Archivio giugno 2016

Brexit: Alemanno, ora ineludibile referendum anche in Italia

Pubblicato il 24 giugno 2016 da Redazione.

“Brexit ha vinto! Nonostante tutte le minacce e le manipolazioni, il popolo britannico ha scelto la liberta’, non contro l’Europa, ma contro il dominio della finanza e della tecnocrazia di Bruxelles e della Merkel. Oggi tutto cambia: la scelta del popolo britannico dimostra che dall’Unione Europea si puo’ uscire e che tutto il terrorismo che e’ stato fatto in questi mesi dagli organi d’informazione e’ in gran parte il frutto del condizionamento di poteri finanziari ed economici interessati esclusivamente a difendere l’euro”. Lo afferma Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma. “L’Unione Europea – prosegue – cosi’ com’e’ configurata oggi non puo’ essere piu’ accettata. Se il governo italiano e le autorita’ di Bruxelles non ne prenderanno atto sara’ inevitabile che l’Italia e molti altri paesi dell’Unione seguiranno l’esempio della Gran Bretagna. Compito di un centrodestra veramente radicato negli interessi del popolo italiano deve essere quello di non dare piu’ alibi a nessuno di fronte a questa ineludibile scelta. Seguendo l’esempio di David Cameroon per gli inglesi, non si puo’ piu’ impedire agli italiani una libera scelta con un referendum. Non contro l’Europa ma per salvare i popoli dalla gabbia tecnocratica di Bruxelles”.(ANSA).

BREXIT, ORA INELUDIBILE UN REFERENDUM ANCHE IN ITALIA

Pubblicato il 24 giugno 2016 da Redazione.

Brexit

Brexit ha vinto! Nonostante tutte le minacce e le manipolazioni, il popolo britannico ha scelto la libertà, non contro l’Europa, ma contro il dominio della finanza e della tecnocrazia di Bruxelles e della Merkel. Oggi tutto cambia: la scelta del popolo britannico dimostra che dall’Unione Europea si può uscire e che tutto il terrorismo che è stato fatto in questi mesi dagli organi d’informazione è in gran parte il frutto del condizionamento di poteri finanziari ed economici interessati esclusivamente a difendere l’euro. l’Unione Europea così com’è configurata oggi non può essere più accettata. Se il governo italiano e le autorità di Bruxelles non ne prenderanno atto sarà inevitabile che l’Italia e molti altri paesi dell’Unione seguiranno l’esempio della Gran Bretagna. Compito di un centrodestra veramente radicato negli interessi del popolo italiano deve essere quello di non dare più alibi a nessuno di fronte a questa ineludibile scelta. Seguendo l’esempio di  David Cameroon per gli inglesi, non si può più impedire agli italiani una libera scelta con un referendum. Non contro l’Europa ma per salvare i popoli dalla gabbia tecnocratica di Bruxelles.

IL RISULTATO DI ROMA È UNA CONDANNA EPOCALE PER LA SINISTRA. IL CENTRODESTRA SI E’ FATTO MALE DA SOLO

Pubblicato il 20 giugno 2016 da Redazione.

Il risultato del ballottaggio a Roma rappresenta una condanna epocale per trent’anni di governo di sinistra nella nostra città. Inutile scaricare sul malcapitato Giachetti le responsabilità della sconfitta: la realtà è che i romani hanno compreso che il principale colpevole della crisi della nostra Capitale è il Partito democratico. Il candidato della sinistra ha raccolto una percentuale nettamente inferiore rispetto a quella che mi ha portato alla sconfitta nel 2013, alla fine di 5 anni di bombardamento mediatico e di una demonizzazione senza precedenti. Tutti questi segnali dimostrano che l’elettorato ha saputo respingere al mittente tutti i tentativi di scaricare proprio sui 5 anni del nostro mandato i problemi di Roma. Il centrodestra non ha saputo far tesoro di questa diffusa consapevolezza popolare, facendosi male da solo con le faide interne e lo scaricabarile sulle responsabilità del passato. Se si fosse presentato unito, il nostro schieramento non solo sarebbe arrivato al ballottaggio ma avrebbe raccolto percentuali sicuramente molto più significative, forse giungendo ad insidiare la vittoria della Raggi, che dal canto suo ha raccolto soltanto il 32,85% dell’elettorato reale, al netto delle astensioni e delle schede annullate. Il centrodestra da questo risultato deve imparare l’importanza di utilizzare le Primarie come metodo per preservare la propria unità, senza regolamenti di conti e senza imposizioni verticistiche che tendono sempre a escludere qualcuno. Il futuro appartiene ad un centrodestra aperto e inclusivo nei confronti di tutti, e contemporaneamente in grado di selezionare i propri candidati con un metodo trasparente e democratico, senza diritti di veto e senza rendite di posizione per nessuno.