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Alemanno – Relazione all’Assemblea Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranitá

Pubblicato il 13 novembre 2017 da Gianni Alemanno.

“Il Movimento Nazionale per la Sovranità crede nell’unita’ del centrodestra appoggiando la candidatura di Salvini premier.“ Ha dichiarato Alemanno nella sua relazione dell’assemblea del movimento a Roma. Alemanno ha tra l’altro annunciato una manifestazione per il 30 novembre a Napoli con il vice-segretario della Lega Giancarlo Giorgetti che dovrebbe ufficializzare questa posizione: la posizione di un movimento che elettoralmente vale l’uno per cento come risulta dai sondaggi dell’Euroreserch della Ghisleri. Alemanno chiarisce di non avere “intenti personali” e annuncia che non si ricandidera’ alla prossime elezioni. E nel contempo chiede a Silvio Berlusconi di avere un atteggiamento “super partes” in questa partita lasciando ad altri nel suo partito la leadership del polo liberal-popolare che si misura con quello sovranista all’interno del centrodestra unito. L’esponente del Movimento Nazionale non esclude la possibilita’ di presentare una lista del Movimento Nazionale nella coalizione di centrodestra. Infine per trovare una sintesi programmatica valida per tutto il centrodestra propone di integrare il motto del Cavaliere (meno tasse, meno stato e meno Europa) con “meno tasse, meno burocrazia, meno Europa” aggiungendo “piu’ lavoro, piu’ Italia e piu’ sovranita’”. [ANSA]

ASSEMBLEA E DIREZIONE NAZIONALE

Pubblicato il 10 novembre 2017 da Gianni Alemanno.

Domenica 12 novembre alle ore 10,30 all’Auditorium di via Rieti 13 a Roma si svolgerà riunione congiunta dell’Assemblea Nazionale e della Direzione del Movimento Nazionale per la Sovranità.
Alle ore 11 ci sarà la relazione del Segretario nazionale Gianni Alemanno.
All’Ordine del Giorno dei lavori assembleari l’analisi del voto in Sicilia, le prospettive politiche in vista delle elezioni regionali e nazionali, le proposte del programma di governo.

IL MOVIMENTO NAZIONALE PRESENTE CON PROPRI CANDIDATI NELL’ 80% DEI COMUNI CAPOLUOGO

Pubblicato il 30 maggio 2017 da Gianni Alemanno.

conf stampa

Dopo la presentazione delle liste avvenuta sabato scorso, emergono due dati incontrovertibili da cui si deve partire per costruire il Centro Destra del futuro. Il MN è presente con propri candidati nell 80% dei comuni capoluogo. Questo è un risultato sorprendente e confortante se si tiene che il MN è nato meno di tre mesi fa, che dimostra che è impossibile escludere il nostro Movimento dallo schieramento di centro destra.

L’unità del centro destra è tutt’altro che impossibile o remota, perché da sempre le elezioni comunali del territorio sono state la base per grandi aggregazioni nazionali. Seguendo il dibattito nazionale emergono molti nodi irrisolti sia nelle regole che nei contenuti dello schieramento, ma questo è in netto contrasto con la realtà delle concrete prove elettorale in cui stiamo contendendo il territorio a sinistra e M5S. Per questo motivo l’MN chiede che all’indomani dei ballottaggi nelle elezioni comunali vengano convocati gli STATI GENERALI DEL CENTRO DESTRA aperti a tutti i partiti e movimenti schierati in modo nettamente alternativo al centro sinistra e al M5S. In un contesto di ampio dibattito e coinvolgimento popolare si potranno affrontare i nodi irrisolti che oggi dividono i partiti nel dibattito nazionale:

– LEGGE ELETTORALE, che deve scongiurare derive proporzionaliste che impediscono all’elettorato di scegliere preventivamente la maggioranza di governo;
– LE PRIMARIE che, normate per legge o organizzate spontaneamente, devono diventare anche patrimonio anche del centro destra;
– I CRITERI DI FORMAZIONE DELLE LISTE che, anche in assenza di primarie, devono essere ispirati al massimo coinvolgimento del territorio senza decisioni verticistiche prese da poche persone in una stanza;
– LA POSIZIONE SULL’EUROPA che, soprattutto dopo le presidenziali francesi, sta dividendo su due posizioni (sovranisti e aderenti al PPE) lo schieramento di centro destra, dimenticando le scadenze che aumenteranno pesantemente i vincoli di Bruxelles come la definitiva ratifica del fiscal compact e la creazione di un ministro delle finanze europeo. Queste scadenze rischiano di diventare ancora più pesanti per l’Italia proprio dopo le elezioni di Macron, il probabile rilancio dell’asse franco-tedesco ai danni degli altri paesi periferici.