Archivio gennaio 2012

In risposta a IL FATTO QUOTIDIANO

Pubblicato il 25 gennaio 2012 da Gianni Alemanno.

Le nove colonne in prima pagina, dedicate da Il Fatto Quotidiano a nostro figlio, sono il punto più basso toccato dalla polemica politico-giornalistica. Strumentalizzare  nostro figlio per attaccare noi genitori è tanto più grave  quanto è evidente l’assoluta inconsistenza delle illazioni contenute nell’articolo di quel giornale.

1.   È evidente, come si evince dalla stessa ricostruzione operata da Il Fatto, che nostro figlio, all’epoca appena quattordicenne, è stato un involontario testimone di un fatto gravissimo.
2.   Respingiamo in maniera netta e decisa l’insinuazione di aver tentato in qualche modo di insabbiare l’indagine: non avremmo potuto, non avremmo voluto, né ne avremmo avuto interesse.
3.   Basti, a questo proposito, una definitiva considerazione: l’autorità giudiziaria che ha proceduto alle indagini, non ha ritenuto rilevante il contributo testimoniale di nostro figlio né, tantomeno, quello nostro.
4.   Dopo la lettera inviata dalla signora Marida Lombardo Pijola, ci sono stati contatti tra i genitori dei ragazzi che hanno assistito all’episodio senza essere stati artefici della violenza. Questo dialogo si è concluso con un incontro avvenuto proprio a casa della signora Lombardo Pijola, incontro dove è apparso chiaro che i nostri figli non avevano alcuna responsabilità dell’accaduto, mentre, da parte di tutti, vi è stato l’auspicio che le indagini  avessero il loro naturale sviluppo fino a punire ogni reato commesso. Abbiamo immediatamente e costantemente dimostrato la nostra solidarietà e vicinanza alle famiglie coinvolte, esprimendo la nostra fermissima condanna dell’accaduto.

Proprio in base a queste considerazioni, oltre a tutelare i diritti del nostro figlio minorenne, abbiamo deciso di presentare querela per diffamazione a mezzo stampa nei confronti degli estensori dell’articolo e dei responsabili de Il Fatto.

Gianni Alemanno e Isabella Rauti

CRIMINALITÀ: Roma vincerà la sfida

Pubblicato il 24 gennaio 2012 da Gianni Alemanno.

La giornata di oggi ci mostra con chiarezza il significato e la portata dello scontro che si sta verificando nella nostra città. Da un lato magistratura e forze ordine mettono a segno un colpo formidabile contro la criminalità organizzata, con l’arresto di 39 esponenti del clan dei Casamonica. Dall’altro lato a Portuense avviene un omicidio su cui stanno indagando gli inquirenti. E’ uno scontro che possiamo e dobbiamo vincere, come dimostrano i risultati di tutte le operazioni condotte dalle forze dell’ordine e della magistratura in questi ultimi mesi. Decine di arresti, interventi sistematici nei quartieri a rischio, sequestri di droga e di materiale criminale sono l’effetto di quest’opera ferma e incisiva che non si deve arrestare. E’ necessario procedere ancora a lungo con la massima fermezza e decisione, unendo tutte le forze politiche e sociali in una grande convergenza che sostenga senza esitazione quest’azione dello Stato. Roma vincerà questa sfida: ogni forma di criminalità presente nella nostra città deve sapere che non avrà né tregua né scampo rispetto all’azione combinata di tutte le istituzioni che non si devono dividere, che non devono perdersi in polemiche sterili, ma che devono affermare il controllo dello Stato in tutto il territorio cittadino.

Atleta dell’anno 2011

Pubblicato il 23 gennaio 2012 da Gianni Alemanno.

Si è svolta questa mattina in Campidoglio la terza edizione del Premio «Atleta dell’anno 2011», istituita dal Campidoglio nel 2009, con l’intento di premiare l’eccellenza sportiva capitolina. Dai bomber della As Roma e della SS Lazio, Pablo Daniel Osvaldo e Miroslav Klose, fino al maratoneta 85enne Sergio Agnoli. Dalla pallavolista Paola Croce al campione di scherma in carrozzina Alberto Andrea Pellegrini.
Fra i premiati, oltre a Klose e a Osvaldo, l’atleta Giorgio Calcaterra e premi speciali all’attore Raul Bova; Alessandro Vocalelli, direttore Corriere dello Sport; Diego Nepi Molineris, direttore Coni servizi.

Questi esempi dello sport servono a trasmettere i valori sportivi nella vita quotidiana. Lo sport non può essere un optional, deve essere un elemento essenziale della vita di ognuno. Specie tra i giovani, per i quali lo sport costituisce una vera alternativa alla logica dello sballo.

LE FOTO

di C. Papi e F. Di Majo