IL FUTURO DI ALLEANZA NAZIONALE DEVE ESSERE DECISO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA FONDAZIONE

Pubblicato il 29 ottobre 2013 da duepuntozero.alemanno.

Si è svolto ieri il Comitato esecutivo della Fondazione di Alleanza Nazionale. In quella sede ho espresso con chiarezza il mio punto di vista sul tema dell’eredità politica e culturale di questo grande partito. Innanzitutto sono convinto che debba esistere una forza politica che raccolga questa eredità: dopo la trasformazione del Pdl in Forza Italia, rimane senza rappresentanza politica una larga fascia di elettori di destra e di centrodestra, tutti coloro che non si ritrovano nel “partito liberale di massa” che è stato e tornerà ad essere Forza Italia. Su come si debba costruire questa rappresentanza – se con la riproposizione del vecchio simbolo, o con il lavoro dell’Officina promossa da Fratelli d’Italia, o anche in modo plurale con più soggetti politici – il dibattito è totalmente aperto.

Ma una cosa è certa: la decisione finale non potrà essere presa solo dal Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, né con manifestazioni autoconvocate, né tantomeno con veti e archiviazioni unilaterali. Questo arduo compito spetta, per Statuto e per buon senso comune, all’Assemblea dei partecipanti e degli aderenti della Fondazione di An, che peraltro deve essere convocata entro la fine dell’anno. Quindi, portiamo avanti questo dibattito con trasparenza e onestà intellettuale e poi entro dicembre convochiamo l’Assemblea degli iscritti alla Fondazione per sciogliere questo dilemma. In un momento politico e sociale come questo, c’è un ampio spazio per una forza politica che voglia essere ‘il partito della Nazione’ in grado di portare l’Italia fuori dalla crisi e dal declino.

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