Il PD ATTACCA IL SINDACO PER NASCONDERE LE PROPRIE COLPE STORICHE – IL TEMPO

Pubblicato il 05 agosto 2016 da Redazione.

Il Partito democratico di Roma non cambia mai e si dimostra il vero male che distrugge la vita politica di questa città.

Incassata una clamorosa sconfitta con il Movimento 5 stelle – con il povero Giachetti che contro Virginia Raggi ottiene la peggiore percentuale nella storia dei ballottaggi nella Capitale – che cosa fanno gli eredi del potere rosso in Campidoglio? Invece di un serio esame di coscienza sulle motivazioni di questo devastante risultato e sulle proprie responsabilità storiche nel sistema di potere definito Mafia Capitale, si abbandonano all’antico vezzo di diffamare e demonizzare l’avversario politico.

Come fecero con me dopo la sconfitta di Rutelli nel 2008, i democrat cercano di sommergere il Sindaco appena eletto con una serie di contumelie e di teoremi fuori dal mondo e dal buon senso comune. La solita corte di giornalisti e di testate asservite si impegna per rendere verosimili queste follie demenziali, ripetendole e amplificandole con ogni sistema.

È il caso dell’emergenza rifiuti e della nomina dell’Assessore Muraro. Intendiamoci: io questa signora non la conosco e non ho nulla a che fare con lei, che fu presa come consulente in Ama nel periodo di Veltroni e che vide crescere i suoi compensi durante la Giunta Marino. Anzi, a questo punto dico che farebbe meglio a dimettersi da Assessore per evitare di offrire ulteriori alibi alle campagne diffamatorie della sinistra.

Ma sostenere, come stanno facendo Matteo Orfini e i suoi amici, che la nomina della Muraro sia la dimostrazione di un legame di potere tra Virginia Raggi e la destra di Alemanno, fa veramente ridere e dimostra l’attitudine rettile e criminale con cui il Pd fa politica in questa città. Anche perché in gioco non c’è solo l’immagine di un Sindaco appena eletto, che almeno per rispetto degli elettori e del buon senso dovrebbe essere lasciata in pace per qualche mese. Qui in gioco c’è la più grave emergenza che Roma deve affrontare, quella dei rifiuti.

Ieri il Presidente Zingaretti ha ripetuto ancora una volta che Roma non ha bisogno di un termovalorizzatore, lasciando la Capitale senza gli impianti indispensabili per smaltire i propri rifiuti. Il Partito democratico ha la responsabilità storica di aver fatto funzionare Malagrotta per trent’anni, poi di aver impedito alla nostra Giunta di trovare un’alternativa (fu proprio Zingaretti come Presidente della Provincia a sabotare tutte le nostre proposte) e infine di aver permesso a Marino di chiudere questa immensa discarica senza preparare una valida alternativa. Lo stesso Ministro Galletti ha lanciato un grido di allarme sui rifiuti a Roma, chiamando in causa non solo la smarrita Virginia ma l’irresponsabile Zingaretti. Ma cosa fa il partito democratico? Pensa solo all’assessore Muraro e alla costruzione di oscuri teoremi fascio-grillini.

Forse anche gli ultimi romani di sinistra (dopo quelli che hanno già votato per il M5S) dovrebbero decidere di liberarsi di questi signori, che hanno governato Roma per trent’anni, che nel 2008 ci hanno fatto ereditare un buco di bilancio di 22,3 miliardi di euro, che sono al centro di ogni inchiesta sulla corruzione, ma che continuano a pensare che Roma sia solo un laboratorio per le proprie follie.

 

 

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