Archivio luglio 2012

Presentazione del gruppo consiliare “Identità Cristiana”

Pubblicato il 17 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Ieri sera, al Residence Ripetta, si è tenuta la presentazione del nuovo gruppo consiliare di Roma Capitale “Identità Cristiana”, dove sono state spiegate le motivazioni della costituzione del gruppo che, partendo dai movimenti, dalle associazioni, dal territorio, vuole mettere in cammino il mondo cattolico e tutti gli uomini e donne di buona volontà che in un rinnovato impegno politico intendono contribuire a ridare speranza e impulsi nuovi alla città.

Riavvicinare l’uomo alla politica, trasformare la disaffezione e la protesta in partecipazione democratica, una comunità di giovani, famiglie, uomini e donne uniti attorno ad identità forti, credibili e coerenti per proporre valori, idee e progetti che rispondano alle esigenze del territorio ed ai reali problemi quotidiani del cittadino.

LE FOTO

di C. Papi

REPUBBLICA: “Un ritorno al passato non è digeribile”

Pubblicato il 16 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

Un ritorno al passato non è digeribile: Silvio ora deve accettare le primarie.
Grande Coalizione: Se dal voto le forze politiche usciranno in sostanziale equilibrio, l’ipotesi larga coalizione non si può scartare.
Continuità con Monti: sono in disaccordo col Governo su molte questioni, ma per il PDL è necessario mantenere un rapporto col premier.

Per leggere l’intervista al sindaco Alemanno su Repubblica clicca sul titolo del giornale.

Alemanno: riparte piano nomadi

Pubblicato il 16 luglio 2012 da duepuntozero.alemanno.

“Finalmente siamo in condizione di far ripartire il piano nomadi di Roma Capitale. Fin dall’inizio della legislatura, già in campagna elettorale, abbiamo indicato obiettivi semplici: sgombrare tutti gli accampamenti abusivi e concentrare la presenza dei nomadi in pochi campi autorizzati dove oltre a sicurezza e legalità ci deve essere anche un forte presidio sociale per permettere l’integrazione, cominciando dal lavoro e la scolarizzazione dei bambini. Questo obiettivo si è fermato, dopo i successi della chiusura di Casilino 900 e de La Martora, a causa di molta burocrazia che ha impedito l’apertura de La Barbuta, il nuovo campo attrezzato.

Ora che i problemi si sono risolti, abbiamo potuto riprendere con gli sgomberi: qualche giorno fa con il campo del Baiardo, che stava lì da 20 anni, dove abbiamo trovato tonnellate di rifiuti sulla riva del Tevere, che rischiavano di causare gravi problemi igienico-sanitari a tutto il municipio. Ieri con Tor de’ Cenci, lasciato nel limbo dalle amministrazioni precedenti e dichiarato inagibile dalla Asl, dove la situazione è complessa perché gli occupanti non vogliono lasciarlo.
Finalmente, dopo un lungo confronto ieri sono riuscito a convincere la comunità nomadi a trasferirsi nei campi dove siamo in grado di garantire migliori condizioni di vita a loro e più sicurezza ai cittadini. Roma ha una idea chiara : la legalità deve convivere con la solidarietà. Non ci può essere solidarietà e integrazione senza grande rispetto delle leggi. Su questi principi continueremo a muoverci”.

ABRUZZO: risolvere il problema della ricostruzione dei borghi per rilancio economico del territorio

Pubblicato il 15 luglio 2012 da Gianni Alemanno.

Come Sindaco di una città che ospita una grande comunità di abruzzesi e come Presidente del consiglio dell’Anci sento il dovere di intervenire sul tema della ricostruzione dei borghi antichi colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009.
Il rilancio economico di questi territori passa anche attraverso la ricostruzione, l’adeguamento sismico e il recupero dei centri storici dei piccoli comuni, nella loro interezza.

Il problema delle “seconde case” per i comuni del cratere, ad eccezione de L’Aquila, è la principale questione irrisolta, anche alla luce del maxiemendamento che verrà discusso nei prossimi giorni in Parlamento.
I centri storici dell’Abruzzo interno sono oggi la principale risorsa economica dei rispettivi Comuni. Non possiamo permettere che la ricostruzione si realizzi “a macchie”, escludendo, per i piccoli borghi, le abitazioni appartenenti ad un unico proprietario non residente, che costituiscono un importante patrimonio artistico e culturale e che altrimenti sono destinati a diventare ruderi, se non oggetto di speculazione edilizia. Le abitazioni dei centri storici sono comunque un bene da tutelare e, se possibile, da valorizzare.
Spero che il governo accolga le proposte presentate in questo senso dall’Anci-Abruzzo.