. La Commissione entro il 30-4-2017 approverà lo Statuto del Movimento Giovanile nonché il calendario di convocazione delle Assemblee.
  • Il Congresso delega l’Ufficio Politico, non appena questo sarà nominato secondo le modalità di cui all’articolo 15 dello Statuto, a formalizzare la costituzione del Movimento con apposito atto pubblico contenente anche lo Statuto oggi approvato.
  • Il Segretario del Movimento curerà il deposito presso un Notaio dell’originale della presente deliberazione sottoscritta dai componenti della Segreteria Unitaria del Congresso e la trasmissione di copia autentica dell’atto depositato alla Camera dei Deputati per quanto di competenza ed all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma.
  • Il Congresso approva le Tesi congressuali con gli emendamenti approvati dalla Commissione competente.

La delibera è stata approvata all’unanimità dal Congresso Costituente del Movimento Nazionale per la Sovranità riunito in Roma presso il Marriott Park Hotel alle ore 15,00 del 19 febbraio 2017.

Firmato:

La Segreteria Unitaria del Congresso

Azione Nazionale e La Destra per il Polo sovranista

Pubblicato il 13 gennaio 2017 da Gianni Alemanno.

 

IL 17, 18 E 19 FEBBRAIO A ROMA CONGRESSO DI FONDAZIONE

La Destra e Azione Nazionale hanno indetto a Roma per il 17, 18 e 19 febbraio un Congresso di fondazione per unificare questi due movimenti e chiamare a raccolta tutte le associazioni e gli esponenti politici di destra che credono al valore centrale della sovranità nazionale e popolare.

Questo Congresso sarà un’importante tappa intermedia per costruire anche in Italia quel Polo sovranista che sta diventando in tutto il mondo la risposta politica alla crisi della globalizzazione e dell’Unione europea.

Per questo La Destra e Azione Nazionale lanciano un appello a tutte le forze politiche sovraniste, a cominciare dalla Lega e da Fratelli d’Italia, per creare insieme questo Polo in modo unitario, inclusivo e pluralista. In tutta Italia esistono movimenti, associazioni, liste civiche ed eletti negli enti locali che cercano riferimenti politici veramente alternativi alla sinistra di Matteo Renzi e all’antipolitica del Movimento 5 Stelle. Queste forze si devono incontrare per organizzare le Primarie del centrodestra, che oggi vengono rivendicate anche da altre realtà come i Conservatori e Riformisti e da esponenti importanti di Forza Italia.

I due movimenti che oggi cominciano questo percorso di fusione aperto anche ad altre sigle, provengono da due momenti opposti della storia della destra italiana. La Destra fu fondata nel 2006 quando Alleanza Nazionale – nel momento della sua massima forza e alla vigilia della fusione con Forza Italia – decise di entrare nel Ppe, cominciando così il suo declino politico. Azione Nazionale è stata promossa per creare una nuova casa comune della destra dopo la diaspora seguita allo scioglimento di Alleanza Nazionale.

Oggi il progetto è sempre quello di creare una casa comune aperta a tutti i frammenti della destra plurale e dispersa, ma con l’obiettivo di contribuire alla nascita di quel Polo identitario e sovranista capace di rappresentare una seria alternativa di governo, per dare una risposta concreta ai bisogni di una Nazione e al ceto medio piegato dalla crisi. In tutto il mondo, dall’America di Trump alla Russia di Putin, dalla spinta conservatrice che ha portato la Gran Bretagna alla Brexit, ai molteplici movimenti che stanno nascendo in ogni nazione europea, si fanno spazio idee che rappresentano, almeno in parte, la rigenerazione degli antichi valori della destra politica e sociale. L’identità e la sovranità nazionale, la critica alla globalizzazione e ai vincoli dell’Euro e dell’Unione Europea, la lotta all’immigrazione di massa e al fondamentalismo islamico, la sovranità popolare contro la tecnocrazia e contro il pensiero unico. Queste sono le idee che si possono raccogliere in tutto il mondo per dare forza e rigore a un centrodestra realmente alternativo alla sinistra liberal di Matteo Renzi.

A questo processo i nostri due movimenti portano le istanze tipiche della Destra italiana: il Presidente della Repubblica eletto dal popolo per rappresentare il vertice della sovranità nazionale, la solidarietà sociale, l’umanesimo del lavoro e la difesa dei redditi popolari e del ceto medio, il riscatto del Sud come elemento indispensabile dell’unità nazionale, la difesa della famiglia e del diritto alla vita.

Vogliamo andare oltre gli slogan, per sostanziare le scelte sovraniste con una cultura di governo e un programma serio e responsabile. Oggi il Polo sovranista si deve organizzare come un Federazione di sigle diverse, domani può essere la base per un Partito Sovranista.

Vogliamo costruire un movimento radicato nel territorio, caratterizzato da una partecipazione dal basso e dalla trasparenza organizzativa e decisionale, fondato sulla collaborazione tra le diverse generazioni della Destra, senza verticismo, cerchi magici e settarismo.

Abbiamo scelto una data così ravvicinata per il nostro Congresso, perché chiediamo l’immediato svolgimento delle elezioni politiche con una legge maggioritaria con collegi e preferenze, che garantisca agli italiani il diritto di scegliere i propri eletti e la proposta di governo.

Siamo pronti a combattere la battaglia per il Sì al referendum abrogativo delle norme sui voucher e sugli appalti per dare un segnale di popolo contro la legge truffa del Jobs Act.