Archivio luglio 2012

INTERVISTA A UNO MATTINA: primarie, preferenze e liste civiche sono i tre strumenti per rimettere in moto la politica

Pubblicato il 27 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Tra i principali argomenti affrontati oggi durante la trasmissione “Unomattina estate”, quello a me molto caro delle primarie e del rinnovamento della politica.
Credo si debba dare il buon esempio da questo punto di vista. Se si parla di primarie per la Presidenza del Consiglio bisogna dare l’esempio anche a livello comunale. Nonostante sia il sindaco uscente, ritengo un dovere andare a misurarmi con il mio schieramento prima di andare alle elezioni. Il 26 gennaio ci saranno le primarie a Roma.
Draghi si è preso un onere politico dando un messaggio molto forte e netto che ha rimesso in moto l’economia e le borse europee. Questo significa che c’è bisogno di politica che dia prospettive e speranze e non faccia solo discorsi di potere. Una nuova legge elettorale è sicuramente indispensabile e non si può non condividere quello che ha detto Monti. I partiti devono mettersi rapidamente d’accordo che permetta la governabilità e la rappresentanza dei cittadini con le preferenze. Basta con il Parlamento dei nominati. Anche nel Pdl c’è gente che chiede di fare le primarie, a prescindere da chi sarà il candidato, perché sono un modo per ridare voce ai cittadini e riconnettere le candidature con l’elettorato. Primarie, preferenze e liste civiche sono i tre strumenti per rimettere in moto la politica. Ma adesso non conta tanto la scadenza elettorale, ma quello che si farà in questi mesi: il Governo Monti deve dare una spinta allo sviluppo.

Sulla Spending Review ho fatto notare come i 960 milioni per gli investimenti, relativi al Patto di Stabilità, che vengono da un accordo tra Comuni e Regioni e che il Governo si è limitato a ratificare, non rimediano, se non molto indirettamente, al taglio della spesa corrente. Questi fondi permettono ai Comuni di fare qualcosa in più per i lavori pubblici. Tuttavia chiediamo al Governo e al commissario Bondi un’attenzione sulla Spending Review, perchè noi siamo disponibili a tagliare gli sprechi ma non i servizi ai cittadini.
Sul piano nomadi ho annunciato che sta giungendo a conclusione, dopo essere stato bloccato per più di un anno e mezzo da ricorsi al Tar, che hanno bloccato a loro volta il nuovo campo nomadi della Barbuta. Finalmente dopo che tutto questo finalmente è stato superato, abbiamo chiuso il campo di via del Baiardo, nel cuore di Tor di Quinto e stiamo affrontando lo sgombero di quello di Tor dè Cenci. Il nostro obiettivo è avere pochi campi autorizzati, dove ci sia legalità e integrazione, senza lo sconcio degli accampamenti abusivi.
Ed infine sul restauro del Colosseo ho precisato che da ben due anni si attende il riavvio dei lavori. Il 31 luglio ci sarà la conferenza stampa al Mibac insieme a Diego della Valle e al ministro Ornaghi, perchè il Colosseo è un’opera di competenza del Ministero. Da quel momento finalmente ci sarà un calendario preciso per far partire in qualche modo questi lavori bloccati per due anni da ricorsi al Tar e burocrazia.
Sono molte le lobby intente a bloccare la nostra città, così come bloccano l’Italia. È necessario sbloccare Roma, come è necessario sbloccare l’Italia. Bisogna capire che nei tempi della crisi non si può rimanere bloccati. Le cose che noi vogliamo fare sono già scritte nelle delibere in Consiglio comunale, ma bisogna vincere l’ostruzionismo di una sinistra che, soprattutto a Roma, è legata a vecchie ideologie degli anni ’70.

PAOLO PORTOGHESI INTERVISTATO DAL SECOLO D’ITALIA: “Sto con Rete Attiva X Roma per dare nuovo slancio alla città”

Pubblicato il 27 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Purtroppo i tecnici al governo appartengono tutti a una sola categoria: sono tutti economisti che sostengono il primato dell’economia, ma la cultura è fatta di tante parti“. Lo ha detto in un’intervista al Secolo d’Italia l’architetto Paolo Portoghesi, chiamato a far parte del comitato dei garanti di Rete attiva per Roma, la lista civica a sostegno della ricandidatura di Gianni Alemanno. “E io mi compiaccio – spiega – che non vi abbiamo messo solo architetti, ma persone che vivono la struttura della società civile: costruttori, architetti, un regista, un poeta, un sociologo. La soluzione dei grandi problemi dell’Italia non può venire da una sola disciplina, ma dall’incontro tra tecnici e politica”.

Alla domanda “pensa che l’esperienza di Rete attiva per Roma possa rappresentare un modello per il Paese” Portoghesi ha risposto: “Diciamo che sono convinto che oltre alle voci dei partiti, che sono un’esigenza della democrazia, servano anche altre voci che correggano il tiro, che facciano vedere che esiste un futuro per la politica, perché allo stato attuale sembra che non ci sia più. C’è l’antipolitica in corsa, ci si fida dell’ultimo venuto, basta che urli e dica cose con veemenza. Secondo me la città ha bisogno di essere interpretata, deve essere coinvolta la società civile. Tutto questo è un modello nuovo di espressione democratica, presuppone una partecipazione, ma la partecipazione da sola può creare una condizione quasi di impotenza. Questo coinvolgimento è molto importante. La nascita di quella lista è legata a persone che stanno studiando la città, che oggi la considerano oggetto di riflessione e analisi quantitativa e qualitativa. Alemanno ci ha detto che si sentirà vincolato dai pareri di questo gruppo”.
“L’aspetto ideologico
– spiega ancora Portoghesi – non c’entra. Alemanno non ha chiesto l’adesione a un partito, ma a un progetto per una lista civica. Questa è una buona strada. Mi sembra che Alemanno sia una persona combattiva, che sia adatto a rappresentare queste esigenze”.
La giunta attuale ha fatto diverse cose in due direzioni positive: la valorizzazione del centro storico e il tentativo di riorganizzare le periferie. Un’amministrazione per esprimere i suoi progetti ha bisogno almeno di due legislature, quindi mi sembra giusto che, invece di realizzare esperimenti, si cerchi di portare a fondo alcune ipotesi che sono state avanzate e non si sono potutte compiere per il tempo limitato”, ha concluso.

LISTA CIVICA RETE ATTIVA X ROMA: voglia di esserci, voglia di partecipazione

Pubblicato il 26 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

“Voglia di esserci, voglia di partecipazione”: questo è lo spirito trapelato oggi durante la presentazione della lista civica “Rete Attiva X Roma” sulla terrazza del Pincio.
Da Roma può partire il rilancio dell’Italia. Abbiamo tutte le energie per superare la crisi e tutto questo può accadere a patto che la città venga sbloccata; perciò oggi ho chiesto ai cittadini di realizzare un grande progetto di aggregazione.
C’è in atto un conflitto politico, e noi lo affronteremo. Ci sono lobby, gruppi che bloccano la città, ma c’erano anche con i sindaci di centrosinistra. Dobbiamo rompere questa crosta e per farlo servono idee e persone nuove, quelle persone che si sono allontanate dalla politica.

Mi auguro si vada incontro ad una campagna elettorale senza fango, ma fatta di contenuti e che miri a risollevare le sorti di questa città. Basta insulti, provocazioni, basta fango in faccia: altrimenti non si torna più indietro dal veltronismo, una realtà che ha già fallito. Anche l’attuale Pd sembra il partito comunista, fermo agli anni ’70. Chiuso nei suoi vincoli ideologici, nella sua politica del no, impermeabile a qualsiasi cambiamento.
La nostra scelta deve essere quella di mettere in campo forza, capacità e grande energia, per impegnarci in progetti essenziali per la città. Ma è necessario che la forte spinta arrivi da parte dei cittadini.

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di F. Di Majo

Rete Attiva X Roma, l’elenco dei promotori della lista civica

Pubblicato il 26 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Tante le persone che hanno scelto di esserci, di aderire alla lista civica Rete Attiva X Roma. Nell’ambito della manifestazione del 25 luglio alla terrazza del Pincio sono stati presentati i promotori di questa nuova avventura.

Ecco di seguito l’elenco:
Prof. Carlina Albanese, prof. di Radiologia, pres. Firomms Onlus; Prof. Francesco Alberoni, saggista, sociologo; Maestro Giorgio Albertazzi, attore e regista; Dott. Cesare Altobelli, Cons. Fiavet Lazio; Dott.ssa Edith Arbib, imprenditrice; Von Furstenberg. molto attiva in ambito benefico, membro dell’associazione Donne del Mediterraneo; Dott. Pupi Avati, regista; Dott. Alberto Bevilacqua, scrittore, giornalista; Dott.ssa Gigliola Brocchieri, Collegio Probiviri Ord. Farmacisti; Dott. Stefano Battistelli, campione di nuoto; Avv. Luigi Ciatti, pres. Ambulatorio Antiusura di Roma; Prof. Ing. Paolo Colarossi, prof. ord. di Urbanistica, facoltà di Ingegneria Università di Roma La Sapienza; Dott.ssa Costanza D’Ardia, assistente sociale; Dott.ssa Maria Rosaria De Luca, pres. Ass.ne Libreria dell’Anima; Dott. Vittorio Della Valle, vice pres. Confcommercio Roma; Dott.ssa Costanza Di Canossa, imprenditrice; Dott. Carlo Eleuteri, gioielliere antiquario Via Condotti; Sig.ra Giorgia Frasacco, imprenditrice; Paolo Ialungo, rappresentante Ass. Promz. Sociale Gentes; Dott. Mohid Yassine Jawad, giornalista; Dott.ssa Alma Manera, cantante lirica; Prof. Massimo Martelli, primario chirurgo, direttore responsabile del reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Forlanini di Roma; Dott. Marco Matteoni, pres. Sez. Costruttori Confartigianato Imprese Roma; Dott. David Mayer, imprenditore, stilista apprezzato anche fra i giovani; Dott. Damiano Oliva, cons. rappresentante Studenti Roma Tre; Arch. Aldo Olivo, seg. gen. Ordine Architetti; Avv. Remo Pannain, pres. Ass. Rete Attiva X Roma, procuratore legale; Dott.ssa Carolina Parisi, pres. Ass.ne Luiss Campus 2.0; Prof. Roberto Pasca di Magliano, prof. ord. Economia Politica Università di Roma La Sapienza; Dott. Paolo Portoghesi, architetto professionista di fama mondiale; Dott. Folco Quilici, documentarista; Notaio Giusesppe Ramondelli, cons. Ordine Notai Notaio sul territorio di Roma, Viterbo e Civitavecchia dal 1979; Maestro Giulio Rapetti Mogol, autore tra i più grandi parolieri della canzone italiana; Dott. Simone Rebichini, componente Uff. Pres. Consulta Prov.le Scolastica Roma; Ing. Francesco Rossi, pres. Ordine Ingegneri Roma e Lazio; Dott. Alberto Terranova, stilista Maison Sarli; Gen. Antonino Torre, pres. Gruppo Cons. Lista Civica; Prof. Maurizio Valeriani, chirurgo plastico, primario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’ospedale S. Filippo Neri a Roma. Dott.ssa Paola Vinciguerra, psicologa, laureata all’Università La Sapienza di Roma; Dott. Roberto Wirth, presidente Ass.ne Piazza di Spagna; Dott. Yin Yonghai, pres. reg. Comunità Cinesi In Italia.

La Repubblica intervista Pupi Avati, promotore di Rete Attiva X Roma

Pubblicato il 26 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

In un’intervista al quotidiano La Repubblica, Pupi Avati spiega cosa vuol dire essere testimonial della lista civica Rete Attiva x Roma e in che modo fornirà il suo apporto.
Mi hanno chiesto di essere un garante, insieme ad altri, del programma che verrà attuato dal sindaco Alemanno nel caso sia eletto ancora una volta il prossimo anno e, in particolare, considerata la mia esperienza per il tentativo di ricostruire il rapporto che c’era un tempo tra la città e il cinema“.
Il regista spiega quindi che la sua scelta non vuol dire candidarsi o scendere in politica ma semplicemente fare parte di “una commissione di garanti”.

A chiedere ad Avati di partecipare è stato il sindaco in persona, che ha chiamato anche “l’architetto Portoghesi, il paroliere Mogol e lo scrittore Bevilacqua. Il nostro coinvolgimento riguarda in particolare il programma. Avremo un posto di garanzia”.
Alla domanda sull’operato del sindaco in questi quattro anni, il regista risponde: “E’ evidente che se ho aderito ho apprezzato quello che ha fatto”. “Alemanno lo conosco – spiega Avati –  ed è una persona che considero affidabile. Ora dovrò essere uno dei suoi “controllori”, ma non sarò un candidato da votare, lo escludo categoricamente”.