Parole e Musica. Una canzone per vincere il bullismo

Pubblicato il 26 febbraio 2010 da staff.

Il sindaco Alemanno insieme all’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù Laura Marsilio hanno partecipato stamattina all’incontro organizzato nel XIX Municipio nell’ambito dell’iniziativa “Tenda Roma” nelle periferie.
Protagonisti gli  studenti romani coinvolti nel Progetto “No bullismo Fatti sentire” – Concorso “Parole e Musica. Una canzone per vincere il bullismo”, che hanno incontrato il cantautore Gigi D’Alessio.

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Un commento a “Parole e Musica. Una canzone per vincere il bullismo

  1. caro Gianni
    Normalmente, nei miei interventi nel blog, cerco sempre di conservare un contegno serioso.
    Oggi è Domenica 28 Febbraio e mi trovo in casa, immobilizzato per una caduta e con le grucce. Per i prossimi giorni, NOSTRI amici comuni mi avevano invitato a loro convegni, brindisi e cene per sostenere Renata Polverini (con ciò però non manco di esternare il mio rispetto per la Bonino e mi auguro che si assista ad un bel duello e vinca la migliore, cioè la Polverini); L’incidente accaduto non mi permette di partecipare a simili festeggiamenti e così son costretto a rimanere ‘al chiodo’.
    Ed allora per non sprofondare nell’avvilimento, mi aggrappo ai miei ‘leaders’ politici come lo sei tu e cerco di essere anche spiritoso; per questo ti chiedo di perdonarmi per la facezia che vado esternando.
    Giorni fa ascoltai alla radio alla trasmissione’ un giorno da pecora’ un nostro amico di ideali e di fatto, ex AN, che si cimentò nel cantare una canzone. Rimasi piacevolmente frastornato e ne ho conservato un buon ricordo. Quell’umorismo era ciò che non sapevo gli appartenesse e che lo completava. Anche lui sapeva scherzare!
    Ed allora chiedo a te: perchè in occasioni del genere, (magari solo una strofetta), non ti cimenti nell’arte canora in una di queste occasioni , che ti importa se prendi qualche stecca. Io penso che saresti ancora più umano e ti vorremmo ancor più bene ed i tuoi appelli sarebbero più mantenuti nelle nostre memorie.
    Adesso non dirmi che eri più contento che non mi si fosse rotta la caviglia, per non farti dire queste indecence.
    ciao Gianni, anche se non canti, sei sempre il mio preferito
    saluti a tutti da brunosaetta, per gli amici bruno

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