L’agenzia di rating Fitch conferma la valutazione “A-” a Roma Capitale

Pubblicato il 31 gennaio 2013 da duepuntozero.alemanno.

L’agenzia di rating Fitch ha confermato la valutazione A- a Roma Capitale, in virtù dei buoni risultati di bilancio e dei dati preliminari del 2012. Il rating capitolino sarà comunque sotto l’osservazione dell’agenzia. L’assessore al Bilancio di Roma Capitale Carmine Lamanda ha commentato la notizia.

“Fitch ha assegnato per il 2012 il Rating di “A-“ a Roma Capitale, confermando lo stesso risultato già espresso nel 2011. La conferma del Rating – commenta Lamanda – dimostra che Roma Capitale in questi anni ha garantito un costante presidio della contabilità, attraverso l’ottimizzazione delle sempre più limitate risorse e la razionalizzazione delle spese, fronteggiando la crescente domanda di servizi sociali, di manutenzione delle infrastrutture, di realizzazione di nuove opere pubbliche essenziali per far funzionare bene la Città”.

“Nel comunicato di Fitch, infatti, si evidenziano i “buoni risultati di bilancio 2012” che hanno consentito di accantonare un consistente fondo per svalutazione dei crediti (l’accantonamento del 2012 e degli anni precedenti hanno portato ad un accantonamento complessivo di 350 milioni di euro) per far fronte ad entrate che, pur correttamente previste, non sempre si traducono in immediata liquidità – sottolinea – Fitch valuta la liquidità comunale come “ancora solida” nonostante i ritardi dei trasferimenti della Regione Lazio, che deve a Roma Capitale oltre un miliardo di euro costituito principalmente da arretrati per il trasporto locale e per i servizi sociali. Fitch segnala tuttavia una possibile evoluzione negativa a causa dei tagli del Governo. Ci si riferisce, in particolare, all’ulteriore riduzione dei trasferimenti statali previsti per il 2013, alle incognite di una possibile revisione al ribasso dei trasferimenti regionali per il trasporto pubblico locale e agli oneri finanziari per il finanziamento delle linee metropolitane. Fitch segnala, inoltre, le possibili tensioni sulla liquidità comunale che potranno derivare dalle difficoltà della Regione di estinguere il debito pregresso”.

“Qualora il prossimo Governo non darà una immediata e concreta risposta alle gravi criticità in cui versa la finanza locale tutti Comuni italiani, Roma Capitale compresa – conclude l’assessore Lamanda -, saranno costretti ad un severo ridimensionamento dei servizi e delle opere infrastrutturali già gravemente provati dalle manovre finanziarie degli ultimi anni”.

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