IL PIANO NOMADI ANDRÀ AVANTI: Croce Rossa e Polizia locale presidieranno Tor de’ Cenci in attesa decisione Tar

Pubblicato il 27 agosto 2012 da Gianni Alemanno.
Oggi il Tar del Lazio ha sospeso in via cautelare la nostra ordinanza per lo sgombero del campo Nomadi di Tor de’ Cenci, basata sulla richiesta formulata dalla ASL di competenza per l’esistenza di proibitive condizioni igienico sanitarie nel campo. Si tratta di una sospensione puramente tecnica che rinvia ad una decisione collegiale che sarà presa il 26 settembre prossimo. In attesa di questa scadenza, considerato l’allarme igienico sanitario lanciato dalla ASL, abbiamo chiesto alla Croce Rossa Italiana e alla Polizia Locale di Roma Capitale di presidiare il campo per evitare situazioni di pericolo per le persone e il ritorno di molti dei nomadi che avevano spontaneamente accolto il nostro invito ad abbandonare il campo.

Questo è il quarto attacco per via giudiziaria che viene mosso contro il nostro Piano Nomadi cominciato nel 2009.
Il primo attacco è stato il ricorso al Tar relativo alla costruzione del campo della Barbuta fatto dal Comune di Ciampino, ricorso che ha bloccato la costruzione di questo campo per circa due anni. Alla fine il Tar ha riconosciuto l’infondatezza di questo ricorso e ha permesso di completare la costruzione di tale campo.
Il secondo attacco è stata la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il decreto del Consiglio dei Ministri che nominava il Prefetto di Roma commissario straordinario per l’emergenza nomadi nel Lazio. Dopo questa sentenza il Prefetto di Roma ha dovuto passare le consegne a Roma Capitale per continuare l’attuazione del Piano Nomadi.
Il terzo attacco è la recente ordinanza di un giudice civile che ha ritenuto “discriminatorio” il fatto che i nomadi  vengano collocati all’interno dei campi (in particolare quello della Barbuta), sottendendo che i nomadi debbano essere inseriti nell’emergenza abitativa, scavalcando le graduatorie che vedono tantissimi cittadini italiani in attesa da molti anni. Contro questa ordinanza abbiamo presentato istanza alla Corte d’Appello di Roma e siamo in attesa di una ulteriore decisione.
Infine quello che è accaduto oggi.
Questi attacchi di carattere giudiziario s’inseriscono in una strategia complessiva per impedire l’attuazione del Piano Nomadi, che in tre anni ha permesso la chiusura di 7 campi tollerati (tra cui quello di Casilino 900, della Martora e di Baiardo) e lo sgombero di più di 400 accampamenti abusivi.
L’obiettivo di chi conduce questi attacchi sembra essere quello di rimanere nell’immobilismo assoluto o addirittura di tornare alla  situazione di tre anni fa, quando erano aperti campi indegni come Casilino 900 o La Martora. Alcune associazioni sembrano ignorare che all’interno dei campi non autorizzati risiedono, a fianco di tante famiglie che hanno realmente bisogno di assistenza, molti nomadi che praticano l’illegalità o vere e proprie forme di criminalità organizzata. Pur di non intervenire con gli sgomberi, l’assegnazione in campi regolari e l’espulsione delle persone pericolose, si preferisce far vivere la popolazione nomade in una condizione di degrado, di illegalità e di precarie condizioni igienico sanitarie.
Questo non è l’interesse della maggioranza dei cittadini romani, né la volontà della nostra amministrazione. Dopo decine di anni in cui il problema degli accampamenti abusivi è stato ignorato, scambiando la solidarietà con un buonismo che finisce per agevolare soltanto le persone più pericolose, Roma Capitale vuole completare un Piano Nomadi in cui integrazione e sicurezza trovino il giusto equilibrio.

2 commenti a “IL PIANO NOMADI ANDRÀ AVANTI: Croce Rossa e Polizia locale presidieranno Tor de’ Cenci in attesa decisione Tar

  1. cari amici
    qualcuno forse avrà notato la mia perdurante assenza da questo blog. Non credo che la mia sia presunzione, ma per Gianni in 4 anni ho dato tutto quello che potevo, quello che può dare un vecchietto di 68 anni animato solo, ma è una gran forza, dall’entusiasmo verso un sindaco che reputo il migliore che Roma abbia mai avuto. Per queste mie parole, non ho ritorni di nessun genere, neanche di forma o di qualsiasi genere. E’ ciò che fermamente penso, la mia ferma convinzione. Se ho smesso di scrivere e dopo la presente mi ritirerò nuovamente in ‘riflessione’, è per miei motivi, strettamente personali, che non c’entrano nulla con la figura bdel nostro sindaco.
    Ed allora qualcuno, mab fortse in molti si chiederanno, pe4rchè sei ritornato?
    Perchè sono incazz….to. Ce l’ho contro tutta quella popolazione di gente che vive sulle spalle del prossimo, che lo sfrutta, che non ha voglia di lavorare, quelli sporcaccioni, che mandano i propri figli a fare accattonaggio, che non danno loro la possibilità di un futuro migliore, che non li mandano a scuola, che vanno a rubare rame, ferro ed altri materiali che danno loro qualche Euro di guadagno e creano però tanti danni ed a volte incidenti e disgrazie. Parlo di coloro che rifiutano di integrarsi, di rendersi parte attiva, di metterci un po’ di buona volontà nel farlo. Ovviamente non si deve generalizzare in queste disamine. In mezzo a costoro ci sono anche brave persone, ma sono una minoranza. Ed io non posso soffrire di avere un ragazzo diplomato che ha sempre cercato di comportarsi in modo civile e di aiutare il prossimo, che per la chiusura delle filiali in una delle quali lui lavorava, si trova con me in casa senza un lavoro, a 42 anni e con un futuro a cui non voglio pensare per non uccidermi dentro l’animo. E così si va avanti alla giornata, sperando in un miracolo che non arriva (anche se sono fervente credente e non perdo mai la speranza), pregando di campare più a lungo possibile per mantenere almeno quella pensione che ci concede di vivere, solo di vivere…ma oggi è già tanto.
    Ed allora quando sento di questi personaggi , i cosiddetti ROM o zingari, fate voi, che sembrano sfidare la società civile per mantenere il privilegio del loro sciatto, disordinato, dannoso modo di vivere, alla faccia di noi tutti e magari, avanzano pure pretese senza nulla concedere, attenzioni che a noi neanche sono indirizzate, allora mi inc…zzo. E non capisco più neanche certi giudici che fanno e disfano, che dettano legge, che evidentemente nonb si trovano a vivere in ambienti fortemente degradati. Non li capisco e li odio profondamente, gliene direi di tutti i colori, quando si preoccupano fortemente che i diritti di una categoria di persone che si approfitta e vive sulla bontà altrui. Non sopporto questi giudici e mi chiedo perchè lo fanno.
    Ed allora mi sento in dovere di mettere da parte i miei problemini (oni) ed urlare un grido di sostegno per sostenere il nostro Sindaco Alemanno…il migliore, ripeto, che Roma abbia mai avuto. E vi chiedo di sostenerlo, per dargli quella forza che a lui serve per andare avanti, per fare quelle cose che nmai nessuno prima d’ora ha mai fatto. Eranno solo bla…bla…bla…ma i fatti?
    Caro Gianni, ora che mi sono sfogato, ti saluto e torno nel mio eremo, per il dispiacere di qualcuno e la felicità di molti.
    Ma tu sei sempre il primo nella mia ‘hit parade’: the first one!
    brunosaetta, per gli amici bruno

  2. Per quanto riguarda i ROM io farei un Referendum popolare, se tenerli ho cacciarli, e credo sia l’unica volta che tutti i cittadini vadano a votare.

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