La disponibilità del Governo ad ascoltare le giuste rivendicazioni dei rappresentanti sindacali della categoria dei tassisti ci dà la concreta speranza che tutto il trasporto pubblico locale non di linea venga escluso da processi di liberalizzazione e deregolamentazione previsti nella manovra economica attualmente in discussione in Parlamento. Questi processi di liberalizzazione avrebbero aumentato tutti i fenomeni di abusivismo e di concorrenza sleale che già segnano questo settore. Tutto ciò avrebbe rappresentato un grave danno non solo per le categorie coinvolte e per gli utenti, ma anche per i Comuni italiani che, da queste pratiche, ricevono un gravissimo danno anche di carattere fiscale. Ci auguriamo pertanto che il Governo dia seguito agli impegni presi nella giornata di oggi e ringraziamo la Presidenza del Consiglio per la disponibilità dimostrata.
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Gentile Sindaco,
vorrei esprimere il mio totale dissenso alla sua difesa della categoria dei tassisti.
Sono convinto che il politico debba fare l’intesse generale, nel suo caso gli oltre 3 milioni di cittadini, e non quello particolare.
I romani sapranno giudicare quanto va contro il loro interesse.
Grazie
Cordialmente
Domenico Stigliani
Riscrivo nuovamente il mio post visto che precedentemente era stato pubblicato (dopo avervelo sollecitato tramite Twitter) e poche ore dopo “sparito”. Eseguirò anche uno screenshot.
Avevo semplicemente riportato il programma elettorale del PDL nel 2008 con cui il partito promuoveva le liberalizzazioni.
Nel punto 4 pagina 6 alla voce “Liberalizzazioni”, si legge:
“Liberalizzazione dei servizi privati e pubblici per migliorare
il rapporto qualità/prezzo a favore dei consumatori
a partire dal carico delle bollette.”
Come si spiega questa inversione di marcia?
Di seguito il documento a cui tolgo il “www” per evitare che non venga approvato in fase di moderazione:
pdl.it/speciali/PROGRAMMA2008.pdf