Archivio luglio 2012

ACEA: la privatizzazione è necessaria. La Sinistra si ricordi dei debiti che ci ha lasciato

Pubblicato il 21 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

La sentenza della  Corte Costituzionale sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali richiede un attento esame per valutare tutte le conseguenze giuridiche e politiche che essa comporta. Ferma restando questa necessità, che sarà affrontata  entro martedì, quando il Consiglio di Stato dovrà decidere sulla sospensiva della delibera 32, ribadisco che rimangono valide tutte le motivazioni  economiche e sociali che determinano la costituzione della holding e la privatizzazione del 21% di Acea. Solo un’opposizione ormai in preda ad una deriva ideologica e sinistra può non rendersi conto della difficile situazione finanziaria di Roma Capitale e della  recessione economica in cui versa non solo la nostra città ma tutta l’Italia.

Non si può uscire dalla crisi economica senza una massiccia dose di privatizzazione, che fornisca nuove risorse economiche e senza aumentare le tasse dei cittadini. La sinistra si deve ricordare dei 12 miliardi e 400 milioni di debiti che ha creato a Roma prima del nostro arrivo e che tuttora pesano notevolmente sulla crescita economica della nostra città. La privatizzazione del 21% di Acea, come la costituzione della holding, servono a fornire nuove risorse per lo sviluppo della città, per le opere pubbliche e per garantire i servizi sociali essenziali alla cittadinanza. Non c’è nessuna privatizzazione dell’acqua pubblica, né delle reti idriche, ma semplicemente la riduzione del peso della mano pubblica e della politica sul semplice gestore di queste risorse. Aprire al mercato per attrarre nuovi investimenti privati serve a migliorare i servizi ai cittadini e  a stimolare la crescita economica di Roma. Il contratto di servizio garantisce il valore pubblico del servizio e il controllo sociale delle tariffe, non a caso regolate da decisioni prese dall’assemblea dei Sindaci della Provincia di Roma. Chi non vede tutto questo e continua a mentire su questa operazione economica necessaria non fa altro che ripetere logori schemi statalisti e negare l’applicazione del principio di sussidiarietà, che c’insegna come con regole precise si possa e si debba garantire l’interesse pubblico, anche attraverso il coinvolgimento di interessi privati.

PD: D’Ubaldo s’è reso conto dello sbandamento a sinistra

Pubblicato il 21 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Vedo che il senatore D’Ubaldo si è reso conto del grave sbandamento a sinistra che caratterizza sempre più il PD. Sulla questione della privatizzazione di Acea, come nel dialogo con i movimenti antagonisti più estremisti che operano in città, nell’ostruzionismo selvaggio che ha paralizzato per due mesi l’Assemblea Capitolina, il PD somiglia sempre più al vecchio PCI degli anni ’70. Una deriva ideologica, nemica di quella cultura d’impresa che è l’unica speranza di rilanciare l’economia italiana, legata a concetti statalisti contrari a ogni principio di sussidiarietà. Questi atteggiamenti stanno bloccando la nostra città: una cultura del “no” che blocca ogni progetto e ogni tentativo di modernizzare Roma. Spero che D’Ubaldo e tutti coloro che hanno un’altra visione della politica del centrosinistra comprendano fino in fondo e ne prendano le distanze.

G8: vicinanza e solidarietà ai Carabinieri contro lancio petardi e scritte ingiuriose

Pubblicato il 21 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Esprimo vicinanza e solidarietà all’Arma dei Carabinieri per il gesto vigliacco di ieri notte: il lancio dei petardi e le scritte ingiuriose contro la Caserma di via delle Medaglie d’Oro. Gli uomini dell’Arma, in questi anni, hanno contribuito in maniera professionale ed encomiabile ad innalzare gli standard di sicurezza in città, anche attraverso i controlli interforze previsti dai “Patti per Roma Sicura”.

Un gesto che deve essere condannato con vigore da tutte le forze politiche perché vuole colpire una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese e perché, nella sua demenzialità violenta, dimostra come ci siano ancora personaggi che distorcono la realtà per alimentare un odio inconsulto capace di produrre solo altro odio.

OMNIBUS – La 7: puntata del 21 luglio 2012

Pubblicato il 21 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Tra gli argomenti affrontati durante la puntata di Omnibus, stamattina su La7, alcune dichiarazioni del sindaco Alemanno:
Tranquillizzo i mercati e la sinistra: non ci sarà il sesto tentativo di Berlusconi. Grazie alle mie dichiarazioni lo spread diminuirà di qualche punto. Ho parlato questa settimana con Berlusconi e gli ho espresso le mie perplessità sulla riproposizione della sua candidatura che ritengo rappresenti un passo indietro. Oggi il Pdl e tutto il centrodestra devono scrivere una pagina nuova e costruire una nuova visione“.

La politica deve fare le riforme, le riforme quelle vere.  Il governo Monti ha fatto una buona e coraggiosa riforma sulle pensioni e una pessima e contraddittoria riforma sul lavoro, che produce più problemi di quelli che risolve e poi ha prodotto una serie di manovre tutte fondate, ancora una volta, sui tagli lineari“.
Infine sulle primarie e la presentazione della lista civica Rete Attiva X Roma che sarà presentata alla terrazza del Pincio il prossimo 25 luglio 2012: “Il 25 presentiamo la lista civica a Roma al Pincio alle 18,30. Serve a raccogliere cittadini che non se la sentono di stare con i partiti ma vogliono partecipare. Il sindaco sta al di sopra, ma ovviamente sarà sponsorizzata dal sottoscritto. Se sarà bipartisan? Sarà aperta a tutti“.

ACEA: la sentenza della Corte Costituzionale non rende illegittima la nostra delibera

Pubblicato il 20 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

La sentenza della Corte Costituzionale libera gli enti locali da vincoli rigidi nei processi di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi pubblici locali, ma non rende affatto illegittima la nostra delibera sulla costituzione della holding e la vendita del 21 per cento di Acea.
Roma capitale, insieme agli altri comuni associati nell’Anci, deve sviluppare una più profonda riflessione per trovare una nuova forma più moderna ed efficiente dei servizi pubblici locali, compatibile con le forti riduzioni di spesa pubblica imposte dalla crisi economica. In particolare dobbiamo individuare, insieme alle rappresentazioni sindacali, la strada per lo sviluppo futuro di Ama e di Atac senza le previsioni rigide fino ad ora imposti dalla legge statale.

Per lo stesso motivo procederemo con l’approvazione della delibera 32, che non solo costituisce una holding per far risparmiare alla città di Roma almeno 20 milioni all’anno di consolidato fiscale, ma che ci consente di aprire un processo di vendita di quote azionarie di Acea, finalizzato ad acquisire risorse indispensabili agli investimenti e a rendere più efficiente la gestione del servizio idrico e dell’illuminazione pubblica, senza perdere il controllo strategico da parte dell’amministrazione. Tutto questo non ha nulla a che fare con la privatizzazione dell’acqua di Roma che rimane pubblica, così come la rete idrica. Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto, al di là delle previsioni normative abrogate, a intraprendere questo difficile cammino verso la modernizzazione dei servizi pubblici locali della nostra città.

Pubblicato in Acea.