Archivio Personale

ONORI A MARIO CODOGNI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ

Pubblicato il 16 luglio 2018 da Gianni Alemanno.

Oggi l’Assemblea del Movimento Nazionale per la Sovranità ha reso gli onori a Mario Codogni, vice-presidente del nostro Movimento a Roma. Mario è stato un militante del Fronte della Gioventù fin dagli anni ‘70. Non ha mai smesso di credere nelle nostre idee e di appartenere alla nostra Comunità militante. Alla fine, nel grande mare della destra dispersa, ha scelto di far parte del Movimento Nazionale per la Sovranità. È stato per me e per tutti noi un grande onore, un segno di grande umiltà e dedizione per lui. Dopo la sua morte ho scoperto che Mario da 20 anni faceva parte anche del Cammino neocatecumenale. Così ieri al funerale sono risuonati nella Chiesa i canti e le professioni di fede di questa comunità, mentre sul. Sacrato noi abbiamo reso onore a Mario con il Presente e cantando “Il domani appartiene a noi”. Un incontro straordinario di valori e di comunità che testimonia la profondità di spirito e la pienezza di vita di Mario. Un esempio per tutti noi.
ONORE A TE, CAMERATA MARIO.

Domenica 15/7 ore 10 – Auditorium Via Rieti 13 ROMA ASSEMBLEA E DIREZIONE NAZIONALE aperta a INVITATI ESTERNI

Pubblicato il 05 luglio 2018 da Gianni Alemanno.

L’OdG prevede:
– Esame della situazione politica e dell’azione del Governo Conte;
– Iniziative politiche del MNS;
– Ipotesi di modifica del simbolo del MNS;
– Progetti di aggregazione all’interno del Polo Sovranista.

Forestale, Alemanno: “Il governo corregga l’errore di Renzi”. Prime aperture

Pubblicato il 26 giugno 2018 da Gianni Alemanno.

Governare le emergenze, ma anche mettere mano alle storture che recenti cambiamenti normativi hanno portato fin dentro al cuore dello Stato: queste le sfide che si trova davanti al nuovo esecutivo e Gianni Alemanno, da segretario del Movimento nazionale per la sovranità ma anche da ex ministro dell’Agricoltura, ne ricorda una alla compagine governativa. Ecco quale: “Il governo Lega-M5S puó e deve correggere l’errore commesso da Matteo Renzi sopprimendo il Corpo Forestale dello Stato e disperdendolo tra gli altri corpi di Pubblica Sicurezza. Il disastro avvenuto l’estate scorsa con gli incendi boschivi dimostra come il presidio del territorio si sia fortemente indebolito, divendendo le competenze tra carabinieri e vigili del fuoco. Bisogna evitare che si ripeta questa situazione, per questo il governo cambi subito la riforma Madia senza aspettare il pronunciamento della corte costituzionale”, conclude Alemanno.

Dal governo, del resto, si sono registrate significative aperture in merito a un ripensamento della vicenda. Gian Marco Centinaio, nuovo ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha sollevato le sue perplessità sull’accorpamento occorso nella passata legislatura. Per il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno la riforma del Corpo forestale, finita davanti alla Consulta, “è fallita. Lo si è visto l’estate scorsa con l’Italia devastata dagli incendi. Dopo il giudizio, bisognerà pensare come cambiare rotta”, preannuncia Bongiorno.

Fonte: Qelsi.it

IL GOVERNO LEGA-M5S RICOSTRUISCA IL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Pubblicato il 25 giugno 2018 da Gianni Alemanno.

Il governo Lega-M5S puó e deve correggere l’errore commesso da Matteo Renzi sopprimendo il Corpo Forestale dello Stato e disperdendolo tra gli altri corpi di Pubblica Sicurezza. Il disastro avvenuto l’estate scorsa con gli incendi boschivi dimostra come il presidio del territorio si sia fortemente indebolito, dividendo le competenze tra carabinieri e vigili del fuoco. Bisogna evitare che si ripeta questa situazione, per questo il governo cambi subito la riforma Madia senza aspettare il pronunciamento della corte costituzionale.