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MINISTERI: pronti a scendere in piazza

Pubblicato il 24 maggio 2011 da staff.

«È una questione troppo seria per le boutade, ma siamo pronti a scendere in piazza. E ricordo che nel patto elettorale c’è il federalismo, perciò dico alla Lega: lasciamo perdere le stupidaggini che offendono i romani e irridono i milanesi e occupiamoci delle riforme». Lo afferma il sindaco Alemanno in un’intervista al Messaggero, in merito alla richiesta della Lega di trasferire al Nord alcuni ministeri. Nell’ipotesi che il governo vada avanti, il sindaco dichiara «non posso dimettermi, sono stato eletto dai romani e rispetterò questo mandato fino in fondo».
«Facciamo il Senato federale – sottolinea Alemanno – completiamo il processo di federalismo fiscale, valorizziamo il ruolo dei Comuni e regioni, ma facciamo anche attenzione alle spese. Un ministro, chiunque esso sia, che dovesse spostarsi da una sede decentrata a Roma, produrrebbe costi aggiuntivi che i cittadini non vogliono. Non possiamo pagare più tasse per queste stranezze».
«Il fatto che si parli di ministeri senza portafoglio – conclude il sindaco – dimostra che siamo davanti a una situazione surreale. E confermo: a me sembrano balle. Però pure un dicastero senza portafoglio è un simbolo. E non si può fare alcuna eccezione: nel momento in cui si spostasse anche un ministero insignificante, si scatenerebbero gli appetiti di tutti. In più, non vi è alcuna logica nello spezzatino della presidenza del Consiglio: il governo è un’unità operativa e va concentrata in un unico territorio».

WOJTYLA: sulla statua sentiremo i pareri della gente

Pubblicato il 20 maggio 2011 da staff.

Ai microfoni di Radio Vaticana, in merito alla statua dedicata a Giovanni Paolo II a piazza dei Cinquecento alla stazione Termini, il sindaco Alemanno ha detto:
«Ascolteremo il parere della gente, con molta calma. Se il giudizio della gente non sarà positivo, non si identificheranno in questa statua, non la sentiranno rappresentativa di Giovanni Paolo II, magari allora dei cambiamenti potranno essere fatti».
Il Sindaco non é intervenuto nel dibattito aperto da chi, incluso l’Osservatore romano, ha criticato l’opera: «Non sta al sindaco di Roma fare il critico artistico o entrare in questo dibattito. La statua è stata scelta in base a un’istruttoria fatta dalla nostra sovrintendenza comunale che ha coinvolto tutti i pareri più autorevoli; quindi c’è stato un iter totalmente autonomo da parte dell’amministrazione, in un percorso ben scandito e indipendente da decisioni politiche».
«Inoltre – ha ribadito – sono state interpellate anche le autorità religiose, che hanno validato il bozzetto della statua».
Il sindaco Alemanno ha ricordato che la statua è stata donata dalla Fondazione Angelucci e quindi «non è costata un solo euro» al Campidoglio. Quanto al suo significato ha detto:
«È evidente. Il grande mantello rappresenta un simbolo di accoglienza e protezione nei confronti della città. Il messaggio è quello di poter fare nel centro di Roma, in questa porta meravigliosa della città, un gesto di accoglienza e di apertura».

Il video dell’inaugurazione

Video S.Bertozzi