ACCA LARENZIA: PER NON DIMENTICARE

Pubblicato il 07 gennaio 2018 da Gianni Alemanno.

Oggi ricorre il 40simo anniversario della Strage di Acca Larenzia e tutto il mondo della destra, con diverse manifestazioni, ha voluto ricordare i tre ragazzi che furono uccisi in quel lontano 7 gennaio 1978. Ma la morte di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni è una tragedia che non riguarda solo il nostro mondo. Tutta la vita politica di Roma e dell’Italia fu cambiata da quell’assurdo ed efferato delitto, per il quale dopo quarant’anni nessuno ha ancora pagato. I cosiddetti anni di piombo a destra cominciarono da lì, da quel sangue versato e dal carico di odio e di risentimento che ne fu generato. Per questo ricordare quei tre ragazzi non è solo un doveroso atto di memoria umana e spirituale, è anche la denuncia per uno Stato che in quarant’anni non è riuscito a fare giustizia e un monito contro tutte le culture dell’odio che hanno offerto alibi ideologici agli assassini. Se ne ricordino tutti coloro che ancora oggi criminalizzano e demonizzano militanti di destra per distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi della nostra Nazione. Gli anatemi lanciati come pietre dai giornali, i teoremi contro inesistenti “pericoli fascisti” possono alimentare un clima di odio e di contrapposizione ideologica già pagato col sangue negli anni ‘70.”

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