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SETTE VOLTE CADO, OTTO VOLTE MI RIALZO

Pubblicato il 17 marzo 2019 da Gianni Alemanno.

Innanzitutto permettetemi di ringraziare collettivamente le centinaia di persone che mi hanno voluto testimoniare la loro vicinanza dopo la sentenza del Tribunale di Roma che mi ha colpito. Ho ricevuto messaggi e telefonate dai mondi politicamente più diversi, da amici e militanti che non sentivo da anni o con cui avevo rotto, da semplici cittadini che volevano farmi sapere che non credono minimamente alle accuse che mi vengono rivolte. Spero che tutti siano stati animati da vera solidarietà politica e da amore per la giustizia, nessuno da una compassione di cui non ho alcun bisogno.
Quando ho cominciato a fare politica controcorrente tanti anni fa, avevo messo in conto tutti i rischi che questa scelta comportava e anche quando sono salito al vertice delle cariche istituzionali sapevo che tutto poteva finire in un attimo. Ho sicuramente fatto molti errori, ma ho sempre cercato di dare il massimo senza risparmio e in tutti questi anni non mi sono certo arricchito. Ma tutto questo fa parte della lotta politica, che va condotta con serenità d’animo e impersonalità attiva.
La sentenza che mi ha colpito è profondamente ingiusta e, soltanto dopo averne letto le motivazioni, potremo cercare di capire perché è stata emessa.
IO SONO INNOCENTE E CHIUNQUE ABBIA SEGUITO IL MIO PROCESSO LO SA PERFETTAMENTE.
Cionondimeno so bene che ora devo fare un passo indietro e che non potrò continuare a fare politica in prima fila. Fino a quando non avrò dimostrato la mia innocenza nelle aule di giustizia non posso e non voglio mantenere cariche politiche, né tantomeno candidarmi ad alcunché. Rimetto quindi il mio incarico di Segretario del Movimento Nazionale per la Sovranità agli organi statutari che dovranno scegliere chi mi sostituirà e decidere in che direzione e con quali forme continuare la battaglia politica.
Ma è importante che l’esperienza del Movimento non si fermi per questo: siamo stati i primi da destra che hanno scelto la strada del sovranismo e sentiamo che molto deve essere ancora fatto per costruire quel vasto ed articolato Polo sovranista che è sempre stato il nostro obiettivo strategico. Per questo invito tutti i militanti e i dirigenti del MNS a non arrendersi: a non disperdersi in scelte individuali o di comodo, a non cercare compromessi al ribasso, a continuare a far sentire la loro voce come comunità politica, senza arroganza e presunzione, ma con dignità e coraggio.
IL MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ DEVE ANDARE AVANTI, COME COMUNITÀ POLITICA IN GRADO DI CONTRIBUIRE POSITIVAMENTE ALLA COSTRUZIONE DEL POLO SOVRANISTA.
Io continuerò a servire i valori identitari e sovranisti da semplice militante, da operatore culturale e sociale, battendomi per avere giustizia per me e per la nostra storia.
Fin da ragazzino ho fatto mio un motto molto antico:
“Fà in modo che l’afflizione e la felicità, la perdita e il guadagno, la vittoria e la disfatta, siano uguali per la tua anima. Poi lanciati nella battaglia. Così non peccherai.”
Lo offro a tutti come termine di paragone per le loro scelte.

I Sovranisti lanciano la sfida all’Europa e Alemanno su Vibo sbotta: “Mai così sporca e abbandonata”

Pubblicato il 08 settembre 2018 da Gianni Alemanno.

Partecipato incontro del Movimento nazionale per la Sovranità nella sede della Biblioteca comunale alla presenza, tra gli altri, del coordinatore regionale Domenico Arena

Parte dalla sfida alla globalizzazione la due giorni del Polo sovranista in Calabria. Ed è dalla Biblioteca comunale di Vibo Valentia che il leader Gianni Alemanno, affiancato dal coordinatore regionale Domenico Arena, dal coordinatore provinciale Salvatore Bulzomì e dall’ex senatore Francesco Bevilacqua spiega i prossimi obiettivi di “una destra che intende ridare prestigio al paese, consentendole di recuperare quell’identità perduta dall’ingresso nell’euro”. Una sorta di De profundis per il Pil italiano che da quel momento “non è più cresciuto. Padroni a casa nostra è stato il motto di Alemanno che non ha esitato a lanciare strali contro le politiche europee. Politiche nei confronti delle quali ha espresso le proprie perplessità il coordinatore regionale Domenico Arena che ha soffermato la propria attenzione sulla miopia dei governi italiani che “negli anni sono divenuti facenti funzione di quelli tedeschi. Noi diciamo no – ha tuonato Arena – alle politiche decise da Berlino. Vogliamo decidere sulle nostre frontiere e sui nostri porti ed evitare la concorrenza sleale di stati dove il costo del lavoro è molto più basso che da noi”.

Occhio rivolto anche alle questioni locali. Impietoso dal Mns il giudizio sull’amministrazione comunale di Vibo Valentia. “Non ricordo una città così sporca e abbandonata – ha detto Alemanno”, rimarcando la positività dell’accordo politico con Vibo Unica di Stefano Luciano. Sulla stessa lunghezza d’onda Salvatore Bulzomì, lesto a stigmatizzare a 360 gradi l’operato dell’Amministrazione comunale.

Fonte:  Zoom24.it