Archivio febbraio 2016

ROMA: ALEMANNO, DA OGGI IN SILENZIO ANCHE SE APPOGGIO PRIMARIE E STORACE

Pubblicato il 26 febbraio 2016 da Redazione.

“A differenza di altri, ritengo che fino a quando non avrò risolto i miei problemi giudiziari sia giusto e doveroso non solo non candidarmi ad alcuna carica, ma non intromettermi in una competizione politica che mi riguarda così direttamente”. Lo scrive Gianni Alemanno in una lettera aperta pubblicata stamattina dal quotidiano ”Il Tempo”. Nel comunicare il silenzio stampa l’ex sindaco di Roma annuncia che presenterà un libro sui suoi cinque anni in Campidoglio e osserva come “il centrodestra sta sprecando un’importante occasione per rompere il tabù sulle Primarie che da sempre limita la sua capacità di scegliere le candidature più rappresentative”. Roma, dice Alemanno, “poteva e doveva essere il laboratorio delle Primarie del centrodestra, anche per la molteplicità ed eterogeneità delle candidature che si preparano a sfidare la sinistra e l’antipolitica del Movimento 5 Stelle. Un’azione convergente di tutti coloro che hanno sempre detto di credere nelle Primarie, dalla Meloni a Storace, da Salvini a Marchini, poteva imporre questa svolta, senza vincolarla ad un analogo svolgimento in tutte le altre città italiane”. Quanto alle candidature in campo l’ex sindaco non nasconde di “guardare con simpatia alla candidatura di Francesco Storace, dopo la comprensibile rinuncia di Giorgia Meloni. Francesco, a differenza di tutti gli altri esponenti politici del centrodestra, non ha mai fatto parte della mia maggioranza in Campidoglio”.  ”È stato un oppositore leale ma molto duro -continua Alemanno- quando altri, che oggi ostentano grande distanza dalla mia amministrazione, occupavano assessorati e consigli d’amministrazione. Storace oggi rappresenta, orgogliosamente, l’unico candidato di destra che non si fa suggestionare da fughe dalla politica verso soluzioni ‘civiche’ o ‘tecniche'”. ”Si è battuto più di ogni altro per ottenere le Primarie a Roma come inizio di una stagione di profondo rinnovamento del centrodestra. Roma -conclude l’ex sindaco- non deve essere riconsegnata alla Sinistra, il cui trentennale governo del Campidoglio è la principale causa del disagio in cui vivono i nostri concittadini”.

DA OGGI SU ROMA RIMANGO IN SILENZIO, MA SENZA PRIMARIE STORACE È L’UNICA SPERANZA

Pubblicato il 26 febbraio 2016 da Redazione.

Cari amici,

scrivo questa lettera aperta per condividere con voi alcune riflessioni e per spiegare il silenzio che da oggi intendo mantenere nel dibattito pubblico sulle prossime elezioni comunali.

A differenza di altri, ritengo che – fino a quando non avrò risolto i miei problemi giudiziari – sia giusto e doveroso non solo non candidarmi ad alcuna carica, ma non intromettermi in una competizione politica che mi riguarda così direttamente.

In questi mesi non ho mai interrotto il mio impegno politico e non intendo farlo nemmeno nel futuro, perché fa parte di una mia scelta di vita che prescinde da ruoli e incarichi. Da quando ho ricevuto, ormai quattordici mesi fa, un avviso di garanzia, ho scelto di operare da semplice militante politico, in attesa che la Giustizia faccia il suo corso e riconosca la mia innocenza. Questo atteggiamento deve diventare ancora più rigoroso di fronte alle elezioni comunali di Roma: i miei interventi pubblici saranno limitati alle questioni politiche nazionali e a un libro che presenterò per raccontare i miei cinque anni in Campidoglio.

Prima di tacitarmi, voglio però svolgere alcune brevi considerazioni che lascio alla riflessione di tutti gli amici che andranno a votare a Roma il 5 giugno.

Ancora una volta, almeno fino ad ora, il centrodestra sta sprecando un’importante occasione per rompere il tabù sulle Primarie che da sempre limita la sua capacità di scegliere le candidature più rappresentative.

Roma poteva e doveva essere il laboratorio delle Primarie del centrodestra, anche per la molteplicità ed eterogeneità delle candidature che si preparano a sfidare la Sinistra e l’antipolitica del Movimento 5 Stelle. Un’azione convergente di tutti coloro che hanno sempre detto di credere nelle Primarie – da Giorgia Meloni a Francesco Storace, da Matteo Salvini ad Alfio Marchini – poteva imporre questa svolta, senza vincolarla ad un analogo svolgimento in tutte le altre città italiane.

Non ho mai fatto mistero e non lo faccio neanche adesso, di guardare con simpatia alla candidatura di Francesco Storace, dopo la comprensibile rinuncia di Giorgia Meloni. Francesco, a differenza di tutti gli altri esponenti politici del centrodestra, non ha mai fatto parte della mia maggioranza in Campidoglio. È stato un oppositore leale ma molto duro, quando altri, che oggi ostentano grande distanza dalla mia amministrazione, occupavano assessorati e consigli d’amministrazione. Peraltro non è stata la prima volta, da quando Storace è uscito da Alleanza Nazionale nel 2007, che ci siamo scontrati dal punto di vista politico e ideologico.

Ma Francesco Storace oggi rappresenta, orgogliosamente, l’unico candidato di destra che non si fa suggestionare da fughe dalla politica verso soluzioni «civiche» o «tecniche». Si è battuto più di ogni altro per ottenere le Primarie a Roma come inizio di una stagione di profondo rinnovamento del centrodestra. Tutto questo, insieme a una consolidata esperienza amministrativa che non trova riscontro negli altri candidati, fa la differenza.

Queste valutazioni non cancellano, lo ripeto ancora una volta, che la priorità dovrebbe essere quella di offrire al popolo del centrodestra la possibilità di scegliere liberamente un candidato unitario.

C’è ancora tempo per un ravvedimento operoso e mi auguro che ciò accada. Roma merita molto di più di un’agonia fatta di vertici di palazzo e di patetici atteggiamenti antipolitici. La nostra meravigliosa Capitale non deve essere riconsegnata alla Sinistra, il cui trentennale governo del Campidoglio è la principale causa del disagio in cui vivono i nostri concittadini.

Un cordiale saluto e arrivederci a giugno con una nuova speranza.

 

LETTERA APERTA PUBBLICATA STAMATTINA SUL QUOTIDIANO IL TEMPO

Delibera su Ncc da fuori Roma, prosciolto l’ex sindaco Alemanno

Pubblicato il 10 febbraio 2016 da Redazione.

Nel 2012 approvato il provvedimento che stabiliva che le auto con conducente provenienti da altri comuni dovessero pagare per l’ingresso della Ztl. “Ho operato per il bene della città”, ha commentato l’ex primo cittadino accusato di abuso d’ufficio.

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