Archivio gennaio 2013

Coldiretti, auguri a Sergio Marini

Pubblicato il 24 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

Voglio esprimere le mie congratulazioni e un augurio di buon lavoro a Sergio Marini per essere stato riconfermato, all’unanimità, presidente della Coldiretti. Questo secondo mandato attesta l’ottimo lavoro svolto in questi anni da Marini per il rilancio dell’agricoltura nazionale, tutelando in maniera imparziale sia il lavoro e la produzione agroalimentare che i diritti dei consumatori.

Eur Spa, grazie a Mancini per senso di responsabilità dimostrato

Pubblicato il 24 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

Ringrazio Riccardo Mancini per il senso di responsabilità che sta dimostrando dimettendosi volontariamente dall’incarico di amministratore delegato di una società pubblica. Sono convinto che riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati e gli faccio i miei migliori auguri per un pronto ristabilimento delle sue condizioni di salute.

Colosseo, luci spente contro partito antisemita ungherese

Pubblicato il 23 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

Luci del Colosseo spente, domenica 27 gennaio alle ore 20.15, in occasione del Giorno della Memoria e in segno di protesta contro gli atti e le dichiarazioni di antisemitismo del partito xenofobo ungherese Jobbik. L’iniziativa è promossa dal Comune di Roma e dalla Comunità Ebraica di Roma.

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Uil, buon lavoro a Bombardieri

Pubblicato il 23 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

Nel rivolgere il mio ringraziamento a Luigi Scardaone per l’impegno svolto in questi anni, desidero augurare buon lavoro a Pierpaolo Bombardieri, nuovo segretario della Uil di Roma e del Lazio, certo di poter contare, come già nel passato, sulla massima collaborazione tra il sindacato e le Istituzioni per il bene dei cittadini romani.

Imprese, ascoltare allarme. Battaglia di tutto il territorio

Pubblicato il 22 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

Riteniamo doveroso ascoltare l’allarme lanciato dalle associazione delle imprese, costrette oggi a lottare per la sopravvivenza nel momento economico più difficile dal dopoguerra a oggi. Per contrastare questo quadro recessivo, non possono più essere rimandati gli interventi statali necessari a rimettere in moto lo sviluppo.

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