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ILSOLE24: intervista ad Alemanno

Pubblicato il 18 gennaio 2012 da duepuntozero.alemanno.

“Un’alleanza con il terzo polo per conquistare il secondo mandato, che punterà su una nuova squadra, più al femminile. Cessione al mercato del 40% della holding Campidoglio, apertura ai privati per Ama e Atac, più cautela su Acea. Rimodulazione di tariffe e imposte sulla base del quoziente familiare già dal bilancio 2012 che contiamo di chiudere a fine marzo”. Forte della risalita nei sondaggi dopo gli scandali di Parentopoli e l’emergenza sicurezza il sindaco Gianni Alemanno rilancia l’azione di governo.

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Intervista su il Secolo d’Italia

Pubblicato il 17 gennaio 2012 da duepuntozero.alemanno.

«Credo che Monti debba concentrarsi su iniziative utili allo sviluppo economico del Paese, più che andarsi a impelagare in questioni che minano la coesione sociale, come l’articolo 18 o le liberalizzazioni a scapito delle categorie più deboli. Sono contrario alle liberalizzazioni inutili, preferisco quelle contro i poteri forti e nei settori realmente strategici». Lo sottolinea il sindaco  Alemanno in un’intervista al “Secolo d’Italia”. «Piuttosto il governo dia a noi i poteri di regolamentare il trasporto pubblico cittadino e ci pensiamo noi a organizzare meglio anche il servizio dei tassisti».

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IL TEMPO: intervista ad Alemanno

Pubblicato il 16 gennaio 2012 da duepuntozero.alemanno.

“Le vere liberalizzazioni vanno fatte contro i poteri forti economici e dismettendo i grandi patrimoni statali. Un altro grande problema è quello di abbattere tutte le burocrazie, sia quelle dello Stato che quelle dei poteri locali, delle varie Sovrintendenze o dei procedimenti giudiziari troppo lunghi delle diverse magistrature. Tutto questo paralizza ogni iniziativa economica, blocca tutti i progetti di investimento. Vanno evitate quelle riforme improvvisate che finiscono per minare profondamente la coesione sociale. Interventi come quelli sull’articolo 18 e forme di deregolamentazione selvaggia contro le categorie del ceto medio rischiano di rimettere in moto il conflitto sociale senza nessun effetto concreto sullo sviluppo”.

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TROPPE PISTOLE IN GIRO: l’intervista su Repubblica

Pubblicato il 06 gennaio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Sta crescendo un tessuto criminale fuori dai limiti fisiologici: il traffico di droga e di armi è fuori controllo. È come se nei quartieri a rischio, piccole e grandi bande abbiano alzato la creste e si sentano padrone del territorio. Vanno sgominate subito. Ci vuole  una terapia d’urto. Aggredire i territori a rischio con interventi a tappeto di carattere preventivo e non solo dopo che sono avvenuti fatti criminali. A dicembre abbiamo firmato il terzo patto per Roma Sicura e lo Stato dopo molti sforzi si è impegnato a mettere in campo 400 uomini in più che stanno arrivando solo adesso. Ci sono troppe armi in giro e  troppa disinvoltura nell’usarle. Quello che un tempo veniva risolto tra criminali con un pestaggio o una coltellata oggi porta immediatamente alle pistole. Ecco perchè sono necessarie molte perquisizioni preventive: per far uscire tutte le armi detenute illegalmente nei quartieri a rischio.

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