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Atac, la Corte dei Conti assolve Alemanno: era accusato di danno erariale

Pubblicato il 01 giugno 2016 da duepuntozero.alemanno.

«Oggi la sezione della Regione Lazio della Corte dei Conti (Presidente Ivan De Musso) ha assolto il sindaco Giovanni Alemanno, assistito dall’avvocato Gennaro Terraciano dall’accusa di aver procurato un danno erariale di 60mila euro all’Atac per aver incaricato un’agenzia di ricerca personale (la Spencer and Stuart) per selezionare la nomina di un amministratore delegato dell’azienda dei trasporti pubblici. Dopo quasi un anno di istruttoria la Corte ha stabilito l’inesistenza di questo danno erariale, avendo accertato che l’utilizzo della suddetta società era stato comunque utile ad una oculata scelta del dott. Maurizio Basile come Amministratore Delegato di Atac. Insieme ad Alemanno sono stati assolti tutti gli altri imputati della causa (Maurizio Basile, Andrea Carlini, Antonio Galano e Luigi Legnani, membri dell’allora Cda di Atac)». Lo comunica, in una nota, l’ufficio stampa di Gianni Alemanno.

«Ringrazio – dichiara Gianni Alemanno – la Sezione Regionale della Corte dei Conti di avermi assolto dalle accuse che mi erano state mosse ormai da un anno e che avevano sollevato il solito clamore di stampa. Penso che questa sia un’ennesima conferma della correttezza e della buona fede dei miei atti come Sindaco di Roma Capitale».

Messaggero

ALEMANNO: “ASSOLTO DA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE”

Pubblicato il 01 giugno 2016 da duepuntozero.alemanno.

“Oggi la sezione della Regione Lazio della Corte dei Conti (Presidente Ivan De Musso) ha assolto il sindaco Giovanni Alemanno, assistito dall’avvocato Gennaro Terraciano dall’accusa di aver procurato un danno erariale di 60mila euro all’Atac per aver incaricato un’agenzia di ricerca personale (la Spencer and Stuart) per selezionare la nomina di un amministratore delegato dell’azienda dei trasporti pubblici. Dopo quasi un anno di istruttoria la Corte ha stabilito l’inesistenza di questo danno erariale, avendo accertato che l’utilizzo della suddetta società era stato comunque utile ad una oculata scelta del dott. Maurizio Basile come Amministratore Delegato di Atac. Insieme ad Alemanno sono stati assolti tutti gli altri imputati della causa (Maurizio Basile, Andrea Carlini, Antonio Galano e Luigi Legnani, membri dell’allora Cda di Atac)”. Lo comunica, in una nota, l’ufficio stampa di Gianni Alemanno. “Ringrazio – dichiara Gianni Alemanno – la Sezione Regionale della Corte dei Conti di avermi assolto dalle accuse che mi erano state mosse ormai da un anno e che avevano sollevato il solito clamore di stampa. Penso che questa sia un’ennesima conferma della correttezza e della buona fede dei miei atti come Sindaco di Roma Capitale”.

Omniroma

ALEMANNO ALLA MELONI: NON MI MANCÓ CORAGGIO MA UNITÀ DEL CENTRODESTRA

Pubblicato il 30 maggio 2016 da duepuntozero.alemanno.

“Ringrazio Giorgia Meloni per aver alla fine riconosciuto non solo la mia totale estraneità a Mafia Capitale ma anche l’impegno che è stato profuso negli anni della mia amministrazione. Il problema della nostra amministrazione è stato quello di non essere riusciti a produrre una discontinuità sufficientemente radicale rispetto al sistema di potere ereditato dalla sinistra. Il leader di Fdi sbaglia però quando pensa che questo derivi da una carenza di coraggio. Le garantisco, e lo vedrà sulla sua pelle se sarà eletta sindaco di Roma, che per reggere l’amministrazione capitolina per cinque anni di coraggio e determinazione ce vogliono fin troppi. Il problema vero non è il coraggio ma l’isolamento, isolamento creato non solo dalla sinistra politica e giornalistica ma anche da un centrodestra incapace di essere unito e di avere una visione strategica”. Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno. “Ieri come oggi nel centrodestra prevalgono le divisioni interne, gli odii settari e le tendenze cannibalistiche che, soprattutto a Roma, lo rendono strutturalmente più debole della sinistra. Giorgia Meloni questo sembra non volerlo capire e non a caso, dopo avermi abbandonato senza nessuna solidarietà dopo lo scoppio di Mafia Capitale, anche nello svilupparsi della sua candidatura ha perseguito la strada delle divisioni e del conflitto all’interno della destra e del centrodestra. Un sindaco di Roma, se non ha le spalle ben coperte dal tutto il centrodestra, così come successo al sottoscritto, non riuscirà mai ad abbattere il sistema di potere costruito in trent’anni di governo di sinistra” – Omniroma.