È inquietante che a pochi giorni dalla cerimonia di commemorazione delle 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine compiuto il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione naziste, Erich Priebke – ex ufficiale delle SS – condannato agli arresti domiciliari, possa andare al ristorante nella città, offendendo la sensibilità dei familiari delle vittime e di tutti coloro che non dimenticano gli orrori perpetuati dal nazi-fascismo durante l’occupazione di Roma. Chiediamo, a tutte le autorità competenti, che venga ripristinata la legalità garantendo gli arresti domiciliari di questo criminale.
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Spero che tutti quelli che erano nello stesso ristorante se ne siano andati.Sarebbe piu’ inquietante se cio’ non fosse accaduto.
caro Gianni
disapprovo totalmente la tua presa di posizione sulla “cena” di E. Priebke. Primo perchè qualsiasi “condannato agli arresti domiciliari” se è un assassino, brigatista rosso pluriomicida o delinquete comune condannato all’ergastolo può quello che fa e ha fatto Priebke senza scandalizzare nessuno, (parliamo di Moretti, Piancone, Ligas, Izzo, Balzerani, Mambro, Vallanzasca ecc… ecc…)e quindi anche Priebke deve avere gli stessi diritti degli altri ergastolani, nel rispetto della legge e delle sue prescrizioni. Secondo perchè è una persona di quasi cento anni di età e già questo sarebbe sufficente a far star zitti quelli che il compianto Montanelli definiva “forsennati della vendetta” e a dargli quella grazia che sarebbe solo un segno di umanità perchè la vendetta non è nella nostra cultura. Spero quindi che la tua presa di posizione sia solo dettata da una troppo affrettata considerazione “politica” e non il segno dell’appartenenza ai “forsennati” di cui sopra perchè la “legalità” si coniuga con giustizia e non con vendetta.
Non te la prendere per questo “rimprovero” perchè per tutto il resto hai avuto sempre il mio appoggio e la mia approvazione ma in certi ambienti, non certo minoritari, il tuo commento ha sorpreso alquanto e a questi dò voce.
Roberto