Archivio Colosseo

Rome is calling U.S.A
… e l’America risponde

Pubblicato il 07 agosto 2012 da Gianni Alemanno.

Questa mattina sono partito in visita istituzionale per gli Stati Uniti, dove tra Los Angeles e San Francisco avrò una serie di incontri con le maggiori personalità nel campo della cultura e dell’imprenditoria. Le cose non capitano da sole e nemmeno per caso. Se il turismo a Roma è aumentato del 10% nel 2011 e di un ulteriore 5% nel primo semestre di quest’anno vuol dire che a monte c’è un grande lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti.

Lo straordinario aumento del numero dei turisti stranieri registrato negli ultimi anni, sottolineati anche da un crescente consenso e apprezzamento da parte della stampa estera, è sì merito delle incomparabili bellezze di Roma, ma è indubbiamente dovuto anche alla capacità di attrazione messo in atto dalla nostra Amministrazione. Risultati importanti, che diventano ancora più significativi se si pensa che sono arrivati in un momento di crisi per l’intero Paese. In questo mio viaggio, voluto e sponsorizzato dai Cavalieri di Colombo, farò anche visita al Getty Museum, dove verrà inaugurata la mostra dedicata al gruppo marmoreo “Il leone che azzanna il cavallo”, uno dei nostri capolavori, restaurato proprio grazie all’impegno economico dei Cavalieri di Colombo, che per la prima volta può essere visitato lontano da Roma. E questo rappresenta il secondo obiettivo della mia vista negli Usa: non si può consentire di vedere il nostro immenso patrimonio artistico depauperarsi per la mancanza di fondi. Per questo, nel corso di questa mia visita incontrerò diverse personalità del mondo del business statunitense, sia per consolidare i rapporti tra gli Usa e Roma, sia per cercare finanziamenti, sponsorizzazioni e qualsiasi forma di mecenatismo che consenta di difendere le nostre opere così come avvenuto con Colosseo. Quanto fatto da Diego Della Valle non è però un caso isolato, perché negli ultimi mesi da altri sponsor privati abbiamo recuperato circa 4 milioni che stanno contribuendo al restauro di numerose opere che rappresentano il passato e il futuro di Roma.

Aggiornamenti del “Progetto Colosseo”

Pubblicato il 31 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Conto alla rovescia per l’inizio del restauro del Colosseo. I lavori, sponsorizzati dal gruppo Tod’s con 25 milioni di euro, dureranno 915 giorni e partiranno ai primi di dicembre. La prima gara è stata aggiudicata provvisoriamente il 27 luglio per 8,3 milioni di euro. Abbiamo resi noti questi dati durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, alla quale insieme a me hanno preso parte il ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi, il sovrintendente per i Beni archeologici di Roma Mariarosaria Barbera e il presidente di Tod’s Diego Della Valle.

Durante l’incontro ho voluto sottolineare che dobbiamo trasformare il Colosseo da splendida rovina a un punto focale per Roma ed il Paese. Quanto sta accadendo deve essere d’esempio per tutta Italia: è una vicenda emblematica perché si è consumata una sfida fra gli imprenditori vogliosi di contribuire, ma anche da interventi incongrui e basati sulla cultura del “no”: è stata una sfida esemplare fra le difficoltà e le potenzialità del Paese.
Per quanto riguarda la parte esterna del monumento, ho individuato due priorità: decoro e riduzione del traffico. Per la prima abbiamo avviato una commissione congiunta con il ministero che sta lavorando per trovare degli interventi normativi di contrasto contro varie forme di degrado. Per il traffico e le vibrazioni esiste un progetto già definito, che prevede un diversa distribuzione del traffico meno impattante sui Fori e sul Colosseo. Per una diversa regolazione saremo pronti per il termine dei lavori di restauro.

LE FOTO

di C. Valletti

COLOSSEO: una grande vittoria di Roma e della cultura

Pubblicato il 03 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Finalmente il Tar ha chiuso la lunga vicenda del ricorso contro il restauro del Colosseo. È una grande vittoria di Roma e della cultura. Adesso il Mibac dia al più presto il via libera ai cantieri, in maniera tale che il più famoso monumento del mondo possa essere riportato al suo pieno splendore, non solo per i romani, ma in quanto patrimonio di tutta l’umanità.