Archivio agosto 2011

ANCI: contro i tagli pronti a mobilitarci

Pubblicato il 12 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Oggi tutto quello che viene tagliato ai Comuni diventa taglio alla spesa sociale. Noi sindaci siamo disponibili a fare la nostra parte, ma ci deve essere riconosciuta quell’autonomia che fa parte del progetto del federalismo: difesa della povera gente, dei costi sociali e autonomia per i Comuni. I tagli riguardano tutti i Comuni, indistintamente. Però ogni taglio che viene fatto a tutti i Comuni si scarica per il 10% su Roma Capitale.
I tagli che ci sono stati comunicati oggi dal Governo attaccano il solo fronte sociale. Abbiamo quindi chiesto al Governo di fare un’attenta revisione, cercheremo di trattare anche in queste ore. Poi ovviamente cercheremo di fare modifiche sostanziali anche in Parlamento. Siamo disposti a qualsiasi genere di radiografia per capire se ci stanno sacche di grasso, costi della politica o altri fatti. Da questo punto di vista non vogliamo nascondere nulla. Per quanto ci riguarda, ribadisco che noi sindaci siamo disponibili a mettere ai raggi X le nostre spese, tutte incontenibili: a questo punto l’Anci deve mobilitarsi, anche se ci auguriamo che il Governo possa apportare le opportune correzioni ai tagli di cui oggi ci ha parlato.
Oggi, mentre il ministro dell’Economia Giulio Tremonti prospettava i tagli alle Regioni e agli Enti locali, ho visto il presidente del Consiglio molto perplesso, per cui credo, anzi auspico, che la partita non sia ancora finita.
La manovra è insostenibile: il taglio di 6 miliardi a Regioni e Enti locali è grave perchè pesa sui servizi pubblici essenziali. Sarà difficile continuare a lavorare con il taglio per il 2011 di 1,7 miliardi di euro e di 1 miliardo per il 2012. La città di Roma dovrà mettere in conto una riduzione delle sue risorse per 270 milioni di euro in due anni, visto che pesa per il 10% del totale. In ogni caso è bene ricordare che i Comuni hanno contribuito al debito per un 5%, mentre il restante 95% è stato prodotto dalla struttura centrale.

CRISI: tagliare ancora ai Comuni è far pagare i poveri

Pubblicato il 11 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Dall’intervento di oggi del ministro dell’Economia Giulio Tremonti è difficile comprendere esattamente i contenuti di questa manovra finanziaria. In vista della riunione dell’Anci di domani, va però fatta una precisazione: l’esperienza c’insegna che, quando mancano strumenti precisi per raggiungere gli obiettivi di bilancio, si ricorre ai tagli lineari e che la prima vittima di questi tagli sono i Comuni. Ebbene, avvertiamo il Governo che non è ipotizzabile insistere su questa linea, dopo aver previsto due miliardi e mezzo di tagli per il 2011 e il 2012 e tre miliardi di tagli dal 2013 in poi. Tagliare ulteriormente sui Comuni significa tagliare servizi sociali essenziali e servizi pubblici primari. In altri termini, tagliare ancora ai Comuni è far pagare la crisi ai più poveri. Questo non è possibile e quindi il Governo deve sforzarsi di trovare delle misure alternative che abbiano un carattere di equità e di sostenibilità sociale. I tagli ai costi della politica vanno concentrati su Enti e Istituzioni che non hanno funzioni primarie, a cominciare dalle Province che possono e debbono essere sostituite da unioni di Comuni a costo zero.

CRISI: tassare le rendite non sia più un tabù

Pubblicato il 11 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Ribadisco quanto ho dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera e cioè di apprezzare il coraggio di Flavio Tosi, che aprendo alla patrimoniale ha eliminato un tabù del centrodestra. Serve uno scambio sociale: aumento della tassazione sui patrimoni da un lato, innalzamento dell’età pensionabile dall’altro. Altrimenti si rischia di incidere sulla “carne viva”: i servizi sociali ed essenziali.
La patrimoniale deve scattare per i patrimoni di un certo rilievo, mentre per le rendite finanziarie il 20% di cui parla il governo va bene, valutando anche l’applicazione ai Bot e ai Btp. Le tasse vanno invece ridotte sui redditi, sulle famiglie e sulle imprese. Se riusciamo a far restare 100 euro in più nelle tasche degli italiani più poveri, questi soldi serviranno a far riprendere i consumi. Sono altresì contrario alla reintroduzione dell’Ici. La situazione è molto critica, ma l’abitazione in cui si vive è la “casetta”. Certo, se poi uno ha la villa di tre piani, quella rientra nella patrimoniale. Sono anche contrario all’ipotesi di un’addizionale libera per i comuni: inciderebbe sui redditi, e a Roma siamo già al massimo. Piuttosto serve sbloccare subito l’Imu prevista nel 2014. Sono invece favorevole all’innalzamento dell’età pensionabile delle donne: quello sarebbe un intervento strutturale, il blocco delle pensioni di anzianità no.

CRISI: annullata la partenza per le vacanze

Pubblicato il 11 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Ho deciso di annullare la partenza per le vacanze all’estero prevista oggi.
Questa decisione è dovuta alla volontà di rimanere nella Capitale per seguire l’evolversi della crisi economica, partecipare alle riunioni per la redazione del Decreto Legge sulla crisi e per prendere parte alla riunione dell’Anci con il Governo prevista per domani alle ore 12.00.
Sul blog cercheremo di seguire gli eventi di queste giornate difficili.

METRO B1: tratta Bologna – Conca d’Oro consegnata con 2 mesi d’anticipo

Pubblicato il 10 agosto 2011 da Gianni Alemanno.

Insieme all’assessore alla mobilità Antonello Aurigemma, al presidente e all’AD di Roma Metropolitane Giovanni Ascarelli e Federico Bortoli, stamattina abbiamo fatto un sopralluogo al cantiere Libia della linea B1. La nuova tratta aprirà con due mesi d’anticipo nel tratto da Bologna a Conca d’Oro, e considerando i tempi di realizzazione delle infrastrutture, è un miracolo; mentre da Conca d’Ora a piazzale Ionio sarà pronta alla fine del 2012. A gennaio dell’anno prossimo quindi i cittadini potranno viaggiare sulla metro B1 da piazza Bologna a Conca d’Oro e, dopo un anno, fino alla fermata Jonio. Stesso discorso è stato fatto per Casal Monastero e sarà fatto per la linea A fino a Torre Angela.

Nel frattempo stiamo lanciando il project financing per il prolungamento della B1 fino a Bufalotta e questo vuol dire non toccare le risorse pubbliche e i soldi dei cittadini.
Circa 350 mila saranno gli utenti stimati della nuova linea, per cui riteniamo che in quest’area della città diminuirà notevolmente il traffico, gli ingorghi su strada e anche la circolazione dei veicoli privati.
Dunque Roma Capitale va avanti ed investe nelle infrastrutture non solo per migliorare la vita dei cittadini, ma anche e soprattutto per rilanciare l’economia.

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Foto F. Di Majo