Archivio marzo 2012

Rete attiva X Roma: Giorgio Albertazzi

Pubblicato il 25 marzo 2012 da duepuntozero.alemanno.

Albertazzi dice che si sente a casa, ma anche un po’ estraneo. “Se dovessi fare un discorso che riguarda la cosa pubblica – dice – dovrebbe essere quello di liberarci dallo strangolamento dei vincoli burocratici. E’ atroce quello che accade. Io amo questa città e Roma deve tornare ad essere una specie di faro, deve avere un potere illuminante”.

“La cultura – spiega Albertazzi – è un modo di vivere, di un gruppo, una società in un luogo dove si parla una lingua, quasta definizione mi è cara e in questo senso Roma deve esprimere se stessa, ma se stessa è il mondo, non è una capitale è di più, è un referente culturale , qui c’è la storia del mondo”. Cita l’occupazione del teatro Valle in cui c’è “qualcosa che sa di anni ’70”. Il teatro Valle deve avere una fisionomia e io mi sono detto disponibile”.
In chiusura legge dei versi per Roma, che testimoniano il suo amore per questa città: “Roma sirena”.

Rete attiva X Roma: Giuseppe Roscioli

Pubblicato il 25 marzo 2012 da duepuntozero.alemanno.

Giuseppe Roscioli dice che il mondo dell’impresa può contribuire alla crescita del territorio. “Nonostante la crisi è continuato a crescere grazie alle attività di sostegno, ma in una città come Roma serve un sostegno di tutti per una crescita sociale e culturale della città.

Ogni cittadino pensa che ci sia sempre qualcun altro a risolvere i suoi problemi: invece dobbiamo cominciare a metterci la faccia tutti, indistintamente, per raccogliere valore aggiunto e ridare dignità a questa città che lo merita.

Rete attiva X Roma: Scattarella

Pubblicato il 25 marzo 2012 da duepuntozero.alemanno.

L’architetto Scattarella sostiene che, in quanto portatori di cultura, gli architetti mettono la mente al servizio della comunità, per fare in modo che la stessa possa evolvere. “Noi architetti siamo già una rete che mette insieme tante identità diverse – dice –  e crediamo che la qualità della vita e del futuro di grandi cambiamenti che ci aspetta debba essere frutto di una sfida: ricollocare i soggetti che siano messi in grado di fare la loro parte, per valorizzare la qualità.

Il miglioramento delle possibilità di lavoro rappresenta un potenziale per gli investori stranieri: semplificare per rendere certi i tempi di realizzazione”.

Rete attiva X Roma: Costanza D’Ardia

Pubblicato il 25 marzo 2012 da duepuntozero.alemanno.

Costanza D’Ardia porta avanti progetti nell’ambito del teatro, “strumento straordinario per chi lavora nel sociale.  Uno strumento che c’insegna a metterci in relazione con gli altri – dice -. Per ascoltare e aiutare gli altri serve un rigoroso allenamento alla carità. Non l’iindividualismo che sta compromettendo la salute dei giovani.

Ho sempre riempito i vuoti con dei propositi, grazie a una rete di relazione affettiva. Se non riusciamo a entrare nelle realtà altrui è perchè ci crediamo privi di energie e di forza”.

Rete attiva X Roma: Rosanna Brugnoli

Pubblicato il 25 marzo 2012 da duepuntozero.alemanno.

Il primo intervento è quello della campionessa paraolimpica di fioretto Rosanna Brugnoli, che parla di Rete attiva come  “Cittadini a servizio del sociale”.
“Lo spirito della comunità, del venirsi incontro, non nel senso di pietismo ma per cultura – afferma Brugnoli -. Ognuno può incontrare realtà difficili, e Rete attiva deve essere un confronto giornaliero di tutte le entità. Bisogna riformulare l’educazione al rispetto per l’altro. Roma Capitale ha già messo le mani sulla legge 328 e sono poche le persone che lo sanno. Io non dico “siamo uguali a tutti gli altri”: a livello intellettivo può essere vero, ma davanti a una rampa di scale io mi fermo. Se vogliamo definire una società democratica, io quella scala la devo superare! Rete attiva mi da la possibilità di affrontare queste problematiche sociali”.