Archivio settembre 2013

Olimpiadi 2024: Roma è la città ideale

Pubblicato il 09 settembre 2013 da duepuntozero.alemanno.

Tra tutte le città italiane, Roma ha il profilo migliore per candidarsi alle Olimpiadi 2024. Pisapia ha escluso che ci siano risse tra Roma e Milano, ma è opportuno che Coni e Governo dissuadano altre città dal presentare le candidature, così da evitare derby interni. Il primo passo da intraprendere sarà un voto unanime da parte del Consiglio comunale che dimostri la volontà di tutta la città di candidarsi. Da parte mia ci sarà pieno appoggio e totale collaborazione. Mi auguro che il presidente del Comitato promotore della candidatura di Roma sia Luca Cordero di Montezemolo, nome prestigioso che avevamo già proposto per le Olimpiadi 2020.

“Un nuovo centrodestra: prima l’Italia”. Priorità ai temi della sovranità nazionale, dell’identità nazionale e della competitività

Pubblicato il 08 settembre 2013 da Redazione.

Per riprendere la tradizione della Destra italiana non dobbiamo fare l’errore di ritrovarci compressi in etichette di destra o centrodestra che non ci permettono di intercettare i numerosi voti di chi condivide i nostri valori.

Prima di ogni altra cosa dobbiamo capire, all’interno della tradizione politica della Destra Sociale italiana, quali sono i temi che interessano ai cittadini e che possono rispondere alla crisi economica.

I temi della sovranità nazionale, dell’identità nazionale e della competitività sono prioritari. Non perché ci dimentichiamo i valori non negoziabili della persona umana o dell’universalità dei principi, ma perché per difendere questi valori dobbiamo ripristinare un livello di identità e democrazia nazionale.

Dobbiamo farci carico di porre al centro del dibattito politico europeo la tematica dell’euro, non per uscirne domani, ma perché se non poniamo in termini chiari e senza taboo questa questione rischiamo di rimanere in una condizione di marginalità all’interno dell’Unione. In tutta Europa il tema sta diventando di primo dibattito.

Dobbiamo essere consapevoli che noi siamo contributori netti, finanziando l’Europa, mentre altri paesi acquisiscono le nostre risorse. Dobbiamo farci carico anche del problema del commercio internazionale, che ci sta massacrando dal punto di vista economico. Siamo in competizione con prodotti fatti in paesi in cui non vengono rispettati i diritti dell’ uomo e le regole ambientali.

Gli imprenditori italiani conoscono bene questo problema e devono trovare una forza politica in grado di rappresentarli. L’Italia ha risorse, potenzialità e capacità per poter tornare a ricoprire un ruolo principale di Paese fondatore dell’Unione, in grado di ridare un’anima identitaria anche al processo di integrazione europeo. All’interno di questa situazione il ruolo della Germania e gli altri paese é sempre più forte.

E’ vero che all’Europa manca tutta la parte politica, ma dobbiamo essere consapevoli che se domani sorgessero gli Stati Uniti d’Europa, in queste condizioni, l’Italia sarebbe relegata a ruolo di colonia interna.