Piazza Montecitorio: manifestazione per Massimiliano e Salvatore

Pubblicato il 31 marzo 2012 da Gianni Alemanno.

Oggi pomeriggio, a piazza Montecitorio, ho aderito alla manifestazione a sostegno di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due sottufficiali del Reggimento «San Marco». Dobbiamo chiedere l’immediata liberazione dei due Marò ingiustamente detenuti in India perchè questa detenzione penso sia illegale, oltre che ingiusta, secondo le norme di diritto internazionale. Nulla più giustificare questa situazione, dobbiamo ribadire con forza che ci deve essere l’unità di tutto il Paese dietro la richiesta di liberazione dei due Marò.

Il fatto che sia passato così tanto tempo dall’arresto dei due fucilieri è una situazione che ci fa preoccupare, perchè in tutto questo tempo la situazione non è migliorata. Significa che è necessario chiedere a tutti gli alleati una grande solidarietà. Non basta la nostra diplomazia, ci vuole un impegno da parte dell’Unione europea e dell’Onu. Se tutto questo non avverrà, dobbiamo avere il coraggio di mettere in discussione la nostra partecipazione alle missioni di pace. Se i nostri soldati non sono difesi nei momenti del rischio, allora non sono neanche utili nelle missioni.

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di F. Di Majo

Un commento a “Piazza Montecitorio: manifestazione per Massimiliano e Salvatore

  1. caro Gianni
    Comincio a pensare che tu non leggi più i nostri commenti ai tuoi articoli (è diventata un colloquio esclusivamente unidirezionale) oltre che non rispondere più a chi ti scrive nella sezione da te creata tempo fa ‘ scrivi ad Alemanno- Alemanno risponde’. L’ultima lettera del 13 Dicembre è del Sig. Andrea Ciani e da allora il flusso comunicativo si è interrotto. Le cose, caro Gianni (non prenderlo come un rimprovero, in quanto mai me lo permetterei) si portano a termine oppure si avvisano i propri lettori che ci saranno variazioni. Non si lasciano a metà. Penso che molto di questo andamento sicuramente non gradito dai tuoi supporter dipenda molto da chi cura le tue comunicazioni con tutti noi. Certo non mi sarò reso simpatico, con queste affermazioni, ma nella mia vita son sempre stato sincero e te lo dico nel tuo interesse e perchè ti sono affezionato.
    Metto da parte questa doverosa premessa, per far presente, riguardo l’articolo in oggetto, che tu stai ribadendo (e ne ho gran piacere) ciò che io ho già scritto in risposta ai tuoi passati articoli aventi come titoli: ” Il governo sappia far valere le ragioni dell’Italia” e “Noi vogliamo che i Marò tornino subito in Italia”. In essi io affermavo che l’Italia da sola non avrebbe ottenuto nulla e che si devce cercare il sostegno a livello internazionale.
    La questione, non so se te ne sei accorto, è diventata stantia, sta diventando una questione di principio e l’India sta agendo con prepotenza.
    Non speriamo nella loro giustizia. A noi non ci filano proprio.
    Caro Gianni, ci siamo fatti “fregare” da questi fuorilegge che osservano solo le loro leggi al di fuori del diritto internazionale. Solo noi siamo il paese che se prendiamo uno schiaffo porgiamo anche l’altra guancia.
    Purtroppo ognuno ha quel che si merita ed ha seminato. E l’Italia non è che ha molti assi da giocare.
    Ci dobbiamo appoggiare a paesi forti o organizzazioni che li riuniscano tipo ONU e UE. E se non ci ascoltano, VIA I NOSTRI SOLDATI DALLE MISSIONI ALL’ESTERO!!!!! Non si debbono donare le vite dei nostri ragazzi e restare inascoltati quando questi vengono sequestrati!!!
    Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    brunosaetta

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