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SEMINARIO DI STUDIO PER DEFINIRE IL SOVRANISMO

Pubblicato il 19 ottobre 2018 da Gianni Alemanno.

Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 – Frascati (Villa Tuscolana)
Movimento Nazionale per la Sovranità
LE CHIAVI DI CASA
Seminario di studio per definire il sovranismo

SABATO 20
Ore 9,30 – APERTURA LAVORI
Ore 10,00 – Introduzione – Gianni Alemanno
Ore 10,30 – Ascesa e declino del mondo globale. Governare la globalizzazione con la sovranità popolare e nazionale – Salvatore Santangelo
Ore 10,45 – Il denaro non governa. Politica, economia e ambiente nel pensiero sociale della Chiesa – Pier Paolo Saleri
Ore 11,00 – La Croce e la Mezzaluna. La sfida tra fondamentalismo islamico e identità cristiana.
Alessandro Meluzzi, Benedetto Tusa
Ore 11,30 – Sovranità alimentare e modelli di sviluppo. Superare il mondialismo agricolo, restituire un futuro ai nostri territori – Simone Vieri, Cesare Mevoli
Ore 11,45 – Trump ci ha insegnato qualcosa? Globalizzazione e concorrenza sleale – Eugenio D’Amico
Ore 12,00 – Sovranità, multinazionali e Pmi. Come gestire prede e predatori a vantaggio dei popoli – Maurizio Gustinicchi
Ore 12,15 – Piedi per terra. Ricostruiamo la classe media per mantenere la pace, non solo sociale – Marco Rocco (Mitt Dolcino)
Ore 12,30 – I tre pilastri di una Nazione: Identità, Comunità, Sovranità. Il fondamento identitario e comunitario del Sovranismo – Silvano Moffa
Ore 12,45 – Outlet Italia. Cronache di un paese in (s)vendita – Gianmaria Fara
Ore 13,00 – PAUSA PRANZO
Ore 15,30 – Il tradimento di Bruxelles. Perché l’Unione Europea si è allontanata dall’ideale europeo – Marco Cerreto
Ore 15,45 – La fine di un incubo, l’inizio di un sogno. Dall’Europa delle lobby all’Europa dei popoli – Livio Marrocco
Ore 16,00 – Il virus si diffonde. Mappa dei movimenti sovranisti in Europa – Vito Ippedico
Ore 16,15 – Il popolo contro le elite. Il populismo come risveglio della democrazia – Chicco Costini
Ore 16,30 – Tra Oriente ed Occidente. Universalismo e sovranismo per un nuovo umanesimo identitario – Gianfranco Gentetsu Tiberti
Ore 16,45 – Il bisogno di confini. Immigrazione e nomadismo come strumenti per cancellare identità e legalità – Paolo Diop, Marcella Amadio
Ore 17,15 – Presidenzialisti e federalisti. Autonomie locali e sovranità per un nuovo modello di Stato e di burocrazia – Mario Landolfi
Ore 17,30 – La sovranità personale e i diritti del cittadino. Legittima difesa, diritto alla giustizia, privacy, corretta l’informazione e limiti all’imposizione fiscale – Domenico Nania, Domenico Naccari, Ettore de Conciliis
Ore 18,15 – La via della sovranità. Una strada logica tra sogni europei e utopie capitaliste – Antonio Triolo
Ore 18,30 – L’equivoco delle privatizzazioni e liberalizzazioni. Come ricostruire l’economia mista oltre le deregulation della sinistra – Giorgio Ciardi
Ore 18,45 – Nord/Sud. Un nuovo Patto, un altro Racconto – Pasquale Viespoli
Ore 19,00 – Un’Italia veramente unita. Questione meridionale e questione settentrionale – Antonio Tisci, Annalisa Maregotto, Antonio Pasquini,
Ore 19,45 – La Salute, un diritto in pericolo. Come difendere la Sanità italiana dagli attacchi dell’ideologia neo-liberista – Gianluca Vignale
Ore 20,00 – La rappresentanza come base della sovranità. Come rigenerare i movimenti politici e la partecipazione – Livio Proietti

Ore 20,30 – CENA COMUNITARIA

Ore 22,00 – La più bella e la più massacrata. Arte, cultura, paesaggio e ambiente come identità del territorio italiano – Giulia Ciapparoni
Ore 22,15 – Oltre il politicamente corretto. Comunicare il Sovranismo oltre il trust mediatico – Domenico Campana,
Ore 22,30 – Chi decide sui confini dell’umano? Intelligenza artificiale, bio-tecnologie e sovranità scientifica e tecnologica – Ciccio Rizzo
Ore 22,45 – L’emergenza educativa. Il sistema scolastico e la trasmissione dell’identità culturale – Leonardo e Michele Giordano
Ore 23,15 – Organizziamo il movimento sovranista. Una proposta per la strutturazione politica del Polo sovranista – Pino Scianò
Ore 24,00 – BICCHIERATA NOTTURNA
DOMENICA 25
Ore 9,30 – I mondi vitali della welfare community. Terzo settore, sussidiarietà e diritti sociali – Alberto Manelli
Ore 9,45 – L’impresa come comunità. Il valore dell’impresa, i diritti del lavoro e la partecipazione – Giovanni Zinni
Ore 10,00 – Tra il Mediterraneo e l’Europa. Una nuova politica estera per l’Italia – Biagio Cacciola, Francesco De Palo
Ore 10,30 – L’inverno demografico. Vita e famiglia per dare un futuro all’Italia – Gianluca Porta
Ore 10,45 – La militanza come stile di vita. L’impegno dei giovani per rigenerare la comunità nazionale – Brian Carelli
Ore 11,00 – La sovranità appartiene al popolo. Il sovranismo costituzionale e la teoria del vincolo esterno – Romina Raponi
Ore 11,15 – Abbiamo di nuovo bisogno di Keynes. Per una vera economia sociale di mercato – Antonio Rinaldi
Ore 11,30 – L’identità dell’universale. Le radici e il presente della nostra identità nazionale – Pietrangelo Buttafuoco
Ore 11,50 – Il paradigma del cambiamento. Il passaggio dal centrodestra della seconda Repubblica al Polo sovranista – Claudio Barbaro
Ore 12,10 – La morte della Patria. Ragioni storiche e culturali della sottomissione italiana – Roberto Menia
Ore 12,30 – Conclusioni – Un fantasma si aggira per l’Europa (e in tutto il Mondo). Definizione culturale e progetto politico del Sovranismo – Gianni Alemanno

Ore 13 – FINE LAVORI

RELAZIONI SCRITTE

Tutto parte da Carl Schmitt. La Sovranità come principio politico fondante.
Gennaro Malgieri
Lo sfruttamento senza limiti. Come il capitalismo globale cancella le identità e tradisce le sue promesse.
Diego Fusaro
Contro l’usura: Ezra Pound aveva ragione. Il dominio delle Banche e della finanza sul lavoro e sull’economia reale.
Luigi Ciatti
Come siamo arrivati a questo punto. Perché gli italiani hanno rinunciato alla sovranità
Marcello De Angelis
Sono Italiano, parlo Italiano. La lingua, architrave dell’identità nazionale.
Roberto Pecchioli
Invieranno i loro interventi: Sabina Bonelli, Aldo Di Lello, Franco Bevilacqua, Antonio Rapisarda Stefano Masini, Marco Botta Ferrante De Benedictis, Marina Trimarchi, Stefano Masi, Silvia Cirocchi
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Una Petizione popolare per il veto italiano sul bilancio pluriennale europeo.

Pubblicato il 16 ottobre 2018 da Gianni Alemanno.

Siamo in un momento cruciale per il futuro dell’Italia e del “Governo del cambiamento”: le recenti polemiche suscitate dalla Commissione Europea dopo la presentazione del Documento economico e finanziario riportano all’attualità del dibattito politico il rapporto tra Stati Sovrani e Unione Europea, reso sempre più problematico e difficoltoso a causa del dirigismo di Bruxelles, ancorato ai vincoli di bilancio ed alla rigida applicazione dei Trattati.
Pertanto è inevitabile uno scontro politico tra l’austerity imposta da una Commissione a fine mandato e le forze Sovraniste (il cui peso, con ogni probabilità, aumenterà notevolmente nel prossimo Parlamento europeo) che invocano più libertà di manovra per dare risposte di solidarietà e di sviluppo ai danni provocati dalla Globalizzazione economica.
Il Governo italiano è impegnato in una trattativa molto dura con la Commissione, avendo proposto una manovra economica finanziaria che prevede un rapporto deficit/Pil superire a quello previsto dai Trattati europei. Il 2,4% di rapporto deficit/Pil, previsto per manovra governativa, è infatti nettamente superiore al 1,6% proposto inizialmente dal Ministro Tria, in linea con il Fiscal Compact che prevede un progressivo avvicinamento al pareggio di bilancio. Ad inizio Ottobre i commissari Dombrovskis e Moscovici hanno scritto una lettera al Governo italiano contestando il DEF, giudicandolo addirittura una “preoccupante” deviazione rispetto al percorso di Bilancio auspicato dall’UE. Al contrario è necessario che il Governo prosegua sulla strada intrapresa con la manovra economica, per rispettare la sovranità popolare che con il voto del 4 Marzo ha conferito un mandato chiaro per tornare a crescere rilanciando economia ed occupazione. Non solo: è evidente a tutti che con le politiche di austerity sarà impossibile per l’Italia uscire da una crisi economica che dura ormai da dieci anni.
Alla luce di questo scenario il Movimento Nazionale per la Sovranità propone in tutte le piazze d’Italia una Petizione popolare per chiedere al Governo Italiano di far sentire la propria voce, al punto di esercitare il diritto di veto sul Quadro finanziario pluriennale UE 2021/2027 la cui approvazione è disciplinata dall’art. 312 TFUE (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea) che richiede l’unanimità degli stati membri per questa votazione in sede di Consiglio europeo.
Il Movimento Nazionale per la Sovranità chiede che le Camere adottino una Risoluzione che impegni il Governo italiano ad esercitare il diritto di veto sul QFP, come strumento negoziale, non solo per indurre la Commissione europea a correggere la proposta di bilancio avanzata in sede di negoziato, ma soprattutto per rivedere tutti i Trattati che minano la nostra sovranità nazionale, ottenendo l’approvazione del Documento economico e finanziario presentato dal nostro Governo.
Il voto sul Quadro finanziario pluriennale è l’unica occasione in cui l’Italia può far valere il proprio diritto di veto, costringendo la Commissione europea e gli Stati del Nord Europa a riconsiderare globalmente la politica economica di austerity che sta da tempo strangolando la nostra Nazione.

Gli effetti sull’Italia del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027
La proposta della Commissione Europea diramata nel mese di Maggio del QFP, anche per effetto della Brexit, prevede una fortissima riduzione degli stanziamenti in particolare nella rubrica del bilancio che riguarda settori di interesse strategico per la nostra Nazione, ovvero i fondi per le politiche agricole. Rispetto al QFP precedente, ovvero quello 2014/2020 dove l’Italia era già stata danneggiata gravemente, si ipotizzano, mettendo a confronto le voci, almeno 3,6 Miliardi di euro di tagli per il nostro Paese, parzialmente compensati da un recupero di 2,4 miliardi di euro nei Fondi di Coesione, a cui però sarà più difficile attingere per l’aumento delle condizionalità imposte dall’Unione.

Tagli alla Politica Agricola Comune (PAC)
Nella proposta della Commissione è prevista una riduzione complessiva delle disponibilità di circa il 10% della Rubrica dedicata alla politica agricola, che avrà una dotazione finanziaria di circa 380 miliardi di euro rispetto ai 420 miliardi del bilancio precedente. Nel nuovo QFP si prevedono 286 miliardi per il I Pilastro (264 pagamenti diretti + 22 misure di mercato), 79 miliardi per il II Pilastro e circa 14 miliardi di euro per la pesca e altre spese.
Per l’Italia le risorse disponibili per i Pagamenti diretti (a prezzi correnti) da 27,0 miliardi euro del periodo 2014/20 passerebbero a 24,9 miliardi con una riduzione di 2,1 miliardi; per lo Sviluppo rurale la riduzione prevista è di 1,5 miliardi (da 10,4 mld/€ a 8,9 mld/€). Pertanto, il nostro Paese, secondo la proposta della Commissione, subirebbe complessivamente un taglio di 3,6 miliardi di euro. In tale conteggio non è possibile calcolare cosa succederà con le Misure di mercato perché non vi sono dati certi per un confronto attendibile.
Rimane quindi l’assoluta contrarietà del Governo italiano ad accettare un ridimensionamento delle disponibilità per la PAC, soprattutto se si considera che già nel periodo 2014/20 in questo settore l’Italia era stata fortemente penalizzata.

L’illusione di un aumento del Fondo di Coesione
A fine agosto la Commissione europea, con un colpo di teatro, ha previsto per l’Italia un aumento del 6% dei Fondi di Coesione, con un recupero ipotetico di 2,4 miliardi di euro per il nostro Paese nel Fondo sociale europeo e nel Fondo di sviluppo regionale. Questo aumento – nonostante il taglio rispetto al QFP precedente di circa il 13% (pari a circa 65 miliardi di euro) della corrispondente rubrica del bilancio europeo – è l’effetto della crescita rallentata dell’Italia e di tutto il Sud Europa, rispetto ai Paesi dell’Est europeo. Ma rischia di essere un’illusione, perché la Commissione fa corrispondere a questo aumento di risorse, anche un incremento delle condizionalità per poterle ottenere. Tutto questo è molto temibile per un sistema-paese come il nostro che ha sempre avuto grandi problemi nell’attingere ai Fondi europei per carenza di progettualità e di programmazione.

Nella tabella seguente sono stati messi a confronto, per Rubriche di spesa, i valori dei due periodi finanziari.

 

SEMINARIO PER DEFINIRE IL SOVRANISMO

Pubblicato il 16 ottobre 2018 da Gianni Alemanno.

UN SEMINARIO PER DEFINIRE IL SOVRANISMO
Il termine “Sovranismo” è ampiamente usato ed abusato sui media italiani ed europei. Ma in realtà non esiste una precisa definizione politica di questo termine, se non quella di “un orientamento politico che sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali.” Questa indefinizione permette facili confusioni con i termini “populismo” o “nazionalismo”, se non “xenofobia”.
Per questo motivo il Movimento Nazionale per la Sovranità ha deciso di organizzare per sabato 20 e domenica 21 ottobre a Frascati (Villa Tuscolana) un Seminario di studio, intitolato appunto: “Le Chiavi di Casa – definire il Sovranismo”, con 42 relazioni illustrate da 65 personalità, che vanno dai dirigenti del Movimento, a professori universitari, intellettuali, fino a figure storiche della Destra italiana.
Tra gli altri figurano: intellettuali della destra come Gennaro Malgieri, Pietrangelo Buttafuoco, Marcello De Angelis, Aldo Di Lello, Salvatore Santangelo e Antonio Rapisarda; intellettuali anticonformisti come Diego Fusaro, Alessandro Meluzzi e Romina Raponi; sei docenti universitari come Eugenio D’Amico (Roma 3), Marina Trimarchi (Università di Messina), Simone Vieri (La Sapienza), Antonio Rinaldi (Link Campus University) Alberto Manelli (Università di Ancona), Stefano Masini (Università Tor Vergata); esponenti del mondo cattolico come Giancarlo Moretti e Pier Paolo Saleri (dirigenti del MCL); un maestro di Buddhismo Zen come Gianfranco Gentetsu Tiberti, per spiegare i rapporti culturali tra Oriente e Occidente; esponenti storici della destra come Silvano Moffa, Mario Landolfi, Pasquale Viespoli, Franco Bevilacqua e Domenico Nania; autori del sito record di accessi scenarieconomici.it Mitt Dolcino, Maurizio Gustyinicchi e Roberto Pecchioli; Luigi Ciatti, Presidente dell’Ambulatorio Antiusura Roma; il Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara e il Senatore della Lega Claudio Barbaro.
A guidare un’ampia schiera di dirigenti del Movimento nazionale per la sovranità ci saranno il Segretario nazionale Gianni Alemanno, il Presidente Roberto Menia, il Portavoce Marco Cerreto e il Segretario giovanile, Brian Carelli.

Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 – Frascati (Villa Tuscolana)
Movimento Nazionale per la Sovranità
LE CHIAVI DI CASA
Seminario di studio per definire il sovranismo

Parte prima: Globalismo e sovranismo

1. Tutto parte da Carl Schmitt. La Sovranità come principio politico fondante.
– Gennaro Malgieri
2. Lo sfruttamento senza limiti. Come il capitalismo globale cancella le identità e tradisce le sue promesse.
– Diego Fusaro
3. Ascesa e declino del mondo globale. Governare la globalizzazione con la sovranità popolare e nazionale.
– Salvatore Santangelo, Aldo Di Lello
4. Il popolo contro le elite. Il populismo come risveglio della democrazia.
– Chicco Costini
5. Tra Oriente ed Occidente. Universalismo e sovranismo per un nuovo umanesimo identitario.
– Gianfranco Gentetsu Tiberti
6. La Croce e la Mezzaluna. La sfida tra fondamentalismo islamico e identità cristiana.
– Alessandro Meluzzi, Benedetto Tusa
7. Il denaro non governa. Politica, economia e ambiente nel pensiero sociale della Chiesa.
– Pier Paolo Saleri
8. Il tradimento di Bruxelles. Perché l’Unione Europea si è allontanata dall’ideale europeo
– Marco Cerreto
9. La fine di un incubo, l’inizio di un sogno. Dall’Europa delle lobby all’Europa dei popoli.
– Livio Marrocco
10. Il virus si diffonde. Mappa dei movimenti sovranisti in Europa
– Antonio Rapisarda, Vito Ippedico
11. Trump ci ha insegnato qualcosa? Globalizzazione e concorrenza sleale
– Eugenio D’Amico
12. Contro l’usura: Ezra Pound aveva ragione. Il dominio delle Banche e della finanza sul lavoro e sull’economia reale.
– Luigi Ciatti
13. Oltre il politicamente corretto. Comunicare il Sovranismo oltre il trust mediatico.
– Domenico Campana, Silvia Cirocchi
14. Chi decide sui confini dell’umano? Intelligenza artificiale, bio-tecnologie e sovranità scientifica e tecnologica.
– Ciccio Rizzo, Marina Trimarchi
15. Sovranità alimentare e modelli di sviluppo. Superare il mondialismo agricolo, restituire un futuro ai nostri territori
– Simone Vieri, Stefano Masini, Cesare Mevoli
16. I tre pilastri di una Nazione: Identità, Comunità, Sovranità. Il fondamento identitario e comunitario del Sovranismo
– Silvano Moffa

Parte seconda: Il movimento sovranista in Italia

17. La morte della Patria. Ragioni storiche e culturali della sottomissione italiana.
– Roberto Menia
18. Come siamo arrivati a questo punto. Perché gli italiani hanno rinunciato alla sovranità
– Marcello De Angelis
19. L’identità dell’universale. Le radici e il presente della nostra identità nazionale.
– Pietrangelo Buttafuoco
20. La sovranità appartiene al popolo. Il sovranismo costituzionale e la teoria del vincolo esterno.
– Romina Raponi
21. Presidenzialisti e federalisti. Autonomie locali e sovranità per un nuovo modello di Stato e di burocrazia.
– Mario Landolfi
22. La militanza come stile di vita. Come rigenerare i movimenti politici e la partecipazione.
– Brian Carelli, Livio Proietti
23. Il paradigma del cambiamento. Il passaggio dal centrodestra della seconda Repubblica al Polo sovranista.
– Claudio Barbaro, Franco Bevilacqua, Pino Scianò
24. Un’Italia veramente unita. Questione meridionale e questione settentrionale.
– Antonio Tisci, Annalisa Maregotto, Antonio Pasquini, Marco Botta
25. Nord/Sud. Un nuovo Patto, un altro Racconto.
– Pasquale Viespoli
26. La sovranità personale e i diritti del cittadino. Legittima difesa, diritto alla giustizia, privacy, corretta l’informazione e limiti all’imposizione fiscale.
– Domenico Nania, Domenico Naccari, Ettore De Concilis
27. Abbiamo di nuovo bisogno di Keynes. Per una vera economia sociale di mercato.
– Antonio Rinaldi
28. Crescere rimanendo noi stessi. Un modello di sviluppo identitario fondato sul mercato interno oltre il dogma dell’export
– Antonio Triolo
29. L’equivoco delle privatizzazioni e liberalizzazioni. Come ricostruire l’economia mista e salvare il ceto medio dalle deregulation della sinistra
– Ferrante De Benedictis, Giorgio Ciardi
30. Piedi per terra. Ricostruiamo la classe media per mantenere la pace, non solo sociale
– Mitt Dolcino
31. Outlet Italia. Cronache di un paese in (s)vendita.
– Gianmaria Fara
32. Sovranità, multinazionali e Pmi. Come gestire prede e predatori a vantaggio dei popoli.
– Maurizio Gustinicchi
33. L’impresa come comunità. Il valore dell’impresa, i diritti del lavoro e la partecipazione
– Giovanni Zinni, Francesco Martucci
34. I mondi vitali della welfare community. Terzo settore, sussidiarietà e diritti sociali.
– Alberto Manelli
35. La Salute, un diritto in pericolo. Come difendere la Sanità italiana dagli attacchi dell’ideologia neo-liberista.
– Gianluca Vignale
36. L’inverno demografico. Vita e famiglia per dare un futuro all’Italia
– Gianluca Porta, Sabina Bonelli
37. L’emergenza educativa. Il sistema scolastico e la trasmissione dell’identità culturale
– Leonardo e Michele Giordano
38. Sono Italiano, parlo Italiano. La lingua, architrave dell’identità nazionale.
– Roberto Pecchioli
39. La più bella e la più massacrata. Arte, cultura, paesaggio e ambiente come identità del territorio italiano.
– Stefano Masi, Giulia Ciapparoni
40. Tra il Mediterraneo e l’Europa. Una nuova politica estera per l’Italia.
– Biagio Cacciola, Ettore Boffelli
41. Il bisogno di confini. Immigrazione e nomadismo come strumenti per cancellare identità e legalità.
– Paolo Diop, Marcella Amadio

Conclusioni

Un fantasma si aggira per l’Europa (e in tutto il Mondo). Definizione culturale e progetto politico del Sovranismo
– Gianni Alemanno

(I lavori cominceranno sabato 20 alle 9,30 e termineranno domenica 21 alle ore 14)