L’EURO CONTRO L’EUROPA ? : IL 7 DICEMBRE 2013 A ROMA CONFRONTO TRASVERSALE SULLA CRISI DELLA MONETA UNICA

Pubblicato il 21 novembre 2013 da duepuntozero.alemanno.

CONVEGNO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE CON BAGNAI, FARA, SAPIR E GRANVILLE.
TAVOLA ROTONDA CON FASSINA, CASERO, ALEMANNO E CROSETTO.

Il 7 dicembre 2013, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, si svolgerà presso il Tempio di Adriano (Piazza di Pietra, Roma), il convegno “L’Euro contro l’Europa? La moneta unica di fronte alla crisi globale”, organizzato dalla Fondazione “Nuova Italia” con la collaborazione scientifica dell’associazione “a/simmetrie”.

PER CHI VOLESSE PARTECIPARE E’ OBBLIGATORIA LA REGISTRAZIONE ATTRAVERSO QUESTO MODULO.

Dopo una prolusione del filosofo Diego Fusaro sul tema “Sovranità ed egemonia del politico sull’economico” e un intervento del direttore dell’Eurispes Gianmaria Fara sul tema “Euro, Europa e crisi italiana”, gli economisti Jacques Sapir (École des hautes études en sciences sociales – EHESS di Parigi) e Brigitte Granville (Queen Mary University di Londra) esporranno analisi di scenario sull’evoluzione dell’Eurozona, soffermandosi su costi e benefici dell’abbandono dell’euro e sulle implicazioni per gli equilibri politici fra i paesi membri. Seguirà una tavola rotonda sul tema “Sovranità e solidarietà: dall’Eurozona all’Europa” alla quale parteciperanno l’on. Gianni Alemanno, l’on. Stefano Fassina, l’on. Luigi Casero, l’on. Guido Crosetto e Alberto Bagnai (Università Gabriele d’Annunzio di Pescara).

Il convegno vuole offrire un’opportunità di confronto trasversale, in senso sia politico che scientifico, sul tema della crisi economica in Europa. La richiesta di affrontare questo tema superando gli steccati ideologici è stata recentemente espressa dall’economista Jacques Sapir (consulente dei governi francesi Rocard Cresson e Beregovoy), che, pur avendo sostenuto alle elezioni politiche francesi il Front de Gauche, ha dichiarato di non vedere come un problema il fatto che le sue analisi siano utilizzate anche dalla leader del Front National, Marine Le Pen. In modo analogo, il filosofo marxiano Diego Fusaro ha espresso l’esigenza di costruire un fronte politicamente trasversale di critica all’Euro, simbolo e strumento di un “capitalismo assoluto” che mercifica ogni dimensione dell’agire umano sottoponendola alla tirannia dei mercati finanziari. Da parte sua, l’economista Alberto Bagnai, dopo aver sollevato nel 2011 sulle colonne del Manifesto la polemica su quanto possa considerarsi “di sinistra” un sistema monetario nel quale ogni shock si scarica fatalmente su salari e diritti dei lavoratori, ha recentemente costituito l’associazione “a/simmetrie” per favorire il dialogo fra intellettuali e attori sociali di diversa provenienza scientifica e politica.

Tutti i relatori hanno fornito importanti contributi al dibattito in corso. Diego Fusaro, ricercatore presso l’Università S. Raffaele di Milano, autore di diversi testi sul pensiero marxiano, ha sviluppato in Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo (Milano: Bompiani, 2012) una riflessione sulle radici culturali e filosofiche dell’attuale deriva del sistema capitalistico. Jacques Sapir, direttore del Centro di ricerca sui modi di industrializzazione presso l’EHESS di Parigi, ha recentemente pubblicato Bisogna uscire dall’euro? (Verona: Ombre Corte, 2012), dove analizza le responsabilità della leadership tedesca nella gestione della crisi dell’Eurozona e studia costi e benefici dello smantellamento dell’euro. Brigitte Granville, è direttrice del Centro di ricerca sulla globalizzazione presso la Queen Mary University di Londra, ed è stata consulente del governo russo durante lo smantellamento dell’area del rublo. Il suo ultimo testo, Remembering inflation (Princeton: Princeton University Press, 2013), è stato recensito favorevolmente dal premio Nobel Thomas Sargent. Alberto Bagnai, professore associato presso il Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio, ha pubblicato Il tramonto dell’euro (Reggio Emilia: Imprimatur, 2012), un testo che interpreta la crisi attuale come sbocco prevedile del percorso di integrazione monetaria europea, e ne discute le logiche economiche e quelle politiche.

L’occasione per approfondire le conseguenze politiche della crisi dell’euro è offerta dalla tavola rotonda che chiuderà il convegno, nella quale esponenti di governo si confronteranno con politici ed economisti critici rispetto all’attuale assetto europeo.

In quella sede verrà illustrato il significato politico della petizione popolare “Entro il 2014: nuove regole in Europa o l’Italia esce dall’Euro” lanciata dal movimento Prima l’Italia.
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE.

 

PROGRAMMA:

Ore 8:30Accrediti

Ore 9:30Saluti e relazioni introduttive:

Antonio Triolo
Commissione economica della Fondazione Nuova Italia

Diego Fusaro- “Sovranità ed egemonia del politico sull’economico”
Ricercatore in Storia della Filosofia presso la facoltà di Filosofia dell’UniversitàVita-Salute San Raffaele di Milano.

Gianmaria Fara – “Euro, Europa e la crisi italiana”
Presidente Eurispes

Ore 10.30Relazioni scientifiche:
“Prospettive economiche e sociali dell’Eurozona”

Presiede:Alberto Bagnai
Professore associato di Politica economica presso il Dipartimento di Economia dell’UniversitàGabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara.

Jacques Sapir “Gli scenari di dissoluzione dell’euro”
Professore di economia, è dirigente di ricerca presso l’EcoledesHautesEtudesenSciencesSociales, dove dirige il Centre d’ÉtudesdesModes d’Industrialisation (CEMI-EHESS)

Brigitte Granville – “Le determinanti del potere contrattuale dei membri di un’Unione Monetaria”
Professoressa di  economia e politica economica internazionale alla School of Business and Management Queen Mary University of London e Direttrice del  “Centre for GlobalisationResearch” (CGR).

Ore 12:00Tavola rotonda:
“Sovranità e Solidarietà: dall’eurozona all’Europa. La via politica”

– Gianni Alemanno;
– Alberto Bagnai;
– Luigi Casero;
– Guido Crosetto;
– Stefano Fassina.
Modera Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1.

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