Archivio febbraio 2011

AMBASCIATA SOMALA: Roma Capitale interviene per murare la sede di via dei Villini

Pubblicato il 28 febbraio 2011 da staff.

Simone Turbolente,  portavoce del sindaco Alemanno,  dichiara quanto segue in una nota che condividiamo con il lettori del blog:
«D’intesa con il questore di Roma, Francesco Tagliente, e con il nulla osta dell’Ambasciata somala, Roma Capitale provvederà, per motivi di sicurezza e per il grave pericolo di una nuova occupazione dell’immobile di via dei Villini, alla messa in sicurezza dello stabile che sarà interamente murato. Infatti l’Ambasciata somala ha dichiarato la propria attuale impossibilità a gestire e mantenere in sicurezza la sede che quindi ha bisogno di un intervento di emergenza. E’ stato intanto fissato per venerdì il tavolo, richiesto dal sindaco Gianni Alemanno, per affrontare la problematica inerente la questione dei rifugiati somali. All’incontro, che si svolgerà presso il Ministero degli Esteri, prenderà parte anche il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro».

Evitare il declino della mente italiana

Pubblicato il 28 febbraio 2011 da staff.

Evitare il declino della mente italiana: è questo l’obiettivo indicato da Salvatore Santangelo, direttore del Centro Studi della Fondazione Nuova Italia per un ciclo di workshop organizzati per mettere a confronto politici, tecnici e giornalisti, sui temi più scottanti del percorso di riforme che il nostro paese dovrà affrontare se non desidera imboccare una parabola storica discendente.

QUI di seguito i link ai video degli incontri, curati da Uniroma.tv, sulle varie tematiche affrontate durante il workshop e alcuni temi proposti dal Centro Studi della Fondazione:

STUPRO – Ciardi: Pedica impari a distinguere le pere dalle mele

Pubblicato il 26 febbraio 2011 da staff.

Giorgio Ciardi, delegato alla Sicurezza del Sindaco di Roma, afferma in un’altra nota:
«In omaggio con i principi fondanti della formazione politica di appartenenza di Stefano Pedica, sarebbe il caso di inoltrare denuncia alla Procura della Repubblica per le sue affermazioni fantasiose. Nel qual caso, spero che Pedica non invochi l’articolo 68 della Costituzione! Affermare che lo sgombero non c’è stato, poi che c’è stato per poche ore e che era voluto dal Comune, già è un assurto contraddittorio. E per di più è falso: non è il Comune che decide gli sgomberi ma il Prefetto. E quello sgombero è avvenuto a seguito di un’operazione antidroga della Questura. Sapere, poi, che esiste una determinata situazione non vuol dire poter intervenire, dato che vi sono norme internazionali, norme di diritto pubblico e di diritto privato che regolano la materia. Prima di parlare Pedica deve imparare a distinguere le pere dalle mele».