Archivio marzo 2012

III Congresso Confederale UGL: “Il sindacato oltre la crisi. Un futuro c’è”

Pubblicato il 29 marzo 2012 da Gianni Alemanno.

Credo ci sia realmente la consapevolezza di una crisi grave e profonda e oggi le rappresentanze dei lavoratori dell’Ugl debbono essere dalla parte di chi vede compressi i propri diritti e credo che la strada sia solo quella dello sviluppo, ma uno sviluppo che metta in campo anche del coraggio. Non basta guardare i conti, al Governo dobbiamo chiedere coraggio. C’è bisogno di scommettere verso il futuro, c’è bisogno di rigore dei conti, di massima sobrietà.

Nel bilancio del Comune abbiamo scommesso sul quoziente familiare, sulla partecipazione dei lavoratori, sui fondi per sviluppo e la tutela dell’occupazione, ma è necessario che tutto il governo faccia queste scelte. Bisogna ad esempio allentare il Patto di stabilità per i Comuni e per le Regioni, per permettere nuovi investimenti.

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di C. Papi

ORDINANZE: il Sindaco di Roma proroga norme a tutela del centro storico, anti schiamazzi e pub crawl

Pubblicato il 29 marzo 2012 da duepuntozero.alemanno.
Il sindaco Alemanno, in vista della scadenza al 31 marzo del 2012 di tre provvedimenti sulla sicurezza, ha prorogato la validità dell’ordinanza numero 86 che vieta l’organizzazione e la partecipazione ai cosiddetti pub crawl, l’ordinanza numero 87che vieta il rilascio di Occupazione di Suolo Pubblico in Piazza Navona e Fontana di Trevi e l’ ordinanza numero 88, la cosiddetta ordinanza antischiamazzi. Le ordinanze contro il pub crawl e gli schiamazzi avranno validità fino al 30 settembre 2012 (per allineare la durata dei provvedimenti alla scadenza dell’ordinanza antialcool) mentre l’ordinanza di tutela del patrimonio del centro storico scadrà il 31 dicembre 2012.
L’ ordinanza a tutela della sicurezza pubblica e della salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale in specifiche aree del centro storico vieta ai responsabili degli Uffici e Servizi dell’Amministrazione Capitolina di procedere al rilascio di concessioni di suolo pubblico per eventi e manifestazioni da svolgersi nell’area di Piazza Navona e della Fontana di Trevi. Il divieto non si applica: al “Mercatino di Natale e Festa della Befana” in Piazza Navona; per l’esercizio di professioni artistiche regolamentate (pittori, ritrattisti, caricaturisti ed artisti di strada) in Piazza Navona; per l’esercizio della professione degli artisti di strada in Piazza Fontana di Trevi; per le riprese cinematografiche e televisive; per gli eventi e/o manifestazioni promossi ed organizzati dall’Amministrazione Capitolina, in ragione della loro insita rilevanza pubblica.
La cosiddetta ordinanza “antischiamazzi”, nel reprimere rumori lesivi della salute, della sicurezza delle persone e dell’igiene pubblica, impone tra l’altro ai gestori di esercizi pubblici di diffondere musica a porte e finestre chiuse e di assicurare la costante pulizia degli spazi pubblici concessi, pena la sanzione amministrativa di 500 euro. Sono puniti con una sanzione compresa tra 25 e 150 euro, ferma restando l’eventuale applicazione di sanzioni penali e amministrative, i rumori molesti, anche dovuti da un utilizzo improprio dei clacson, assembramenti chiassosi e schiamazzi causati da comportamenti degenerativi e connessi all’esercizio di attività ludiche, economiche sociali, di circoli privati e di altre categorie assimilabili, sono puniti con una sanzione compresa tra 25 e 150 euro, ferma restando l’eventuale applicazione di sanzioni penali e amministrative.
È stata, infine, prorogata l’ordinanza che vieta l’organizzazione e la partecipazione ai cosiddetti pub crawl e che colpisce gli esercizi che vi partecipano o ne favoriscono l’attuazione con la sospensione dell’attività per un periodo compreso tra 3 e 60 giorni e in caso di recidiva la revoca dell’autorizzazione.
CLICK QUI per scaricare le tre ordinanze cosiddette “antischiamazzi”, “pub crawl” e a “tutela di piazza Navona e fontana di Trevi”.

Convegno nazionale Ospol-Csa

Pubblicato il 29 marzo 2012 da Gianni Alemanno.

Al convegno nazionale dal titolo “Polizia locale: ordine pubblico, qualifica di pubblica sicurezza ed equo indennizzo”, organizzato al Senato della Repubblica, ho ricordato che l’equo indennizzo è stato incredibilmente soppresso soltanto per la polizia locale, ma è garantito a tutte le forze di polizia. È un dato assolutamente inaccettabile che crea una sperequazione per la polizia locale e tradisce l’idea di crescita professionale e di ruolo che vogliamo affidarle.

Mi sono impegnato a portare il tema in sede Anci e in Parlamento perchè l’equo indennizzo garantisce che, in caso di incidenti in servizio ci sia un intervento dello Stato che garantisce il pieno risarcimento dei danni. Bisogna reintrodurlo come premessa per giungere a quella riforma della polizia locale che le permetta di essere un corpo in possesso di uno status necessario per svolgere il proprio compito soprattutto alla luce delle nuove funzioni.

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di F. Di Majo

Convegno “Le grandi varianti”

Pubblicato il 28 marzo 2012 da Gianni Alemanno.

Al convegno “Le grandi varianti: un Prg per le periferie, il Piano casa e la città policentrica” a cui ho partecipato oggi, ho sottolineato che è intenzione dell’amministrazione comunale trasformare il Piano regolatore capitolino da strumento virtuale in strumento reale, per dare un punto di riferimento agli operatori e favorire una crescita ordinata della città. I mesi che abbiamo di fronte saranno decisivi per portare a compimento processo di trasformazione. Il limite del Piano regolatora capitolino è quello di non aver precisato in che modo realizzate determinate previsioni urbanistiche.

Ad esempio, le Compensazioni (previsioni che venivano trasferite da una zona all’altra della citta in seguito, ad esempio, all’approvazione della variante delle certezze che fissava l’inedificabilità di alcune zone della città): il Piano aveva 6,5 milioni di metri cubi di compensazioni da ricollocare e finora noi ne abbiamo ricollocati 4,9 milioni di metri cubi con sforzo immenso e siamo anche stati criticati per favorire la cultura del mattone, quando in realtà stavamo completando una logica di diritti scritti nel Piano regolatore.

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di C. Papi