Archivio Concerti

Concerto per Califano

Pubblicato il 21 aprile 2013 da duepuntozero.alemanno.

Questa sera ho assistito al concerto omaggio per Franco Califano “Non escludo il ritorno””. Sul palco si sono alternati amici, colleghi, cantanti e musicisti che hanno eseguito dal vivo alcune delle canzoni più famose del cantautore recentemente scomparso.

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300.000 per il Capodanno romano

Pubblicato il 01 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

Grande successo per il concerto di Capodanno ai Fori Imperiali. In più di 300mila persone hanno brindato al nuovo anno sullo sfondo del Colosseo e assistito alle performance di Chiara, Pino Daniele, Mario Biondi e J-Ax

Europa parole e musica

Pubblicato il 09 maggio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Ieri sera in Piazza del Campidoglio il sindaco Alemanno ha assistito al concerto in Piazza del Campidoglio “Europa parole e musica” diretto dal maestro Uto Ughi per la festa dell’Europa.

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di C. Papi

Concerto per L’Aquila

Pubblicato il 05 aprile 2012 da duepuntozero.alemanno.

Stamane in Piazza del Campidoglio, in occasione del III anniversario del sisma che ha colpito la città de L’Aquila, si è tenuto il “Concerto per L’Aquila” organizzato da Roma Capitale e l’Associazione “L’Aquila Siamo Noi“, in collaborazione con il Conservatorio “Alfredo Casella” e l’Associazione “L’Aquila che rinasce“.

Sono passati tre anni. L’emergenza, in senso stretto, è finita, ma rimane la grande necessità di ricostruire non solo la realtà fisica de L’Aquila, ma anche l’aspetto sociale ed economico. Bisogna creare una progettualità condivisa, sostenuta a livello nazionale, perchè si deve creare un sistema di centro Italia e alcune delle funzioni di Roma Capitale possono essere decentrate a L’Aquila. Oltre ad essere un importante punto di riferimento sul versante culturale con l’università, e sul versante del turismo e dell’ambiente, L’Aquila ha tutte le risorse e bisogna creare un grande progetto perché può essere anche un’occasione di sviluppo, di investimento per tutta l’Italia. Per poter fare un ragionamento di collaborazione vera non basta la volontà di Roma e de L’Aquila come singoli comuni, ci vuole un progetto di carattere nazionale e noi siamo disposti a collaborare proprio per fare creare questo sistema allargato al centro Italia delle funzioni di Roma Capitale. L’evento ha voluto essere un omaggio deferente alla memoria di tutte le vittime del sisma e un’occasione importante per riportare all’attenzione nazionale e mondiale la città de L’Aquila, attraverso una delle sue eccellenze musicali.

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di F. Di Majo

“September Concert” per il 10° anniversario dell’attacco alle Twin Towers

Pubblicato il 06 settembre 2011 da Gianni Alemanno.

Ci sono eventi che cambiano la Storia, la  cultura, l’economia, le relazioni non solo di un Paese ma del mondo intero. Dall’11 settembre 2001 sono accadute molte cose nel difficile percorso di elaborazione del lutto verso un presente che oggi mostra un volto completamente diverso. Ma questa capacità o forza di cambiamento di un evento tanto colossale quanto disumano e inaccettabile nella sua dinamica e nelle sue proporzioni può essere correttamente interpretata solo a condizione di non dimenticare ciò che è stato e di riflettere sulle responsabilità di chi progettò quella strage e sulle circostanze più ampie che la precedettero e che ancora oggi la seguono.
Queste giornate celebrative (qui il programma) aiutano a commemorare le migliaia di persone innocenti che persero la vita nell’attentato delle Torri Gemelle ma vuole anche offrire l’occasione per un momento di raccoglimento e di riflessione sulla condizione dell’uomo e sulla sua più formidabile capacità: quella di saper discernere tra il bene e il male e, una volta scelto il bene, di consolidarne le fondamenta attraverso il confronto e il dialogo che deve sempre e comunque esistere tra chi guarda alla storia dell’umanità con angolazioni diverse, qualche volta inconciliabili, spesso accomunate da un interrogativo angoscioso: “Come abbaiamo potuto lasciare che tutto questo accadesse?”.

Non sempre possiamo essere certi che abbiamo fatto o stiamo per fare la cosa giusta, ma lo slancio dell’essere insieme nella memoria della nostra storia, nell’ansia della ricostruzione, materiale e spirituale, attraverso un concerto, una mostra, l’incontro dei volti e delle voci oltre la rabbia e la rassegnazione, è necessario per onorare il passato ed è imprescindibile per affrontare il presente. Le testimonianze di chi ha vissuto il dolore in prima persona, lo choc di quei terribili momenti, raccolti in un film-documentario, trasmessi nelle foto, ripensati dallo sguardo sugli oggetti sopravvissuti alla tragedia, sono tasselli di un mosaico che rappresenta certo la disperazione dell’uomo colpito dal male, ma al tempo stesso sono parti di un tutto che supera la fragilità e la confusione del frammento per farsi simbolo di una rinascita. Che ha richiesto, che richiede coraggio. Uno spirito al quale la nostra città rende profondo omaggio.

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