Natale 2014, lettera aperta

Pubblicato il 23 dicembre 2014 da duepuntozero.alemanno.

Care amiche e cari amici,

quando a giugno del 2013 è arrivata la sconfitta nelle elezioni comunali di Roma, pensavo di aver saldato il conto con quanto fatto, nel bene e nel male, durante i miei cinque anni di dure battaglie in Campidoglio. Mi sbagliavo: come tutti sapete il 2 dicembre scorso sono stato raggiunto da un avviso di garanzia addirittura per “associazione a delinquere di stampo mafioso”, reato che avrebbe riguardato la mia attività come Sindaco.

Se della sconfitta me ne ero fatto una ragione, altrettanto non può essere per quest’ultima e infamante accusa. L’esito elettorale doveva essere accettato come espressione della volontà del popolo sovrano, salvo poi registrare il progressivo ripensamento che la maggioranza dei romani ha dovuto compiere paragonando la mia gestione con quella di Ignazio Marino. L’accusa che mi viene oggi rivolta è invece insopportabile, non tanto per la presunzione di non colpevolezza che deve essere sempre garantita di fronte a un avviso di garanzia, quanto perché va oltre ogni possibile rapporto con la realtà del mio operato in Campidoglio, anzi confligge totalmente con essa.

Non è questa la sede per controbattere accuse, discettare sulle carte, rovesciare teoremi. Questo è un compito che, almeno per ora, dobbiamo lasciare alla difesa degli avvocati.

Ma quello che debbo chiedere a tutti quanti voi, proprio nel momento in cui vi auguro Buon Natale, è di non dubitare. Non esiste un altro Gianni Alemanno oltre quello che avete conosciuto nella militanza e nell’impegno istituzionale, dove ho fatto della lotta alla criminalità organizzata, in ogni forma, uno dei fondamentali punti di riferimento.

Soprattutto, non esiste un Gianni Alemanno che non abbia fatto ogni tipo di sforzo per mantenere una linea di coerenza tra la propria attività politico-istituzionale e la propria esperienza militante; un’esperienza immersa in un mondo, quello della Destra romana, che tanto ha dato al Paese in termini di progetti, impegni, sacrifici. Un mondo di gente pulita e generosa, del quale mi sono sempre onorato di essere un degno rappresentante; a questo mondo, più che a me stesso, è dovuta la ricerca della verità e, con essa, l’accertamento della mia innocenza.

Oggi, per rispetto del Partito a cui sono iscritto e per non confondere la lotta politica con la mia battaglia per ottenere Giustizia, mi sono autosospeso da tutti gli incarichi politici. Ma questo non significa che venga meno il mio impegno per cercare di costruire un’Italia migliore, di nuovo sovrana e padrona del proprio destino. In questi mesi dovranno cambiare le forme di questo impegno: più studio e approfondimento culturale, più analisi e riflessione, meno esposizione mediatica, nessun protagonismo politico.

Quello che vi chiedo è di impegnarVi ancora di più per compensare la mia assenza. Non è questo il tempo di ripiegarsi in depressioni e rinunce, di “mettersi alla finestra” per aspettare gli eventi. L’Italia ha ancora bisogno di Noi, non solo come normali cittadini che hanno il dovere di partecipare, ma come interpreti di una cultura politica che è essenziale per portare la nostra Nazione fuori dalla crisi e dal declino.

Quando poco più di un anno fa abbiamo fondato il Movimento “Prima l’Italia” eravamo consapevoli di questa verità, che non viene certamente meno per le mie personali difficoltà.

Continuiamo quindi la nostra battaglia con un obiettivo preciso: riaggregare la Destra politica e sociale in una nuova Alleanza per l’identità e la sovranità nazionale.

Vi abbraccio e Vi auguro di vivere un Santo Natale.

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