Archivio luglio 2012

PDL: lo strumento delle primarie non può essere abbandonato

Pubblicato il 28 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

È molto importante il dibattito che si sta sviluppando in questi giorni all’interno del Pdl. Legge elettorale con preferenze e primarie sono i due strumenti per un forte rinnovamento della proposta politica e della partecipazione del centrodestra. Il segretario Alfano ha fatto molto bene ad aprire un confronto sereno con i 31 parlamentari che hanno firmato il documento presentato giovedì a piazza San Giovanni. Si tratta di un contributo costruttivo, finalizzato non a creare fronti critici e polemiche, ma a dare la massima spinta al Popolo della libertà, per riguadagnare tutto il terreno perduto negli scorsi anni.

Credo che questo confronto non possa non approdare negli organi di partito per una decisione definitiva, in modo tale da agire nella massima trasparenza e con la volontà coinvolgere tutti in un grande sforzo per sconfiggere il centrosinistra alle prossime elezioni. In questo quadro penso che lo strumento delle primarie non può essere abbandonato. Anche nel caso di una candidatura di Silvio Berlusconi, perché serve a riportare tutto il popolo del centro destra all’impegno politico e alla affluenza alle urne.

Adozione dei piani di recupero urbanistico dei toponimi

Pubblicato il 27 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Sull’approvazione da parte della Giunta capitolina della delibera che adotta un piano di recupero urbanistico di 5 nuclei di edilizia ex abusiva, i cosiddetti toponimi, il mio appello è che l’assemblea capitolina al più presto possibile porti in approvazione questi piani, anche perchè c’è un consenso trasversale e non c’è motivo di rinviare questa approvazione. Lo dobbiamo alle persone che vivono in periferia che per tanti anni sono rimaste senza servizi e che hanno fatto un lungo travaglio per passare da abusivi a persone riconosciute. Sarebbe un gesto profondo di civiltà e di riequilibrio nella nostra città.


video C.Valletti – montaggio M.Catani

La vicenda dei toponimi dura da 15 anni, cioè dal 1997 quando con la delibera delle certezze è stata creata questa figura urbanistica che finalmente oggi con questa delibera di Giunta diventa una realtà concreta. Voglio precisare che non c’è rischio di speculazione edilizia, perchè si tratta di operazioni vecchie, di un abusivismo che risale agli anni ’70, non qualcosa che si può riproporre nel presente. Si tratta di un abusivismo di necessità, non speculativo, per cui non è un’operazione ripetibile.

LE FOTO della conferenza stampa

di F. Di Majo