Archivio luglio 2012

QUOZIENTE FAMILIARE: da Roma primo aiuto concreto alle famiglie

Pubblicato il 24 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

L’approvazione da parte dell’Assemblea Capitolina del quoziente familiare è una vittoria dei romani. Un aiuto concreto ai cittadini meno agiati, che vede Roma capofila nel ridurre la tariffa dei rifiuti alle famiglie per ben 27 milioni di euro. Ci auguriamo che pure il Governo si muova in questa direzione applicando, anche a gettito fiscale invariato, il “Fattore Famiglia” nel sistema fiscale e tariffario nazionale. Sarebbe un segnale positivo importante in un momento così delicato per l’intero Paese.

Spending review – riunione dell’ANCI in piazza

Pubblicato il 24 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Stamattina, dopo la manifestazione in piazza Sant’Andrea della Valle, insieme a altri rappresentanti dell’Anci ho incontrato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda per discutere dei tagli dei Comuni previsti dalla spending review.

A Roma non abbiamo intenzione di aumentare le tasse e continueremo sulla strada di ridurre le spese, ma è essenziale che il governo cambi atteggiamento perchè così la situazione è veramente grave, sia per quest’anno che per l’anno prossimo.
L’anno prossimo ci saranno altri tagli, previsti dalla spending review, e saranno tagli lineari e non agli sprechi. Purtroppo il governo continua a non ascoltarci.

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di C. Papi

Presentazione del primo impianto fotovoltaico in una centrale taxi

Pubblicato il 23 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

A Roma il taxi del futuro è elettrico e alimentato con pannelli fotovoltaici. Stamattina sono stato ospite del presidente della Cooperativa 3570 Loreno Bittarelli, per la presentazione di “Via col verde”, iniziativa promossa dalla cooperativa nell’ambito del progetto cooperativo “Roma sceglie sostenibile”. In pratica viene attivato un impianto fotovoltaico a servizio della sede della cooperativa per la ricarica dei taxi elettrici, i primi dei quali cominceranno a circolare sulla strade di Roma a partire dall’inizio del 2013.

L’impianto alimenterà la centrale operativa, gli uffici amministrativi, il laboratorio tecnico, l’impianto di autolavaggio e tutte le attività accessorie. Inoltre ci sarà la possibilità di caricare i taxi elettrici sotto le pensiline. L’iniziativa colloca il mondo dei tassisti romani all’avanguardia, in un processo d’innovazione della città. Questa categoria è spesso dipinta in maniera sbagliata e invece sono convinto sia una risorsa per la città aperta alle novità.

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di F. Di Majo

ACEA: interventi per bene comune senza cedere all’estremismo ideologico del Pd

Pubblicato il 22 luglio 2012 da Gianni Alemanno.
È sconcertante che il capogruppo del Pd Umberto Marroni parli così a ruota libera, affermando idee frutto di estremismo ideologico e completamente prive di ogni rapporto con la realtà.

Primo: il gettito Imu non risana affatto le difficoltà di bilancio generate dalle manovre governative, ma si limita a dare nuove risorse di liquidità, insufficienti anche sul versante della spesa corrente. Al contrario, come Marroni dovrebbe sapere, le risorse Acea non servono alla spesa corrente, ma ad allentare la morsa del Patto di Stabilità per fare gli investimenti necessari alla vita della città, a cominciare dalla manutenzione delle strade e delle scuole. È in questa tendenza a confondere spesa corrente e spesa in contro capitale e nella disinvoltura nel gestire i conti pubblici che si riconoscono le radici dei 12 miliardi e 400 milioni di debito che le amministrazioni di sinistra hanno accumulato nel corso degli anni, rischiando di mandare in dissesto la nostra città.
Secondo: Marroni sa benissimo che la sentenza della Corte Costituzionale rimuove l’obbligo degli Enti Locali a privatizzare i servizi pubblici, ma non vieta certo di compiere scelte politiche e amministrative in questo senso. Stiamo valutando tutte le conseguenze giuridiche e politiche di questa sentenza, che nessuno può demagogicamente strumentalizzare per difendere i propri pregiudizi ideologici e la propria voglia di conservare i vecchi equilibri della città. La necessità di smantellare il capitalismo municipale e di ridurre l’ingerenza della politica e della mano pubblica sull’economia della città sono temi su cui si discute da molti anni e su cui tutti si dicono a parole d’accordo, anche se siamo soltanto noi a volere dare un concreto segnale in questo senso. Noi al principio di sussidiarietà in campo sociale ed economico ci crediamo realmente.
Terzo: Marroni e tutto il PD dovrebbe anche informarsi dai sindaci di centrosinistra sul gravissimo impatto che la spending review del Governo rischia di avere sui conti di tutti gli Enti Locali. Un impatto che speriamo venga mitigato dai tanti emendamenti depositati in Parlamento da tutte le forze politiche, ma che allo stato attuale si traduce in nuovi tagli lineari nei confronti di tutte le Amministrazioni locali, a cominciare da quella di Roma che si trova di fronte a un taglio oscillante fra i 40 e i 50 milioni di euro. Come si fa di fronte a una tale situazione a pensare che il bilancio di Roma Capitale possa facilmente raggiungere l’equilibrio?
Quarto: dopo due mesi di ostruzionismo selvaggio che ha paralizzato la vita dell’assemblea capitolina, non è certo Marroni che può promuovere confronti leali e costruttivi in questo conteso. Abbiamo assistito a scene violente e spettacoli indecorosi nell’Assemblea per colpa di un’opposizione irresponsabile, priva di qualsiasi disponibilità a rispettare le opinioni altrui e a tenere conto del bene e delle necessità concrete della nostra città. Siamo disponibili a riaprire il confronto con tutte le forze politiche ma solo quando saranno rimossi l’ostruzionismo e la voglia di trasformare l’Aula Giulio Cesare in un teatro di propaganda politica violenta e urlata.
Quinto: se Marroni ha qualche denuncia da fare la faccia senza ricorrere a contorte allusioni. È facile interpretare queste oscure illazioni, come il tentativo di evocare l’ingerenza dei famosi poteri forti che gravano su questa città o sull’Italia. Nascondersi dietro questa retorica è un vecchio espediente di forze politiche che non hanno mai reciso i legami con le ideologie antagoniste degli anni ’70 e che continuano a vedere dietro il mondo delle imprese la fantomatica mano dei “padroni” e degli “oppressori del popolo”.
Da tutti questi elementi risulta chiaro come la sinistra sia preda di una pericolosa deriva ideologica che fa sempre più assomigliare il Pd al PCI degli anni ’70 e che deve far riflettere tutte le persone moderate che militano nel Pd o che guardano a una possibile alleanza con esso.
Martedì, dopo la pronuncia del Consiglio di Stato sulla Delibera 32, prenderemo tutte le decisioni necessarie con assoluta trasparenza e con un solo punto di riferimento: quello del bene della nostra città che deve superare una difficilissima congiuntura economica senza aumentare le tasse, senza bloccare ogni investimento e senza tagliare servizi sociali essenziali.