Archivio agosto 2011

NCC: da settembre norme più rigide per chi lavora a Roma con Licenza presa altrove

Pubblicato il 09 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Stamattina i Vigili Urbani di Roma hanno condotto un’operazione sulla regolarità dell’attività svolta dagli autisti del servizio di Noleggio con conducente. Sono stati controllati 125 Ncc e, di questi, 105 erano di fuori Roma. Provenivano da Abruzzo, Molise, Campania e addirittura da Ragusa. Questo non è ammissibile. L’obiettivo che il Comune persegue ormai da anni consiste nel fare in modo che possa operare stabilmente come Ncc a Roma soltanto chi vi abbia conseguito la licenza, con l’esclusione di tutti quegli autisti che l’abbiano ottenuta altrove. I controlli sugli Ncc si fanno quotidianamente. Dall’inizio dell’anno ne sono stati effattuati circa 2.700, però da questa mattina abbiamo iniziato una serie di interventi massicci, proprio per dare un segnale, per dire con chiarezza che chi esercita a Roma deve avere la licenza a Roma.
Quattro quinti dei conducenti fermati venivano quindi da fuori Roma: un fortissimo squilibrio che dimostra la presenza di un fenomeno di abusivismo. Sono stati elevati ben 21 verbali e 10 sequestri cautelativi del mezzo, per evitare concorrenza sleale nei confronti dei tassisti Ncc di Roma, ma anche per tutelare gli interessi della città. Chi esercita a Roma, avendo conseguito la licenza in altri comuni, sottrae soldi al nostro territorio, utilizzando però le nostre strade. Con questi interventi, e con il nuovo regolamento che sarà approvato a settembre, saranno introdotte norme più severe per contrastare queste forme di abusivismo. Una volta che l’avremo fermato saremo anche disponibili a lanciare nuovi bandi per nuove licenze di Ncc, in modo da riequilibrare il mercato e far pagare le licenze e le tasse qui a Roma e non nei comuni di provenienza.

Sopralluogo a Corso Rinascimento

Pubblicato il 09 agosto 2011 da duepuntozero.alemanno.

Sopralluogo insieme all’Ass.re Ghera al cantiere di Corso Rinascimento, per rifacimento del manto stradale con sanpietrini. I lavori si concluderanno il 12 settembre prossimo, con una settimana di anticipo rispetto alla data prevista.
«È un altro segnale degli sforzi che stiamo facendo in questi giorni – ha detto il Sindaco – lavorando anche di sabato e di domenica per chiudere rapidamente i cantieri. Questa è una strada importante, quella del Senato: Corso Rinascimento è il luogo dove converge tutta la politica e tutte le istituzioni, ed era ridotta da anni in condizioni pietose. Era dunque indispensabile una manutenzione straordinaria, dotando tutto il fondo dei sampietrini con una soletta di cemento armato che impedirà cedimenti e buche, tutte cose a cui purtroppo siamo abituati. Questo dunque diventerà un salotto buono di Roma».
L’intervento di Corso Rinascimento, tra piazza delle Cinque Lune e piazza Sant’Andrea della Valle, costerà circa 800 mila euro.

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Foto C.Valletti

ALLARME BOMBA AL COLOSSEO: Galan intervenga

Pubblicato il 08 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Sono sconcertato perchè ho scoperto soltanto ieri che non ci sono i metal detector, levati due anni fa dopo il cessato allarme post 11 settembre, e che le telecamere dentro al Colosseo non hanno funzionato. Una cosa inconcepibile, di cui ora chiederò conto al ministro Galan. Voglio sapere come sono attrezzati, sotto il profilo della sicurezza, i siti gestiti dallo Stato. A Roma c’è una doppia competenza: ci sono musei e monumenti che dipendono dal Campidoglio e altri dal ministero dei Beni Culturali.

I nostri sono presidiati da circa 2500 telecamere: ora voglio capire se questo controllo vale dappertutto oppure no, come dimostra la vicenda del Colosseo. E se così è, solleciterò il Mibac a rimediare, sopreattutto adesso che abbiamo un’occasione straordinaria: il progetto di restauro del Colosseo finanziato con 25 milioni da Della Valle.
Io conto molto sul professor Cecchi, il commissario dell’area archeologica, che mi ha detto che nelle gare in partenza sono previsti anche i sistemi di sicurezza. D’altra parte non è pensabile che il monumento simbolo del Paese nel mondo possa essere così esposto al rischio attentati.