Attivo a Roma il pass disabili in formato europeo

Pubblicato il 11 marzo 2013 da Gianni Alemanno.

Roma è tra le prime città italiane ad utilizzare il pass dei disabili in formato europeo che è entrato in vigore lo scorso 15 settembre. I permessi nel nuovo formato verranno rilasciati dall’Agenzia Roma servizi per la mobilità e saranno dotati anche di Cip e di fototessera per ridurre il rischio di falsificazione consentendo il riscontro elettronico della validità del documento.

I contrassegni avranno un colore azzurro anziché arancione e saranno validi anche negli altri 27 Paesi dell’Unione Europea.  Questa mattina in Campidoglio sono state illustrate le modalità di richiesta e funzionamento del nuovo contrassegno. Attualmente, i permessi per disabili validi a Roma sono 62.114 ai quali si sommano 8.318 permessi rilasciati da altri Comuni, per un totale di 70.432 pass. Nell’immediato, i nuovi permessi saranno rilasciati a chi chiede il rinnovo e a chi richiede il pass per la prima volta. Successivamente saranno sostituiti tutti i contrassegni in corso di validità.
I nuovi pass contribuiranno ad arginare i tanti episodi gravi di abuso che hanno rappresentato un comportamento deprecabile dal punto di vista morale oltre che un danno economico in termini di mancato introito per le casse comunali. Stando ai dati dell’ Agenzia Roma servizi per la mobilità, l’utilizzo dei falsi permessi a Roma provoca 2 milioni di euro di mancato introito per l’ Atac. Purtroppo da anni c’è una sorta di mercimonio interno alle famiglie: quando l’intestatario del permesso disabili muore, i suoi famigliari si guardano bene dal restituire il pass. Basti pensare che dai controlli effettuati a dicembre sulla validità dei permessi in circolazione è risultato che i contrassegni non più validi e mai restituiti erano 1.064: solo in 450 hanno restituito il pass come prevede la norma. Gli intenti per il futuro come richiesto dal presidente dell’ Agenzia per la Mobilità, Massimo Tabacchiera, sono quelli di essere portavoce con gli altri sindaci al fine di creare una banca dati nazionale che contenga tutti i pass nazionali,  facilitare i controlli e limitare gli abusi anche nelle altre città italiane.

Foto di C. Papi

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