Archivio Made in Italy

SPENDING REVIEW: conferenza stampa su soppressione Fondazione Valore Italia

Pubblicato il 10 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Durante la conferenza stampa di oggi sulla soppressione della Fondazione Valore Italia, ho detto che la spending review è scritta male, in maniera approssimativa, costruita malissimo e tutt’altro che in chiave tecnica. In pratica, la soppressione della Fondazione Valore Italia da parte di un decreto legislativo impedisce al Parlamento di pronunciarsi per convertirlo in legge e quindi la spending review viola il diritto del Parlamento di pronunciarsi. Cioè il decreto legge crea atti compiuti che sono in contraddizione con un decreto legge che deve essere convertito. In questo modo, vietando i contributi pubblici alle fondazioni, escluse quelle di natura tecnologica, si rischia di chiudere La Scala di Milano e non si potranno dare contributi nè al Teatro dell’Opera, o all’Accademia di Santa Cecilia.

Se la Fondazione Valore Italia, che ha come mission un progetto per un’esposizione permanente del made in Italy, sarà sciolta, con lei tramonterà anche l’idea di avere una sorta di museo di eccellenze italiane al palazzo della Civiltà Italiana all’Eur. O almeno, questo accadrà se il dl sulla spending review passerà così com’è, senza possibilità di appello in sede parlamentare.
Che ci faremo in questo palazzo, che è stato appositamente ristrutturato per l’expo delle eccellenze italiane? Ci riempiamo la bocca tutti i giorni con il made in italy e poi eliminiamo l’unica cosa concreta nata per la sua tutela. Poichè ritengo che questa decisione sia uno schiaffo in faccia al made in Italy, mi muoverò per proporre emendamenti allo scopo di modificare il dl e salvare così la fondazione.

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di C. Valletti

Inaugurazione di Eataly Roma

Pubblicato il 14 giugno 2012 da Gianni Alemanno.

Stamattina abbiamo inaugurato Eataly Roma all’Air Terminal della Stazione Ostiense, la struttura di quello che è un tempio delle migliori espressioni del made in Italy. Quattro piani per 17mila metri quadri, 23 luoghi di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aree per i corsi, 14 mila prodotti in vendita, 8 luoghi di produzione a vista, dalle mozzarelle alla pasta ripiena, per 500 collaboratori appena assunti. All’ultimo piano campeggia il “tavolo” dei fortunati, che verrà proposto all’asta, prezzo base 300 euro a persona, dove dieci commensali potranno assistere a lezioni di cucina degli chef più famosi al mondo, a partire da Ferran Adrià e Bocuse.

Quello che abbiamo inaugurato oggi è un vero e proprio modello. Dire no al consumismo significa dire di si alla qualità del consumo, che fa bellezza, territorio e qualità vera. Questa realtà aggiunge un altro elemento: bisogna comunicare la bellezza e la cultura. L’Air terminal era l’esempio massimo dello spreco e dell’abbandono. Utilizzato per circa 2 mesi in occasione dei Mondiali del ’90, è stato poi completamente abbandonato e lasciato al degrado per 20 anni. Oggi viene recuperato e sarà meta di qualcosa che farà il giro del mondo, portando all’estero l’immagine di ciò che è la citta e il Paese. La risposta allo sviluppo viene dalle nostre identità che non chiudono ma integrano. L’occasione di oggi è la dimostrazione che le persone di buona volontà, con onesta intellettuale, al di là di come la pensano, possono lavorare insieme per rimettere in moto questo Paese.

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di C. Valletti

“Il sostegno alla piccola impresa tra esigenze e opportunità”

Pubblicato il 22 marzo 2012 da Gianni Alemanno.

Oggi sono intervenuto al convegno “Il sostegno alla piccola impresa tra esigenze e opportunità”, organizzato da Confartigianato Imprese Roma e dove ho detto come la competizione internazionale non tuteli il made in Italy che invece va difeso. Il made in Italy, in quanto tale, deve essere prodotto in Italia: troppi sono i falsi marchi e i meccanismi di elusione. Deve essere protetto da una globalizzazione che non può essere senza regole.

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di C. Valletti

La Lupa Capitolina a Roberto Capucci

Pubblicato il 30 gennaio 2012 da Gianni Alemanno.

A nome della città di Roma, stasera nella sala Esedra del Marco Aurelio, ai Musei Capitolini, ho consegnato la Lupa Capitolina al maestro Roberto Capucci. Il suo lavoro rappresenta non solo una sfida alla creatività, ma è il simbolo dell’identità nazionale e del made in Italy. Un inno alla libertà, alla classe, allo stile.

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di C. Papi

ROMA HAIR STYLIST 2011

Pubblicato il 07 novembre 2011 da Gianni Alemanno.

Una passerella all’Eur dove ieri, al posto degli abiti, hanno sfilato acconciature e dove parrucchieri di tutta Italia si sono sfidati a colpi di forbici. Al Roma Hair Stylist 2011 ho premiato i vincitori della gara di acconciature: su questa passerella ho visto il grande fascino dell’artigianato, quello che fa arte giorno per giorno. Ed è su questo che noi dobbiamo scommettere, perchè la forza del Made in Italy senza artigianato non esisterebbe. Questo evento è stato una grande vetrina per i giovani talenti e noi dobbiamo scommettere su di loro per il nostro futuro.

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Foto C.Papi
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