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“Intervista della domenica” su Tgcom24: Primarie ad ogni livello, al Pdl serve profondo rinnovamento

Pubblicato il 16 settembre 2012 da duepuntozero.alemanno.

Questa mattina sono stato ospite dello spazio “Intervista della domenica”, condotto da Alessandro Banfi su Tgcom24 e ho ribadito l’importanza delle primarie ad ogni livello. Il modo migliore per portare tanta gente delusa alle urne, infatti, è creare un’aggregazione dal basso: non possiamo fare grandi alleanze.

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RIFIUTI: Monti Dell’Ortaccio, una beffa per la popolazione

Pubblicato il 28 agosto 2012 da duepuntozero.alemanno.

Su Il Messaggero online alcune schegge dell’intervista al sindaco Alemanno su rifiuti e discariche, a pochi giorni dall’indicazione di Sottile su Monti dell’Ortaccio, dalla bocciatura del ministro Clini, perché gli enti locali hanno fallito nella gestione del ciclo dei rifiuti, dalle parole di Zingaretti che punta il dito perché Roma è in ritardo sulla differenziata.

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INTERVISTA A UNO MATTINA: primarie, preferenze e liste civiche sono i tre strumenti per rimettere in moto la politica

Pubblicato il 27 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Tra i principali argomenti affrontati oggi durante la trasmissione “Unomattina estate”, quello a me molto caro delle primarie e del rinnovamento della politica.
Credo si debba dare il buon esempio da questo punto di vista. Se si parla di primarie per la Presidenza del Consiglio bisogna dare l’esempio anche a livello comunale. Nonostante sia il sindaco uscente, ritengo un dovere andare a misurarmi con il mio schieramento prima di andare alle elezioni. Il 26 gennaio ci saranno le primarie a Roma.
Draghi si è preso un onere politico dando un messaggio molto forte e netto che ha rimesso in moto l’economia e le borse europee. Questo significa che c’è bisogno di politica che dia prospettive e speranze e non faccia solo discorsi di potere. Una nuova legge elettorale è sicuramente indispensabile e non si può non condividere quello che ha detto Monti. I partiti devono mettersi rapidamente d’accordo che permetta la governabilità e la rappresentanza dei cittadini con le preferenze. Basta con il Parlamento dei nominati. Anche nel Pdl c’è gente che chiede di fare le primarie, a prescindere da chi sarà il candidato, perché sono un modo per ridare voce ai cittadini e riconnettere le candidature con l’elettorato. Primarie, preferenze e liste civiche sono i tre strumenti per rimettere in moto la politica. Ma adesso non conta tanto la scadenza elettorale, ma quello che si farà in questi mesi: il Governo Monti deve dare una spinta allo sviluppo.

Sulla Spending Review ho fatto notare come i 960 milioni per gli investimenti, relativi al Patto di Stabilità, che vengono da un accordo tra Comuni e Regioni e che il Governo si è limitato a ratificare, non rimediano, se non molto indirettamente, al taglio della spesa corrente. Questi fondi permettono ai Comuni di fare qualcosa in più per i lavori pubblici. Tuttavia chiediamo al Governo e al commissario Bondi un’attenzione sulla Spending Review, perchè noi siamo disponibili a tagliare gli sprechi ma non i servizi ai cittadini.
Sul piano nomadi ho annunciato che sta giungendo a conclusione, dopo essere stato bloccato per più di un anno e mezzo da ricorsi al Tar, che hanno bloccato a loro volta il nuovo campo nomadi della Barbuta. Finalmente dopo che tutto questo finalmente è stato superato, abbiamo chiuso il campo di via del Baiardo, nel cuore di Tor di Quinto e stiamo affrontando lo sgombero di quello di Tor dè Cenci. Il nostro obiettivo è avere pochi campi autorizzati, dove ci sia legalità e integrazione, senza lo sconcio degli accampamenti abusivi.
Ed infine sul restauro del Colosseo ho precisato che da ben due anni si attende il riavvio dei lavori. Il 31 luglio ci sarà la conferenza stampa al Mibac insieme a Diego della Valle e al ministro Ornaghi, perchè il Colosseo è un’opera di competenza del Ministero. Da quel momento finalmente ci sarà un calendario preciso per far partire in qualche modo questi lavori bloccati per due anni da ricorsi al Tar e burocrazia.
Sono molte le lobby intente a bloccare la nostra città, così come bloccano l’Italia. È necessario sbloccare Roma, come è necessario sbloccare l’Italia. Bisogna capire che nei tempi della crisi non si può rimanere bloccati. Le cose che noi vogliamo fare sono già scritte nelle delibere in Consiglio comunale, ma bisogna vincere l’ostruzionismo di una sinistra che, soprattutto a Roma, è legata a vecchie ideologie degli anni ’70.

PAOLO PORTOGHESI INTERVISTATO DAL SECOLO D’ITALIA: “Sto con Rete Attiva X Roma per dare nuovo slancio alla città”

Pubblicato il 27 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Purtroppo i tecnici al governo appartengono tutti a una sola categoria: sono tutti economisti che sostengono il primato dell’economia, ma la cultura è fatta di tante parti“. Lo ha detto in un’intervista al Secolo d’Italia l’architetto Paolo Portoghesi, chiamato a far parte del comitato dei garanti di Rete attiva per Roma, la lista civica a sostegno della ricandidatura di Gianni Alemanno. “E io mi compiaccio – spiega – che non vi abbiamo messo solo architetti, ma persone che vivono la struttura della società civile: costruttori, architetti, un regista, un poeta, un sociologo. La soluzione dei grandi problemi dell’Italia non può venire da una sola disciplina, ma dall’incontro tra tecnici e politica”.

Alla domanda “pensa che l’esperienza di Rete attiva per Roma possa rappresentare un modello per il Paese” Portoghesi ha risposto: “Diciamo che sono convinto che oltre alle voci dei partiti, che sono un’esigenza della democrazia, servano anche altre voci che correggano il tiro, che facciano vedere che esiste un futuro per la politica, perché allo stato attuale sembra che non ci sia più. C’è l’antipolitica in corsa, ci si fida dell’ultimo venuto, basta che urli e dica cose con veemenza. Secondo me la città ha bisogno di essere interpretata, deve essere coinvolta la società civile. Tutto questo è un modello nuovo di espressione democratica, presuppone una partecipazione, ma la partecipazione da sola può creare una condizione quasi di impotenza. Questo coinvolgimento è molto importante. La nascita di quella lista è legata a persone che stanno studiando la città, che oggi la considerano oggetto di riflessione e analisi quantitativa e qualitativa. Alemanno ci ha detto che si sentirà vincolato dai pareri di questo gruppo”.
“L’aspetto ideologico
– spiega ancora Portoghesi – non c’entra. Alemanno non ha chiesto l’adesione a un partito, ma a un progetto per una lista civica. Questa è una buona strada. Mi sembra che Alemanno sia una persona combattiva, che sia adatto a rappresentare queste esigenze”.
La giunta attuale ha fatto diverse cose in due direzioni positive: la valorizzazione del centro storico e il tentativo di riorganizzare le periferie. Un’amministrazione per esprimere i suoi progetti ha bisogno almeno di due legislature, quindi mi sembra giusto che, invece di realizzare esperimenti, si cerchi di portare a fondo alcune ipotesi che sono state avanzate e non si sono potutte compiere per il tempo limitato”, ha concluso.