Archivio Commemorazioni

Commemorazione di Angelo Mancia

Pubblicato il 12 marzo 2013 da Gianni Alemanno.

Questa mattina ho deposto una corona d’alloro nel cortile di via Federico Tozzi 10, dove il 12 marzo 1980 Angelo Mancia fu vittima di un agguato mortale.

Foto di C. Papi

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L’Aquila-Roma nel cuore della nuova Italia

Pubblicato il 07 marzo 2013 da duepuntozero.alemanno.
Ragionare sul tema della ricostruzione, sui progetti già messi in campo, sul come implementarli. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “L’Aquila-Roma nel cuore della nuova Italia” in programma sabato 9 marzo alle ore 18.30 all’Auditorium del Parco (Castello Cinquecentesco) promossa dalle associazioni  “L’Aquila che rinasce” e “Abruzzo Moderno”.

Sinagoga, la commemorazione a trent’anni dalla strage che uccise il piccolo Tachè

Pubblicato il 10 ottobre 2012 da duepuntozero.alemanno.

Questa mattina ho partecipato alla Commemorazione dell’attentato alla Sinagoga, in occasione del trentennale della strage che portò al ferimento di 42 persone e alla morte del piccolo Stefano Gay Tachè.  Credo sia giusto dare rilievo alle parole del presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici.

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31° anniversario del delitto di Sebastiano Vinci

Pubblicato il 19 giugno 2012 da Gianni Alemanno.

La Francia deve dismettere la cosiddetta “dottrina Mitterrand” di tutela di brigatisti e terroristi: il governo Monti deve riproporre il problema. È una richiesta molto forte che sale dalla città di Roma. Questo l’auspicio che ho espresso partecipando alla commemorazione del 31° anniversario del delitto di Sebastiano Vinci, il vice questore della Polizia di Stato assassinato il 19 giugno 1981 da un commando delle Brigate Rosse, poco distante dal commissariato di polizia di Primavalle del quale era il dirigente. Dopo le celebrazioni davanti al commissariato, è stata installata una targa nel luogo in cui Vinci fu ucciso: non una classica installazione in marmo ma un cartellone più vivibile con su scritto “A ricordo del sacrificio del commissario capo di Polizia di Stato, Sebastiano Vinci vilmente ucciso il 19 giugno 1981 nella lotta per la difesa delle istituzioni.

Bisogna ricordare non solo la vittima, un ufficiale di polizia serio e integerrimo non a caso scelto come obiettivo delle Br, ma si deve anche ricordare che Marina Petrella (la donna che faceva parte della colonna romana delle Brigate Rosse che ha rivendicato l’attentato, ndr) sta ancora in Francia, in libertà nonostante sia stata condannata all’ergastolo per questo delitto: è incredibile e mi auguro che il nuovo presidente Hollande voglia rivedere la decisione di Sarkozy del 2008 che ha rifiutato per l’ennesima volta l’estradizione.

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di F. Di Majo