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ALEMANNO ALLA MELONI: NON MI MANCÓ CORAGGIO MA UNITÀ DEL CENTRODESTRA

Pubblicato il 30 maggio 2016 da duepuntozero.alemanno.

“Ringrazio Giorgia Meloni per aver alla fine riconosciuto non solo la mia totale estraneità a Mafia Capitale ma anche l’impegno che è stato profuso negli anni della mia amministrazione. Il problema della nostra amministrazione è stato quello di non essere riusciti a produrre una discontinuità sufficientemente radicale rispetto al sistema di potere ereditato dalla sinistra. Il leader di Fdi sbaglia però quando pensa che questo derivi da una carenza di coraggio. Le garantisco, e lo vedrà sulla sua pelle se sarà eletta sindaco di Roma, che per reggere l’amministrazione capitolina per cinque anni di coraggio e determinazione ce vogliono fin troppi. Il problema vero non è il coraggio ma l’isolamento, isolamento creato non solo dalla sinistra politica e giornalistica ma anche da un centrodestra incapace di essere unito e di avere una visione strategica”. Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno. “Ieri come oggi nel centrodestra prevalgono le divisioni interne, gli odii settari e le tendenze cannibalistiche che, soprattutto a Roma, lo rendono strutturalmente più debole della sinistra. Giorgia Meloni questo sembra non volerlo capire e non a caso, dopo avermi abbandonato senza nessuna solidarietà dopo lo scoppio di Mafia Capitale, anche nello svilupparsi della sua candidatura ha perseguito la strada delle divisioni e del conflitto all’interno della destra e del centrodestra. Un sindaco di Roma, se non ha le spalle ben coperte dal tutto il centrodestra, così come successo al sottoscritto, non riuscirà mai ad abbattere il sistema di potere costruito in trent’anni di governo di sinistra” – Omniroma.