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RIFIUTI: convocati i sindacati Ama lunedi 9 maggio

Pubblicato il 05 maggio 2011 da staff.

Quella che segue è una dichiarazione del portavoce del Sindaco di Roma Simone Turbolente:

«Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha convocato in Campidoglio i responsabili di cinque organizzazioni sindacali (Fit- Cisl, Uil Trasporti, Fiadel, Ugl e Fp – Cgil) rappresentative dell’azienda dell’Ama per lunedì 9 maggio alle ore 16.
Una convocazione più immediata non è stata possibile per la proclamazione da parte della Cgil dello sciopero generale di domani. Nel corso della riunione saranno affrontati i temi posti dai sindacati relativi all’organizzazione della raccolta rifiuti di Ama e alla garanzia del mantenimento della natura pubblicistica di questa azienda.
Il sindaco Alemanno rivolge a tutti i sindacati e a tutti i lavoratori l’invito a ripristinare il massimo grado di attenzione nella gestione del servizio per la tutela della salute dei cittadini e dell’immagine di Roma Capitale».

MINACCE ALFANO: piena solidarietà al Ministro Guardasigilli

Pubblicato il 16 ottobre 2010 da Gianni Alemanno.

Esprimo la mia piena solidarietà al ministro Guardasigilli e la mia ferma condanna contro qualsiasi forma di intimidazione nei confronti delle istituzioni e delle autorità impegnate in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. Il livello di attenzione e di impegno non può essere messo in crisi dalle lettere anonime, ma questi segnali evidenziano che non si deve assolutamente abbassare la guardia nell’attività di contrasto alle mafie.

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SHOAH: bene la proposta di Pacifici contro il negazionismo

Pubblicato il 15 ottobre 2010 da Gianni Alemanno.

Alla vigilia dell’anniversario della deportazione degli ebrei romani del 16 ottobre 1943, come Sindaco di Roma, ritengo necessario e doveroso appoggiare la proposta del presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici di introdurre una legge per definire come reato il negazionismo.
Accade frequentemente che personaggi vari, perfino docenti, esternino teorie ed interpretazioni tese a negare o ridimensionare la portata dell’Olocausto. Di fronte a queste esternazioni le autorità amministrative e politiche sono costrette a prendere provvedimenti estemporanei non supportati da alcuna base legislativa. Tutto questo non è accettabile perché il negazionismo non può essere presentato come una opinione, per quanto deprecabile, o come una qualche forma di revisione critica della storia.
Di fronte all’evidenza dei fatti storici, e alla gravità di questa tragedia che colpisce la coscienza di tutta l’umanità, il negazionismo evidenzia sempre una presa di posizione ideologica e culturale di tipo razzista e antisemita che non può essere tollerata nella nostra vita civile e dall’ordinamento giudiziario. Per questo, come accade in altri Stati europei, è necessario introdurre una specifica previsione penale di fronte ad ogni forma di negazionismo.

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FLI: Solidarietà a Italo Bocchino

Pubblicato il 15 ottobre 2010 da Gianni Alemanno.

Esprimo vicinanza e solidarietà a Italo Bocchino, presidente del Gruppo di Futuro e Libertà alla Camera dei Deputati, al quale è stata indirizzata una lettera con minacce di morte che segue quella di ieri al senatore Achille Totaro. La democrazia è fatta di dialettica, a volte anche aspra e dura, ma chi pensa con volgari minacce di intimidire e inquinare la vita politica del Paese, sappia che non troverà nessuno disposto a fargli da sponda.

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CORTEI: disposti a discutere per soluzioni condivise

Pubblicato il 01 ottobre 2010 da Gianni Alemanno.

Comprendo il punto di vista dei sindacati e loro resistenze, ma si devono rendere conto che la vicenda del protocollo va avanti ormai da quasi un anno senza risultati apprezzabili. Solo nel periodo natalizio i sindacati hanno accettato di imporre una regolamentazione più rigida che ha dato buoni risultati. Noi non riteniamo di essere portatori di nessuna verità e di nessuna formula magica, per cui siamo pronti a discutere, ad ascoltare suggerimenti e speriamo sempre di trovare soluzioni condivise. Ma non siamo disposti a chiudere gli occhi di fronte al disagio grave e reale di tutta la città che non giova affatto al consenso di coloro che manifestano. Per questo, senza voler minacciare nessuno, affermo che se la situazione non cambia è un mio dovere intervenire come sindaco e come commissario straordinario per l’emergenza traffico.

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