Archivio agosto 2012

MARTINI: scompare importante voce della cultura moderna e del confronto

Pubblicato il 31 agosto 2012 da Gianni Alemanno.

La scomparsa del Cardinal Martini è una grave perdita per tutti noi. È stato un importante voce non solo per la comunità cattolica ed un grande esempio della cultura del confronto. Un uomo di Dio, illuminato dalla sua fede e dalla sua esperienza, ma anche uno studioso che ha saputo promuovere nuove prospettive. Roma Capitale si unisce al cordoglio della Chiesa per la scomparsa di questa grande figura di pace e di dialogo.

In Campidoglio il bimbo disabile che va in bici

Pubblicato il 28 agosto 2012 da Gianni Alemanno.

Andrea Noci è un bambino disabile che nonostante ciò ha potuto fare un viaggio in bicicletta. Accompagnato dai genitori e dalla squadra di cicloamatori “Oscar Romero”, è arrivato a Roma da Pistoia nell’ambito della “IV Marcia della pace – Pellegrinaggio in bici”, realizzata in collaborazione con le sottosezioni Unitalsi Pistoia e Roma. Lo abbiamo accolto stamattina, plaudendo alla scelta della famiglia di questo ragazzo che ha fatto veramente una bellissima opera, dimostrando come non si debba rinunciare a una vita normale, allo sport, alla voglia di girare.

È un’esperienza che meritava di essere accolta qui in Campidoglio. Il gruppo è arrivato da Bracciano, scortato da una pattuglia della Polizia di Roma Capitale. Le paralimpiadi dimostrano che lo sport deve essere di tutti e portarlo anche a chi ha problemi di disabilità significa dare un grande segnale di umanità. Andrea ha dato un grande insegnamento a tutti noi e siamo fieri di averlo accolto.

LE FOTO

di C. Papi

RIFIUTI: Monti Dell’Ortaccio, una beffa per la popolazione

Pubblicato il 28 agosto 2012 da duepuntozero.alemanno.

Su Il Messaggero online alcune schegge dell’intervista al sindaco Alemanno su rifiuti e discariche, a pochi giorni dall’indicazione di Sottile su Monti dell’Ortaccio, dalla bocciatura del ministro Clini, perché gli enti locali hanno fallito nella gestione del ciclo dei rifiuti, dalle parole di Zingaretti che punta il dito perché Roma è in ritardo sulla differenziata.

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IL PIANO NOMADI ANDRÀ AVANTI: Croce Rossa e Polizia locale presidieranno Tor de’ Cenci in attesa decisione Tar

Pubblicato il 27 agosto 2012 da Gianni Alemanno.
Oggi il Tar del Lazio ha sospeso in via cautelare la nostra ordinanza per lo sgombero del campo Nomadi di Tor de’ Cenci, basata sulla richiesta formulata dalla ASL di competenza per l’esistenza di proibitive condizioni igienico sanitarie nel campo. Si tratta di una sospensione puramente tecnica che rinvia ad una decisione collegiale che sarà presa il 26 settembre prossimo. In attesa di questa scadenza, considerato l’allarme igienico sanitario lanciato dalla ASL, abbiamo chiesto alla Croce Rossa Italiana e alla Polizia Locale di Roma Capitale di presidiare il campo per evitare situazioni di pericolo per le persone e il ritorno di molti dei nomadi che avevano spontaneamente accolto il nostro invito ad abbandonare il campo.

Questo è il quarto attacco per via giudiziaria che viene mosso contro il nostro Piano Nomadi cominciato nel 2009.
Il primo attacco è stato il ricorso al Tar relativo alla costruzione del campo della Barbuta fatto dal Comune di Ciampino, ricorso che ha bloccato la costruzione di questo campo per circa due anni. Alla fine il Tar ha riconosciuto l’infondatezza di questo ricorso e ha permesso di completare la costruzione di tale campo.
Il secondo attacco è stata la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il decreto del Consiglio dei Ministri che nominava il Prefetto di Roma commissario straordinario per l’emergenza nomadi nel Lazio. Dopo questa sentenza il Prefetto di Roma ha dovuto passare le consegne a Roma Capitale per continuare l’attuazione del Piano Nomadi.
Il terzo attacco è la recente ordinanza di un giudice civile che ha ritenuto “discriminatorio” il fatto che i nomadi  vengano collocati all’interno dei campi (in particolare quello della Barbuta), sottendendo che i nomadi debbano essere inseriti nell’emergenza abitativa, scavalcando le graduatorie che vedono tantissimi cittadini italiani in attesa da molti anni. Contro questa ordinanza abbiamo presentato istanza alla Corte d’Appello di Roma e siamo in attesa di una ulteriore decisione.
Infine quello che è accaduto oggi.
Questi attacchi di carattere giudiziario s’inseriscono in una strategia complessiva per impedire l’attuazione del Piano Nomadi, che in tre anni ha permesso la chiusura di 7 campi tollerati (tra cui quello di Casilino 900, della Martora e di Baiardo) e lo sgombero di più di 400 accampamenti abusivi.
L’obiettivo di chi conduce questi attacchi sembra essere quello di rimanere nell’immobilismo assoluto o addirittura di tornare alla  situazione di tre anni fa, quando erano aperti campi indegni come Casilino 900 o La Martora. Alcune associazioni sembrano ignorare che all’interno dei campi non autorizzati risiedono, a fianco di tante famiglie che hanno realmente bisogno di assistenza, molti nomadi che praticano l’illegalità o vere e proprie forme di criminalità organizzata. Pur di non intervenire con gli sgomberi, l’assegnazione in campi regolari e l’espulsione delle persone pericolose, si preferisce far vivere la popolazione nomade in una condizione di degrado, di illegalità e di precarie condizioni igienico sanitarie.
Questo non è l’interesse della maggioranza dei cittadini romani, né la volontà della nostra amministrazione. Dopo decine di anni in cui il problema degli accampamenti abusivi è stato ignorato, scambiando la solidarietà con un buonismo che finisce per agevolare soltanto le persone più pericolose, Roma Capitale vuole completare un Piano Nomadi in cui integrazione e sicurezza trovino il giusto equilibrio.

INSOLERA: scomparso un protagonista della coscienza civile del Paese

Pubblicato il 27 agosto 2012 da Gianni Alemanno.

L’architetto Italo Insolera è stato non solo un rinomato urbanista, ma un uomo che ha proposto una visione della organizzazione urbana e della gestione del territorio talmente saggia e lungimirante che tutti coloro che negli ultimi decenni hanno avuto il governo di questa città credo ne abbiano cercato il confronto, l’ispirazione e il conforto.

A lui dobbiamo veramente l’elaborazione di un pensiero innovativo, contenuto in testi fondamentali per la formazione civile e la coscienza civica di tutto il Paese. La sua dunque è una perdita molto sentita per la città di Roma a nome della quale esprimiamo alla famiglia Insolera il più profondo e sincero cordoglio.