Archivio maggio 2015

Alemanno, a Roma istituire albo per luoghi culto islamici “Circa la metà irregolari, prediche siano tradotte in italiano”

Pubblicato il 22 maggio 2015 da Redazione.

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Un albo per regolamentare i luoghi di culto nella Capitale, in particolare quelli islamici. Piu’ sicurezza e decoro per i cittadini ma soprattutto traduzione in italiano degli annunci e dei testi utilizzati durante le predicazioni. L’ ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ora consigliere comunale, ha presentato questa mattina in assemblea capitolina una delibera per “l’ istituzione di un albo obbligatorio delle associazioni o organizzazioni religiose che non hanno sottoscritto intese con lo Stato Italiano, che svolgono attivita’ di culto nel territorio di Roma Capitale”. Un provvedimento gia’ controfirmato da diversi esponenti delle opposizioni in Campidoglio. La proposta prende spunto dalla situazione dei luoghi di culto islamici a Roma: secondo una mappatura fatta dal movimento Prima l’ Italia a fronte di circa 100 sedi religiose islamiche solo in 46 “l’ attivita’ religiosa e’ in qualche modo manifesta”, lo studio dimostra “come la maggior parte dei luoghi di culto sia localizzata in siti irregolari, la cui attivita’ sfugge a qualsiasi controllo delle autorita’ preposte”. “E’ chiaro che di fronte alle notizie che ci arrivano dal fronte terrorismo e Isis noi dobbiamo dare delle risposte che siano adeguate e mettere in campo strumenti contro il fondamentalismo – commenta Alemanno – C’ e’ un vuoto normativo e il Comune di Roma deve fare un netto discrimine tra fondamentalismo e pratica religiosa. Con l’ albo si fara’ un passo in avanti molto importante perche’ si riuscira’ a far emergere il fenomeno dei luoghi di culto clandestini. E poi l’ albo potra’ risultare anche utilissimo a Prefettura, Questura e Procura”. Alemanno, a Roma istituire albo per luoghi culto islamici (2) (ANSA) – ROMA, 22 MAG – A lanciare l’ Sos sui Luoghi di culto “nascosti”, “che sfuggono a qualsiasi controllo” ma soprattutto realta’ dove “il fondamentalismo islamico puo’ trovare terreno fertile per promuovere la predicazione dell’ odio religioso” e’ il movimento Prima l’ Italia, fondato dall’ ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha fatto una mappatura dei luoghi di culto della Capitale. E su 100 solo in 46 si fa attivita’ religiosa. “Roma non puo’ arrivare al Giubileo in questa situazione di confusione. Servono riposte adeguate e trasparenti rispetto al terrorismo. Noi siamo preoccupati, anche in previsione del Giubileo, che non ci sia un censimento. Serve una mappatura chiara dei luoghi di culto”, ha osservato Alemanno. “Nel territorio di Roma Capitale – spiega Gloria Pasquali del direttivo romano di Prima l’ Italia – recenti stime giornalistiche ipotizzano siano presenti oltre 100 luoghi di culto, dislocati nei vari Municipi e spesso localizzati in siti fatiscenti, la cui attivita’ sfugge a qualsiasi controllo delle autorita’ preposte. Di questi, attraverso la nostra mappatura abbiamo individuato solo 46 luoghi in cui l’ attivita’ religiosa e’ in qualche modo manifesta. Spesso non si conoscono i titolari, non si hanno punti di riferimento e la lingua italiana risulta bandita da ogni forma di comunicazione, rendendo assolutamente criptici i messaggi diffusi durante le preghiere. E’ proprio in realta’ di questo genere che il fondamentalismo islamico puo’ trovare terreno fertile per promuovere la predicazione dell’ odio religioso”. “Questi luoghi di culto – aggiunge – sorgono spesso in modo surrettizio, nascosti dietro attivita’ culturali, ricreative, sportive o commerciali, non tenendo conto delle incompatibilita’ sociali, identitarie e urbanistiche causate dall’ abuso edilizio per il mancato cambio di destinazione d’ uso. Per questo e’ necessario che Roma Capitale si doti di una regolamentazione in grado di stabilire i requisiti di sicurezza e decoro urbano dei siti ma anche tutelare chi vive in prossimita’ di questi luoghi, rendendo comprensibile a tutti i messaggi veicolati per garantire che i contenuti siano compatibili con le nostre leggi e non incitino alla violenza e all’ intolleranza”.

A ROMA SERVE UN ALBO DEI LUOGHI DI CULTO ISLAMICI

Pubblicato il 22 maggio 2015 da Redazione.

Questa mattina ho presentato in Assemblea Capitolina una Proposta di Delibera di iniziativa consiliare intitolata “Istituzione di un Albo obbligatorio delle Associazioni o Organizzazioni religiose che non hanno sottoscritto Intese con lo Stato Italiano, che svolgono attività di culto nel territorio di Roma Capitale”.
La proposta di regolamentazione dei luoghi di culto, pur essendo estesa a tutte le organizzazioni religiose, prende spunto dalla situazione dei luoghi di culto islamici, in base ad una mappatura raccolta dal movimento Prima l’Italia che, a fronte di circa 100 sedi religiose islamiche stimate da ricostruzioni giornalistiche, ha rilevato nella Capitale solo la presenza di 46 luoghi in cui l’attività religiosa è in qualche modo manifesta.

Luoghi di culto islamici a Roma - jpeg
Lo studio condotto da Gloria Pasquali e Giorgio Ciardi, del direttivo romano di Prima l’Italia, dimostra come la maggior parte dei luoghi di culto islamici sia localizzata in siti irregolari, la cui attività sfugge a qualsiasi controllo delle autorità preposte.

VENERDI’ 22 MAGGIO CONFERENZA STAMPA SU LUOGHI DI CULTO ISLAMICI A ROMA

Pubblicato il 20 maggio 2015 da Gianni Alemanno.
Venerdì 22 Maggio alle ore 15 presso la sala stampa dei Gruppi Consiliari in Via delle Vergini, 18 (III Piano) insieme a GIORGIO CIARDI E GLORIA PASQUALI del direttivo romano di Prima l’Italia, presenteremo in conferenza stampa una mappatura dei luoghi di culto islamici e una proposta di regolamentazione delle sedi delle organizzazioni religiose presenti a Roma che non hanno sottoscritto accordi con lo Stato italiano.

AGGHIACCIANTE CHE IL GOVERNO NON RICONOSCA A ROMA RISORSE AGGIUNTIVE PER IL GIUBILEO

Pubblicato il 18 maggio 2015 da Gianni Alemanno.

La mancanza di risorse aggiuntive per il Giubileo a Roma è una notizia agghiacciante. Non avere sostegno dallo Stato per fronteggiare gli storici e crescenti problemi di manutenzione stradale, decoro e arredo urbano, significa condannare la nostra città ad una pessima figura internazionale.
L’allentamento del Patto di Stabilità su questi temi non serve quasi a nulla, perchè la manutenzione è in gran parte spesa corrente che non interferisce col Patto di Stabilità.
Tutto questo avviene proprio nel momento in cui la nostra città si accinge a lanciare la candidatura alle Olimpiadi Roma 2024 e testimonia purtroppo un crescente isolamento politico della giunta Marino e nel complesso delle istituzioni capitoline. Chiedo ancora una volta al Sindaco e al Presidente dell’Assemblea Capitolina di convocare un consiglio straordinario sul Giubileo per cercare di unire tutte le forze politiche cittadine per spezzare questo isolamento e per portare alla nostra città tutte le risorse necessarie ad affrontare eventi che non sono solo cittadini ma nazionali e internazionali.

LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO GLI OGM IN AGRICOLTURA NEL DOSSIER WIKILEAKS ITALIA

Pubblicato il 15 maggio 2015 da Redazione.

COPERTINA

Ho scoperto solo ora che nel libro di Stefania Maurizi che raccoglie i Dossier Wikileaks sull’Italia c’è il capitolo “Complotto Ogm” che mi riguarda in prima persona. In dieci pagine viene ricostruito il tentativo fallito delle autorità USA di condizionare la mia attività come Ministro dell’Agricoltura per impedire l’utilizzo degli OGM in campo agricolo. Vietando questa pratica che avrebbe abbassato il valore qualitativo delle nostre produzioni agroalimentari, ho colpito duramente gli interessi di multinazionali americane, provocando pesanti reazioni politiche italiane ed internazionali. Ho dimostrato, non con le parole ma con i fatti, che per difendere l’interesse nazionale non siamo disposti a piegarci ai condizionamenti economici e politici di nessuno.

LEGGI IL CAPITOLO DI DOSSIER WIKILEAKS SEGRETI ITALIANI