Sanità, da Balduzzi garanzia su sblocco fondi

Pubblicato il 30 novembre 2012 da duepuntozero.alemanno.

Questa mattina, insieme al senatore Domenico Gramazio, ho incontrato il ministro Renato Balduzzi per discutere della grave situazione di disagio della sanità nel Lazio. Ho preso impegno di garantire che tutte le necessarie opere di ristrutturazione finanziaria non tocchino i diritti fondamentali dei cittadini e degli operatori.

Ho avuto garanzie da parte del ministro su un confronto con il commissario Bondi, in particolare sull’Idi e il Gemelli. Il ministro ha garantito che la sua struttura di gabinetto diventerà il tavolo tecnico tra le autorità territoriali, quindi anche con il sindaco, le rappresentanze di categoria e il commissario Bondi. Balduzzi ci ha detto che oggi, incontrandosi con Bondi, sbloccherà il flusso finanziario indispensabile nell’immediato per quanto riguarda l’Idi.
Dobbiamo evitare che i tagli necessari per rimettere in ordine la sanità del Lazio colpiscano e abbassino il livello di qualità e d’intervento sulla tutela della salute dei cittadini. Ho detto al ministro che  sulla sanità da qualche giorno bisogna fare i conti anche con il sindaco. Guai a chi tocca l’Ares 118, una struttura di eccellenza che deve continuare a garantire la salute e la vita dei cittadini del Lazio e di Roma. L’Ares 118 è un fiore all’occhiello della sanità del Lazio, una struttura efficiente e informatizzata. Tutto si può migliorare ed efficientare, ma sotto un certo livello non si può scendere.

LE  FOTO della visita all’ARES 118

di C. Papi

Un commento a “Sanità, da Balduzzi garanzia su sblocco fondi

  1. Buongiorno. Vorrei segnalare che, presso l’Aurelia Hospital, quest’anno, i dipendenti, a detta della amministrazione, non riceveranno le tredicesime e che le sale operatorie stanno chiudendo per mancanza fondi. Anche se la situazione non è ancora drammatica come per l’IDI, sarebbe il caso di intervenire, anche in considerazione che i reparti di fisioterapia e terapia occupazionale ( tra i migliori, almeno nella Capitale) sono a forte rischio chiusura, con ulteriori evidenti disagi sia per gli operatori, sia per i degenti

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