Archivio maggio 2018

Alemanno, Fontana e Buttafuoco insieme per convegno su Identità e Sovranità

Pubblicato il 31 maggio 2018 da Gianni Alemanno.

Ieri a Roma nella sala conferenze di Palazzo Wedekind si è svolto il dibattito sul tema: “IDENTITÀ, COMUNITÀ, SOVRANITÀ: TRE VALORI PER CAMBIARE L’ITALIA” a cui hanno partecipato Lorenzo Fontana (vice-Segretario federale Lega e vice-presidente della Camera), Gianni Alemanno (Segretario nazionale MNS) e Pietrangelo Buttafuoco (Scrittore). L’incontro è stato introdotto e moderato da Antonio Rapisarda (Redattore de Il Tempo).

“I valori dell’identità e della sovranità nazionale sono oggi diventati le cause più profonde della grave frattura istituzionale che l’Italia sta vivendo in questi giorni – dichiara Gianni Alemanno – Il nostro dibattito serve ad approfondire il significato e le conseguenze programmatiche di questi valori al di là di ogni rappresentazione strumentale che ne viene data dai media. Sono questi i valori che, tra l’altro, permettono di portare la vera cultura della destra all’interno di un Polo Sovranista che, dopo l’alleanza tra Lega e 5 Stelle, sembra essere in grado di superare le vecchie contrapposizioni tra destra e sinistra. Non solo: sarà l’adesione coerente a questi valori lo spartiacque per decidere se è possibile o meno proiettare verso il futuro e senza ambiguità un’alleanza di centrodestra. Per questo è importante confrontarsi con uno dei più importanti intellettuali della destra come Buttafuoco e con un esponente di punta della Lega come Fontana.”

fonte: Qelsi.it

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Roma, l’ex sindaco Gianni Alemanno prosciolto da accuse di finanziamento illecito

Pubblicato il 28 maggio 2018 da Gianni Alemanno.

Prosciolto per intervenuta prescrizione l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, accusato di finanziamento illecito. Lo ha deciso il giudice monocratico di Roma. La vicenda è legata ad presunto finanziamento di 30 mila euro ricevuto per le elezioni regionali del 2010 mascherato da un falso sondaggio. I giudici hanno, invece, condannato a due anni ciascuno di reclusione l’ex manager della società Accenture, Giuseppe Verardi e i funzionari della stessa azienda Francesco Gadaleta, Roberto Sciortino e Massimo Alfonsi, accusati di altri reati.

Secondo l’accusa la tangente, scaturita da false fatture, sarebbe stata impiegata per incaricare una società specializzata ad effettuare il falso sondaggio e portare a termine l’operazione di «telemarketing politico» a favore del listino dell’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. L’ex Governatrice, indagata in un primo momento, è poi uscita dall’inchiesta e archiviata. L’indagine prese le mosse da una denuncia presentata da Accenture dopo la scoperta di un giro di false fatturazioni. «Non c’è stato nessuna forma di finanziamento illecito – ha commentato Alemanno, presente in aula al momento della lettura della sentenza -. Ero estraneo a tutta questa vicenda, non sono stato percettore di nulla. Per me si chiude un processo che non doveva neanche partire».

fonte: Il messaggero.it

SI È CHIUSO UN PROCESSO CHE NON DOVEVA MAI COMINICIARE

Pubblicato il 28 maggio 2018 da Gianni Alemanno.

Dopo 5 anni di aggressione mediatica nei confronti del sottoscritto e di Fabio Ulissi, colpevole solo di aver collaborato con la mia Amministrazione, il dibattimento ha dimostrato che non c’era nessuna possibilitá di aver partecipato ad un finanziamento illecito. In realtà questa è stata una vicenda tutta interna all’Accenture, come dimostrano le condanne di alcuni personaggi allora dirigenti di questa multinazionale. Ma l’inchiesta, pubblicizzata tre mesi prima delle elezioni comunali del 2013, mi ha crato un danno enorme, contribuendo in modo determinante all’elezione di Ignazio Marino.

IL CENTRODESTRA NON DEVE OSTACOLARE CONTE

Pubblicato il 24 maggio 2018 da Gianni Alemanno.

Nel fare i migliori auguri a Giuseppe Conte per la formazione del nuovo Governo, l’unico consiglio che ci sentiamo di dargli in questa fase è di avere coraggio nel cambiamento. Il Presidente incaricato non deve farsi condizionare dai veti dell’establishment sui ministri, nè annacquare il contenuto del Contratto di Governo. Giusto rassicurare tutti sulla prudenza dell’azione di Governo e sul rifiuto di ogni “avventura”, ma l’unica speranza di far funzionare questo esperimento è quella di rappresentare veramente una rottura con tutte le forme di sudditanza che hanno fino ad ora condizionato l’Italia. Per questo il centrodestra non deve creare ostacoli artificiosi al Presidente incaricato, per questioni personalistiche e partitocratiche. Questo non solo per preservare l’unità del centrodestra a pochi giorni dal voto in tanti comuni dove i nostri candidati sono sostenuti da tutto lo schieramento. La realtà è che chi crede nel cambiamento e nella sovranità nazionale non fa l’interesse dell’Italia cercando di indebolire aprioristicamente un Presidente controcorrente rispetto ai poteri forti internazionali. I fatti e il rispetto degli impegni presi devono essere l’unico metro di giudizio dell’operato del nuovo Governo.