Archivio aprile 2012

STRAGE DI PRIMAVALLE, 39° anniversario: Attendiamo ancora che giustizia venga fatta

Pubblicato il 16 aprile 2012 da Gianni Alemanno.

Siamo giunti ormai quasi al 40° anniversario della strage di Primavalle. È impressionante come nonostante siano stati individuati i colpevoli, non sia stata fatta ancora una effettiva giustizia. Oggi abbiamo commemorato il 39° anniversario della strage di Primavalle, compiuta la notte tra il 15 e il 16 aprile 1973 da tre militanti di potere operaio, nella quale trovarono la morte Virgilio e Stefano Mattei, rispettivamente di 22 e 10 anni. Mi affido all’opera di Gianpaolo Mattei per fare in modo che non ci siano più morti di destra e di sinistra o contrapposizioni quando si commemorano ragazzi uccisi in quegli anni. Bisognerebbe che tutti facessero un grande sforzo per commemorarli insieme e soprattutto per cercare la verità. Non è giusto che dopo tanti anni, per molti ragazzi di destra o di sinistra la giustizia non sia stata ancora fatta. Da parte nostra abbiamo già fatto appello per riaprire le indagini che sono rimaste bloccate: sono convinto che bisogna continuare ad insistere. In quegli anni ci furono cattivi maestri che lavorarono per creare una strategia della tensione.

Credo che dal prossimo anno scolastico saremo in grado di portare i giovani di Roma a visitare i luoghi dove sono stati uccisi tanti loro coetanei. Quando ancora oggi vediamo episodi di violenza politica, siamo molto preoccupati perchè pensiamo che i ragazzi di oggi non sanno e non ricordano quello che è successo negli anni Settanta e Ottanta. Per questo nelle scuole dobbiamo portare un percorso di memoria sugli anni di piombo. Uno sforzo notevole, abbastanza equilibrato, è stato fatto con il film “Romanzo di una strage” che cerca di fare luce e parlare della terribile tragedia di piazza Fontana.

LE FOTO

di F. Di Majo

Intervento alla trasmissione di Rai Uno “L’Arena”: Nuove regole per il finanziamento dei partiti

Pubblicato il 16 aprile 2012 da Gianni Alemanno.

Durante la diretta di oggi su Rai Uno, nella trasmissione “L’Arena”, ho avuto l’occasione di ribadire che pur essendo da parecchi mesi a questa parte un forte avversario della Lega,  vederla schiacciata su queste cose non mi piace e non voglio speculare. Chi ha sbagliato deve pagare ma non si può condannare un intero movimento.

Quello che ho più apprezzato della Lega è stata la rinuncia alla sua parte dei 100 milioni residui: io sfido tutti i partiti, compreso il mio, a rinunciare all’ultima tranche, perchè serve un taglio netto. Queste vicende, a cominciare da quella di Lusi, dimostrano due cose e cioè che ci vuole una riduzione del finanziamento pubblico ai partiti e che, dopo 40 anni, credo sia il momento applicare l’articolo 49 della Costituzione sul riconoscimento giuridico dei partiti perchè siano trasparenti e non vedere mai più scene di questo genere che offendono i militanti.
La corruzione è un problema endemico della politica, non c’è un momento in cui si può cancellare. È un problema connesso al dato della realtà della politica. L’importante è creare delle regole vere, serie, senza populismi. Bisogna fare una legge sul finanziamento pubblico dei partiti con un rimborso molto più modesto dell’attuale, magari su un principio di volontarietà tipo il 5 per mille. Personalmente ho presentato una legge sul riconoscimento giuridico dei partiti nel 2006 assieme a Di Pietro. Purtroppo non ha avuto seguito. Adesso, in un momento di difficoltà nella politica, è necessario trovare delle regole equilibrate. Ci vuole equilibrio perchè se oggi andiamo dietro a Grillo o altri demagoghi che attaccano i movimenti politici, tra 10 anni ci troveremo con Grillo che avrà gli stessi problemi che oggi ha la Lega, cresciuta nel sistema politico attaccando i partiti della prima Repubblica, dicendo che bisognava svoltare e dopo 20 anni circa si trova in una situazione del genere.

Tragedia del Titanic, una targa per non dimenticare i romani Roberto Urbini e Roberto Vioni

Pubblicato il 15 aprile 2012 da Gianni Alemanno.

In occasione del centesimo anniversario del disastro del Titanic, Roma Capitale ha ricordato i giovani lavoratori romani Roberto Urbini e Roberto Vioni, scomparsi nel disastro del Titanic. «Nella solitudine del mare a un abisso dalla vanità umana e dall’Orgoglio della Vita che la progettò, essa in silenzio giace. (Thomas Hardy) 15 aprile 1912 – 15 aprile 2012». Queste le parole scolpite sulla targa commemorativa, scoperta oggi davanti alla Casa del Cinema a Villa Borghese in ricordo di quel disastro che ha colpito la nostra umanità.

È una parabola che ci insegna a rinunciare ad ogni orgoglio, capire i nostri limiti, e a rispettare l’ambiente. Una cerimonia importante in ricordo dei due giovani romani e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per individuarli. Dietro ogni tecnologia c’è sempre una realtà di popolo che deve essere rispettata. E’ per la prima volta in cui, a distanza di un secolo, vengono ricordati i due giovani lavoratori romani che trovarono la morte nel disastro del Titanic.

LE FOTO

di F. Di Majo